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Discussione: Israeliani Assassini

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  1. #1
    Bannato L'avatar di moka
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    Israeliani Assassini

    anche oggi morti, quando gli va sti qua lanciano missili sulle auto e sulle case palestinesi.
    risultati:vittime innocenti.
    QUESTO NON E' TERRORISMO?

  2. #2
    Ex ***** VIPz Estathé L'avatar di nicjedi
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    Re: Israeliani Assassini

    Inviato da moka
    anche oggi morti, quando gli va sti qua lanciano missili sulle auto e sulle case palestinesi.
    risultati:vittime innocenti.
    QUESTO NON E' TERRORISMO?
    Peggio, stanno facendo ai Palestinasi quello che i Nazisti hanno fatto loro, con la pretesa di aver ragione...ma cosa credono, che uccidendo le persone queste non si rivoltano? Dico che il terrorismo palestinese è sbagliato, sono inumani, ma peggiori sono gli Israeliani, che si reputano un popolo civile, e credono che con l'oppressione riescano a risolvere tutto

    Ciao

    Nicola
    "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
    "Non lasciare mai che la morale ti impedisca di fare la cosa giusta"
    "La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta."
    "fare molte cose alla volta significa non farne bene nessuna"


  3. #3
    Contegno, suvvia! L'avatar di Prometeo
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    Re: Israeliani Assassini

    Inviato da moka
    anche oggi morti, quando gli va sti qua lanciano missili sulle auto e sulle case palestinesi.
    risultati:vittime innocenti.
    QUESTO NON E' TERRORISMO?
    No. questa è guerra.
    the e.caffeinomane Xperience
    <Drg`uff> rinoa non sono romantico, sono un semi-isolato che fantastica su cose che non potranno mai accadere
    <Drg`uff> ma no
    <Drg`uff> che m3rda isolato
    <Drg`uff> mettici nerd
    <prm\\> drag, siamo in due
    <Ed\\> anche 3 dai

  4. #4
    101 Airborne L'avatar di maverick84
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    Re: Re: Israeliani Assassini

    Inviato da nicjedi
    Peggio, stanno facendo ai Palestinasi quello che i Nazisti hanno fatto loro, con la pretesa di aver ragione...ma cosa credono, che uccidendo le persone queste non si rivoltano? Dico che il terrorismo palestinese è sbagliato, sono inumani, ma peggiori sono gli Israeliani, che si reputano un popolo civile, e credono che con l'oppressione riescano a risolvere tutto

    Ciao

    Nicola
    Non mi sembra corretto porre delle differenze tra i 2 popoli,in quanto entrambi sbagliano nella STESSA maniera.
    La colpa non è loro ma di chi ci guadagna,cioe NOI.
    "I fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti"
    Ennio Flaiano


  5. #5
    Countdown To Extinction L'avatar di ikaruga86
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    Re: Re: Israeliani Assassini

    Inviato da Prometeo
    No. questa è guerra.
    straquoto...e poi insinuano che ci sono trattati di pace tra palestinesi e israeliani

  6. #6
    (un po' meno) cattivo L'avatar di L33T
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    Re: Re: Israeliani Assassini

    Inviato da Prometeo
    No. questa è guerra.
    Già, è guerra, va riconosciuto. Peccato che non si riconosca lo status di combattenti ai palestinesi -- loro sono terroristi.
    Peccato che stiano combattendo nell'unico modo per loro possibile.
    Anche il terrorismo è guerra, quanto ci vorrà prima che si abbia il coraggio di accettarlo?

    Quando ci saremo riusciti potremo dire quanto fanno schifo le due cose senza perdere tempo a distinguere.
    Ultima modifica di L33T; 22-10-2003 alle 01:17:22
    Es ist nichts schrecklicher als eine tätige Unwissenheit.

  7. #7
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    Re: Re: Re: Israeliani Assassini

    Inviato da L33T
    Quando ci saremo riusciti potremo dire quanto fanno schifo le due cose senza perdere tempo a distinguere.
    Posso permettermi di aggiungere quello che non hai avuto il coraggio di scrivere tu? (o forse nutri una qualche flebile speranza che avvenga il contrario?)

    Quando ci saremo riusciti potremo dire quanto fanno schifo le due cose senza perdere tempo a distinguere... e metabolizzeremo il terrorismo così come abbiamo fatto con la guerra.
    Dopo oltre 7 anni di attività, mi rifiuto di postare il decimillesimo messaggio su questo forum. Sarebbe davvero troppo. Addio =*

    20/12/'09

  8. #8
    Utente L'avatar di BILBAO
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    Re: Re: Re: Israeliani Assassini

    Inviato da L33T
    Già, è guerra, va riconosciuto. Peccato che non si riconosca lo status di combattenti ai palestinesi -- loro sono terroristi.
    Peccato che stiano combattendo nell'unico modo loro possibile.
    Anche il terrorismo è guerra, quanto ci vorrà prima che si abbia il coraggio di accettarlo?

    Quando ci saremo riusciti potremo dire quanto fanno schifo le due cose senza perdere tempo a distinguere.

    Storia: una terra
    e due popoli

    1948 - Proclamazione dello Stato. Il 14 maggio 1948 a Tel Aviv, il leader David Ben Gurion proclama lo Stato di Israele, dopo che il 29 novembre del 1947 l'Assemblea generale dell'Onu aveva votato a favore della creazione in Palestina di uno Stato ebraico e di uno Arabo. Questo provoca l'invasione da parte degli eserciti di cinque paesi: Egitto, Siria, Transgiordania, Libano e Iraq. La guerra finirà il 7 gennaio 1949, dopo che il neonato Stato di Israele avrà ampliato il territorio sotto il suo controllo verso la Galilea a Nord e verso il Negev a Sud. L'armistizio suddivide la città di Gerusalemme tra Israele e la Giordania. Resta senza soluzione la sorte di circa quattrocentomila profughi arabi fuggiti da Israele durante la guerra e sistemati in campi provvisori di accoglienza vicino al confine.

    1956 - Guerra del Sinai. Israele invade la penisola del Sinai dopo che l'Egitto ha proclamato la nazionalizzazione del canale di Suez. Forze dell'esercito francese e britannico assumono il controllo del canale, gli israeliani conquistarono Gaza, sulla costa mediterranea, e Sharm el Sheikh, sul Mar Rosso. Israele si ritira nel 1957 dopo che le Nazioni Unite gli garantiscono un accesso al golfo.

    1967 - La guerra dei 6 giorni. L'Egitto chiude l'accesso al golfo di Aqaba concesso all'esercito israeliano e mobilita le sue truppe, insieme a Siria e Giordania. In risposta Israele lancia un attacco preventivo e distrugge gli aerei dell'aviazione egiziana ancora a terra, aggiudicandosi così la superiorità aerea su tutta la regione. Con i carri armati riesce a occupare in soli tre giorni tutta la penisola del Sinai, le alture del Golan, la Cisgiordania, la Città vecchia di Gerusalemme (che sarà successivamente annessa) e Gaza. Le Nazioni Unite intervengono per risolvere il conflitto e organizzare un cessate il fuoco nel quale chiede il ritiro israeliano dai territori occupati. In realtà un'ambiguità di traduzione nel documento, segnerà per sempre la politica del Medio Oriente. Se infatti nel testo inglese le Nazioni Unite chedono il ritiro "da territori occupati" (cioè da alcuni), quello in francese riporta "ritiro dai territori occupati" (cioè da tutti).

    1970 - In seguito a una serie di dirottamenti aerei da parte di guerriglieri palestinesi la Giordania teme che l'Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina, braccio politico-militare del movimento che vuol dare una terra ai palestinesi) possa diventare pericolosa per la sua stessa sovranità. L'esercito giordano scaccia allora l'Olp fuori dai suoi confini con un'azione violenta e sanguinosa. L'Olp si trasferisce in Libano. Nel settembre 1972 un gruppo palestinese noto come "Settembre nero" sequestra un gruppo di atleti israeliani che partecipano alle Olimpiadi di Monaco. Undici di loro muoiono nell'attacco delle teste di cuoio per liberarli. L'azione ha e avrà per sempre un impatto fortissimo nei rapporti tra palestinesi e israeliani.

    1973 - La guerra del Kippur. Nella festività ebraica dello Yom Kippur, Egitto e Siria attaccano Israele. Anche l'Iraq si unisce all'attacco e gli altri Paesi arabi contribuiscono allo sforzo comune. Preso di sorpresa, Israele impiega diversi giorni per mobilitarsi e subisce pesanti perdite. Nonostante questo riesce a fermare l'offensiva e si dimostra nuovamente la potenza militare egemone della regione. L'esercito israeliano attraversa il canale di Suez e occupa parte della sponda occidentale e conquista grandi porzioni di territorio siriano. Le Nazioni Unite intervengono di nuovo per fermare il conflitto. L'accordo prevede, tra l'altro, il ritiro di Israele da una parte delle aree del Sinai.

    1974 - Grazie a un accordo la Siria recupera parte dei territori perduti. Sul Golan viene creata una zona cuscinetto.

    1979 - La pace tra Egitto e Israele. A Camp David il presidente egiziano Sadat e il premier israeliano Menachem Begin firmano la pace tra i due Paesi.

    1981 - Israele annette il Golan.

    1982 - L'esercito israeliano attacca il Libano del Sud e Beirut come rappresaglia per gli attacchi sferrati per molti anni attraverso la frontiera dai guerriglieri filopalestinesi. Una volta entrati nel Paese e dopo aver circondato la capitale gli israeliani si fermano per trattare. Dopo dieci settimane di bombardamenti, l'Olp accetta di lasciare Beirut sotto la protezione di una forza multinazionale e di ricollocare in Tunisia il suo quartier generale. In cambio Israele si ritira dalla maggior parte del Libano, ma continua a mantenere il controllo di una zona cuscinetto lungo il confine che aveva creato nel 1978.

    1987 - I palestinesi che vivono a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme si rivoltano contro gli israeliani in un movimento noto come "intifada", la "rivolta". Le manifestazioni continuano per anni e Arafat arriva a proclamare l'Olp come il governo in esilio di uno "Stato di Palestina". Quando le trattative di pace inizieranno, nel 1991, l'Olp ne verrà però formalemente esclusa, anche se i suoi uomini formeranno buona parte della delegazione giordana.

    1991 - Conferenza di pace a Madrid con la partecipazione di Israele e Siria.

    1992 - Il governo israeliano di Yitzhak Rabin propone a Damasco la pace in cambio di parte dei territori ma la Siria esige la loro restituzione totale.

    1993 - Yasser Arafat e il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin firmano a Washington il loro primo trattato di pace che apre la strada all'autonomia di Gaza e della Gisgiordania (per questo accordo Arafat, Rabin e Peres riceveranno l'anno successivo il Nobel per la pace). Ma a febbraio un colono israeliano uccide 39 palestinesi che stanno pregando in una moschea di Hebron. Attentati terroristici da ambedue le parti tengono alta la tensione. Israele in maggio si ritira da Gerico, in Cisgiordania, e da Gaza. A luglio Arafat entra a Gaza e fa prestare giuramento ai membri dell'Autorità palestinese che rapidamente assume il controllo della politica nei campi dell'Istruzione, della Cultura, della Sicurezza sociale, del Turismo, della Salute e del Fisco.

    1995 - Israele e Olp firmano un accordo per allargare le aree dell'autonomia palestinese. Un'intesa definitiva sembra possible e vicina anche perché, forse per la prima volta, i due popoli sono guidati da personaggi che godono della reciproca stima e fiducia. Ma la sera del 4 novembre, a Tel Aviv, Yitzhak Rabin viene ucciso a pistolettate da Yigal Amir, uno studente di 25 anni, estremista di destra che spiega così il suo gesto: "Rabin voleva consegnare Israele agli arabi". A lungo si dicuterà sui legami di Amir con ambienti di destra e dell'esistenza di eventuali mandanti. Nel 1996, Amir verrà condannato all'ergastolo come esecutore unico di quello che è stato definito il "più grave omicidio politico della storia di Israele". Il peso dell'assassinio di Rabin sarà devastante sulla sorte dei rapporti fra Israele e palestinesi. Il processo di pace ripiomberà indietro di anni.

    1996 - Israele sospende le trattative con la Siria dopo una serie di attentati nel Paese.

    1996 - Il conservatore Benyamin Netanyahu supera di misura Shimon Peres (succeduto a Rabin alla guida del partito laburista) vincendo le elezioni in Israele. Yasser Arafat, nelle prime elezioni della storia del popolo palestinese, viene scelto a stragrande maggioranza come presidente. Netanyahu annuncia che non restituirà il Golan. La decisione del governo israeliano di consentire la ripresa delle costruzione di insediamenti israeliani nei territori occupati porta a nuovi scontri tra palestinesi e coloni israeliani.

    1998 - Dopo uno stallo di un anno, Netanyahu e Arafat sottoscrivono l'accordo di Wye Plantation. che prevede lo scambio "terra contro pace", il ritiro parziale dell'esercito israeliano, il trasferimento del 14,2 per cento della Cisgiordania sotto il controllo palestinese e la liberazione di 750 detenuti palestinesi.

    1999 - Il presidente Clinton annuncia che Siria e Israele, dove a maggio si è insediato il nuovo governo laburista di Barak, riprenderanno le trattative. Il candidato moderato laburista Ehud Barak, il militare israeliano più decorato della storia, vince per largo margine le elezioni contro Netanyahu. A settembre Barak e Arafat firmano un accordo per attuare gli accordi di Wye Plantation, Israele libera 200 detenuti palestinesi e comincia a passare il controllo di una parte della Cisgiordania ai palestinesi.

    2000 - Il fallimento del vertice di Camp David.


    sicuramente i 2 popoli sono in guerra, è inutile oggi stabilire chi ha dichiarato guerra a chi, quale contesto storico ha portato alla creazione dello stato di israele, non riconosciuto dalla lega araba, il cui fine era ed è per alcuni paesi la distruzione di quello stato.....il terrorismo è guerra, ma penso che in una guerra le vittime civili dovrebbere, e uso il condizionale ben sapendo la valenza di qs tempo grammaticale in relazione all'ipotesi, essere fuori dal conflitto, e non il fine ultimo dell'attentato: in una logica cinica, e lo ametto che è cinica, potrebbe essere giustificata la morte di un soldato in quanto espressione dello stato in guerra e non quella di un civile. (scusate nuovamente il cinismo, porto avanti una idea che da + parti nei media spesso si sente)

    reputo che israele dovrebbe obbedire in primis alle risoluzioni onu, e non farne carta straccia come in qs ultimi anni, e lo stesso dovrebbe avvenire per le organizzazioni palestinesi estranee fazione del nuovo premier palestinese.....sono 2 popoli in guerra ma mi pare che israele essendo in una posizione di forza con qs aggressioni non faccia altro che affossare con i fatti la road map

  9. #9
    (un po' meno) cattivo L'avatar di L33T
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    Ho i miei dubbi che si possa dire "la guerra dovrebbe..".
    La guerra è di per sè la negazione del diritto, al di là delle belle parole, e non si capisce su che base possano venire posti dei limiti.
    Il punto è EVITARE la guerra, o fermarla una volta che è scoppiata, non criticare la crudeltà dell'altro mentre ben sappiamo che non siamo da meno.
    Ultima modifica di L33T; 21-10-2003 alle 22:17:02
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  10. #10
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Io resto della mia opinione.

    La colpa storica, il casus belli che ha provocato questo stilicidio e la dichiarazione di guerra da parte di paesi arabi successivamente alla LEGITTIMAZIONE dello stato di Israele.
    Se nessuno dichiarava guerra agli ebrei israeliani, certamente loro...dopo aver perso 5milioni di fratelli e con l'intento di costruire uno stato forte, non avrebbero dichiarato guerra a chicchessia.

    Quindi la colpa va agli arabi che hanno innescato la miccia, e successivamente le colpe vanno ridistribuite a ciascuno schieramento.

    Però facendo un'analisi obiettivia non si può prescindere e decontestualizzare il 1948.

  11. #11
    Utente L'avatar di BILBAO
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    Ho i miei dubbi che si possa dire "la guerra dovrebbe..".
    La guerra è di per sè la negazione del diritto, al di là delle belle parole, e non si capisce su che base possano venire posti dei limiti.
    Il punto è EVITARE la guerra, o fermarla una volta che è scoppiata, non criticare la crudeltà dell'altro mentre ben sappiamo che non siamo da meno.

    forse su una moralità che anche nella guerra forse dovrebbe essere presente: sono consapevole di addentrarmi su un campo minato e molto difficile da percorrere, ma mi pare che storicamente la decisione di sganciare l'atomica si stato un chairo esempio di caso di scelta morale, in quanto si colpiva una moltitidine di civili........anche io quoto con te, mi sono posto solo il problema se sia lecito porre il problema di una moralità nella guerra, avente come bersaglio non persone in divisa ma persone civili (e ne è un esempio la svolta politica dell'ira negli anni 70 e 80, in cui i bersagli si spostarono dagli obbiettivi miltari a quelli civili).......sono due paesi in guerra e forse ci vorrebbe un intervento armato di forze di interposizione sotto l'egida dell'onu, oppure lasciare che si scannino tra loro fino allo sterminio l'uno dell'altro, visto che sono due stati belligeranti a se stanti.....io propendo per la prima ipotesi, anche se forse cosi' facendo si attuerebbe una violazione del diritto internazionale

  12. #12
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    La colpa storica, il casus belli che ha provocato questo stilicidio e la dichiarazione di guerra da parte di paesi arabi successivamente alla LEGITTIMAZIONE dello stato di Israele.
    Se nessuno dichiarava guerra agli ebrei israeliani, certamente loro...dopo aver perso 5milioni di fratelli e con l'intento di costruire uno stato forte, non avrebbero dichiarato guerra a chicchessia.

    Quindi la colpa va agli arabi che hanno innescato la miccia, e successivamente le colpe vanno ridistribuite a ciascuno schieramento.

    Però facendo un'analisi obiettivia non si può prescindere e decontestualizzare il 1948.
    Dimentichi però alcune cose:
    1) l'ONU aveva pensato alla creazione di sue stati uno arabo e uno israeliano con la suddivisione del territorio a 50 e 50, mentre gli israeliani ne hanno subito occupato l'80%

    2) La zona della palestina, no nera vuota, quindi quando è stata imposta la creazione dello stato israeliano, capisco che gli arabi si siano incazzati! Vorrei vedere se l'ONU dicesse che te ne devi andare da casa tua perché hanno deciso che la tua provincia diverrà uno stato di un altro popolo

    Oltretutto, gli israeliani avrebbero pututo arrivare, e amichevolmente cercare di unirsi, invece hanno occupato i terrritori cacciando gli arabi che vivevano lì da secoli...vedi un po' te chi ha torto e chi ragione

    Ciao

    Nicola
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  13. #13
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    Inviato da nicjedi
    Dimentichi però alcune cose:
    1) l'ONU aveva pensato alla creazione di sue stati uno arabo e uno israeliano con la suddivisione del territorio a 50 e 50, mentre gli israeliani ne hanno subito occupato l'80%

    2) La zona della palestina, no nera vuota, quindi quando è stata imposta la creazione dello stato israeliano, capisco che gli arabi si siano incazzati! Vorrei vedere se l'ONU dicesse che te ne devi andare da casa tua perché hanno deciso che la tua provincia diverrà uno stato di un altro popolo

    Oltretutto, gli israeliani avrebbero pututo arrivare, e amichevolmente cercare di unirsi, invece hanno occupato i terrritori cacciando gli arabi che vivevano lì da secoli...vedi un po' te chi ha torto e chi ragione

    Ciao

    Nicola
    Sul primo punto, sinceramente non so se questa occupazione sia arrivati subito o appena dopo la dichiarazione di guerra...dato che quest'ultima è arrivata poco dopo la legittima creazione dello stato.
    Quindi mi riserbo di fare ricerche sul campo e magari hai ragione te.

    Sul secondo punto invece sono più sicuro nel risponderti che i palestinesi non avevano nessuna rivendicazione del territorio, dato che appartaneva all'inglesi.
    Anche se ci vivevano non ero in grado di delegittimare lo stato di israele.
    Tra l'altro c'era già presente un colonia, di ebrei..che è andata aumentando nel tempo.

  14. #14
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    Inviato da IL CONTE
    Sul primo punto, sinceramente non so se questa occupazione sia arrivati subito o appena dopo la dichiarazione di guerra...dato che quest'ultima è arrivata poco dopo la legittima creazione dello stato.
    Quindi mi riserbo di fare ricerche sul campo e magari hai ragione te.

    Sul secondo punto invece sono più sicuro nel risponderti che i palestinesi non avevano nessuna rivendicazione del territorio, dato che appartaneva all'inglesi.
    A quanto ne so io l'occupazione dell'80% è avvenuta proprio durante la "prima colonizzazione"

    E vero che il territorio apparteneva agli inglesi, ma ci vivevano gli arabi! E un po' come le antille francesi, mica penserai che tutti quelli che ci vivono sono francesi di Francia vero?

    Ciao

    Nicola
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  15. #15
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Inviato da nicjedi
    A quanto ne so io l'occupazione dell'80% è avvenuta proprio durante la "prima colonizzazione"

    E vero che il territorio apparteneva agli inglesi, ma ci vivevano gli arabi! E un po' come le antille francesi, mica penserai che tutti quelli che ci vivono sono francesi di Francia vero?

    Ciao

    Nicola
    Infatti non ho detto che gli inglesi abitavo lì.
    Per usare un termine immobiliare, loro erano i proprietari e gli arabi erano gli inquilini.

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