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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 16

Discussione: Gli americani vogliono il ritiro delle truppe

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  1. #1
    CodeRed
    Ospite

    Gli americani vogliono il ritiro delle truppe

    Decina di migliaia di persone si preparano a sfilare lungo il Mall di Washington per chiedere il ritiro delle truppe Usa dall’Iraq. “L’amministrazione Bush non ha il diritto di colonizzare gli iracheni”, ha dichiarato Peta Lindsay di Answer (Act Now to Stop War and Racism), il gruppo che insieme a United for Peace and Justice ha organizzato la manifestazione.

    Studenti, lavoratori, intere famiglie si sono messe in viaggio da 32 Stati della Federazione per unirsi alla protesta, una mobilitazione che non si registrava dallo scorso aprile, prima dell’esplosione del conflitto. “Il movimento pacifista ha guadagnato consenso dalla fine della guerra nel Golfo – spiega Brian Becker, uno degli organizzatori – Soprattutto quando è stato chiaro che in Iraq non c’era nessun arsenale di sterminio a minacciare l’America”.

    “Sembra di essere tornati agli anni ’70, alle proteste contro la guerra nel Vietnam – ha dichiarato David Cline, presidente di Veterans for Peace, che in Vietnam ha combattuto e rischiato la vita – E tra le due guerre vedo tante analogie, a cominciare dal fatto che entrambe sono state guerre sbagliate”.

    l'Unità 25 Ottobre

    Che ne pensate? In fondo anche loro si sono accorti che l'arsenale era un pretesto...

  2. #2
    101 Airborne L'avatar di maverick84
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    Strano,questa notizia è presente solamente sull'unità....

    cmq questa guerra l'ho sempre ritenuta fin dall'inizio sbagliata ma con un fine GIUSTO.
    Il fine è stato raggiunto,mi importa solamente di questo.
    Questa guerra è stata la sconfitta di bush e della sua politica,ma adesso il popolo irakeno non vive piu sotto una dittatura sanguinaria.
    Grazie.
    "I fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti"
    Ennio Flaiano


  3. #3
    Utente L'avatar di mak3
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    non credo che gli americani ritirono le truppe

  4. #4
    CodeRed
    Ospite
    Inviato da maverick84
    Strano,questa notizia è presente solamente sull'unità....

    cmq questa guerra l'ho sempre ritenuta fin dall'inizio sbagliata ma con un fine GIUSTO.
    Il fine è stato raggiunto,mi importa solamente di questo.
    Questa guerra è stata la sconfitta di bush e della sua politica,ma adesso il popolo irakeno non vive piu sotto una dittatura sanguinaria.
    Grazie.
    bhè, sono passati da una dittatura all'altra niente di che... Anche perchè il popolo iracheno adesso vuole che se ne vadano i soldati ma loro non sloggiano
    Spero proprio che riescano a farli ritirare

  5. #5
    Rivoluzionario L'avatar di Gendo Ikari
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    Neo Tokyo 3
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    Gli americani si sono accorti che non siamo in un videogame? Si sono accorti che la guerra non è quella cosa nebulosa, evanescente e lontana? Si sono accorti che bombardare un popolo non è una forma pacifica e benevola?
    Staremo a vedere.
    Viva l'Itaglia!

  6. #6
    Utente L'avatar di mak3
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    o per soldi o per figure di ..................

  7. #7
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    Inviato da mak3
    o per soldi o per figure di ..................
    che vuoi dire?

  8. #8
    Utente L'avatar di mak3
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    dai ritiriamoci non cio piu voglia di spender soldi inutilmente

  9. #9
    CodeRed
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    Inviato da mak3
    dai ritiriamoci non cio piu voglia di spender soldi inutilmente
    non è inutilmente! Ogni dollaro di cui necessita l'esercito americano mobilitato, sono 2 per l'economia americana!
    E' la popolazione che non vuole più la guerra! Che non vuole essere più vista come dominatrice del mondo dagli europei e dal mondo, che non vuole più guerra, che vuole pace.

  10. #10
    vuole solo la juveh!1!1!! L'avatar di Vulcan Raven
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    un puntino in prov. NA
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    Se ritirano le truppe, sono proprio dei grandi ma grandi Coj^^1.

  11. #11
    Inno alla gioia L'avatar di IL CONTE
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    Inviato da maverick84
    Strano,questa notizia è presente solamente sull'unità....

    cmq questa guerra l'ho sempre ritenuta fin dall'inizio sbagliata ma con un fine GIUSTO.
    Il fine è stato raggiunto,mi importa solamente di questo.
    Questa guerra è stata la sconfitta di bush e della sua politica,ma adesso il popolo irakeno non vive piu sotto una dittatura sanguinaria.
    Grazie.
    Bravo Maverick.
    Hai espresso sinteticamente, e senza tanti giri di parole il mio pensiero.


    Per quanto riguarda il ritiro delle truppe....questa si che sarebbe un suicidio politico per gli americani e per il futuro dell'iraq.
    Può provenire solo da fascie estremiste, qualsiasi politologo rispettabile con un minimo di etica professionale non avallerebbe questo atto.
    Un caso simile è avvenuto in Somalia, e ha peggiorato decisamente la situazione.
    Lasciare l'iraq adesso, vuol dire consegnarlo al fondamentalismo islamico, ai terroristi, alla teocrazia.

    Ogni dollaro di cui necessita l'esercito americano mobilitato, sono 2 per l'economia americana!
    Buono come slogan, non come analisi economica obiettiva.

  12. #12
    Figlio di puttana L'avatar di Emptiness
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    Quando il pentagono confessò di aver mentito riguardo al "sapere che in Iraq sono presenti dei grossi arsenali di armi di distruzione di massa" le mie ipotesi si avverarono. Bush aveva molto probabilmente dichiarato guerra all'Iraq per interessi puramente economici. Anche se le ingenti spese per l'esercito fanno dubitare un po'. Come scusa (chiara e dichiarata) ha sfruttato il fatto che il pentagono credeva di "sapere che in Iraq sono presenti dei grossi arsenali di armi di distruzione di massa", nonché aggiungendo una "subscusa", cioè una non dichiarata apertamente ma fatta comprendere: il regime dittatorialmente sanguinario di quel bastardo di Saddam. Ma queste sono solo mie ipotesi...

  13. #13
    TheCalsipher L'avatar di Kalozzo
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    Si sono presi la responsabilità di mettere tutto sotto sopra e adesso li facciamo tornare indietro? E no, adesso restano lì e mettono a posto.
    Insomma, una cosa quando la si comincia è bene che la si finisca come si deve, mica si lascia a metà.
    Tutto sto casino e tutti quei morti per poi tornare alla mmerd di iraq che era prima?
    (scusate per il discorso sconnesso ma non mi sento nel pieno delle mie facoltà...)
    Ultima modifica di Kalozzo; 26-10-2003 alle 02:00:47

  14. #14
    CodeRed
    Ospite

    in 30.000

    A Washington in trentamila gridano: via dall'Iraq

    Hanno sfilato a decine di migliaia lungo il Mall di Washington, 30mila secondo gli organizzatori, per chiedere il ritiro delle truppe Usa dall’Iraq. «Bush bugiardo, servono altri posti di lavoro non altre guerre», si legge su uno striscione. I manifestanti passano lungo il muro di marmo scuro su cui sono incisi i nomi dei caduti in Vietnam. «Sembra di essere tornati agli anni ’70 – ha dichiarato David Cline, presidente di Veterans for Peace, uno di quelli che in Vietnam hanno combattuto e rischiato la vita - Tra le due guerre vedo tante analogie, a cominciare dal fatto che entrambe sono state guerre sbagliate».

    Studenti, lavoratori, intere famiglie si sono messe in viaggio da 32 Stati della Federazione, hanno passato la notte in treno, dandosi i turni alla guida dell’auto, o a bordo di pullman, per arrivare nella capitale sabato di buon mattino. Una mobilitazione che non si registrava dallo scorso aprile, durante il conflitto. «Il movimento pacifista ha guadagnato consenso dalla fine della guerra nel Golfo – spiega Brian Becker, uno degli organizzatori – Soprattutto quando è stato chiaro che in Iraq non c’era nessun arsenale di sterminio a minacciare l’America». Ci sono bandiere a stelle e strisce, perché questa non è una manifestazione anti patriottica, è una manifestazione contro il governo.

    «L’amministrazione Bush non ha il diritto di colonizzare gli iracheni», ha dichiarato Peta Lindsay di Answer (Act Now to Stop War and Racism), il gruppo che insieme a United for Peace and Justice ha organizzato la manifestazione. In corteo ci sono i familiari di ragazze e ragazzi che da mesi sono rimasti impantanati nel Golfo, a fare da tiro a segno in mezzo a una guerriglia che l’insofferenza della popolazione nei confronti degli invasori continua ad alimentare. A San Francisco, dall’altra parte della costa, un’altra manifestazione, sempre per chiedere l’immediato rientro dei 130mila militari americani nel Golfo.
    «Saddam Hussein non c’è più, le armi batteriologiche non ci sono mai state, che ci stanno a fare i nostri figli laggiù? Per che cosa rischiano di farsi ammazzare», dice ai giornalisti una madre che tra le mani ha il ritratto del figlio in divisa, un soldato scelto di fanteria. Ammette che all’inizio lei era stata d’accordo con l’intervento militare, che quando il figlio era partito cinque mesi fa, il cuore era pieno di apprensione ma anche di orgoglio. Adesso prova solo rabbia: «Il presidente ci ha preso in giro a tutti».

    «Bush, hai ingannato la nazione, hai fatto scempio della verità - grida al megafono Michael McPhearson, veterano della prima Guerra del Golfo, quella del 1991 - Mentre le nostre truppe stanno al fronte tu ti passi il fine settimana a Camp David». Poche ore prima è andato in onda alla radio il discorso registrato che ogni sabato il presidente rivolge alla nazione. Per la quarta settimana di fila Bush ha parlato di Iraq e assicurato che tutto procede per il meglio, che la ricostruzione sta facendo progressi da gigante. L’unico problema è che ci sono in giro ancora «troppi nemici della libertà, seguaci di Saddam, fiancheggiatori dei terroristi».


    Il presidente ci tiene a far sapere che è vicino ai soldati americani che «difendono libertà e democrazia», almeno a parole. Un’inchiesta del Senato rivela che 600 reduci di questa guerra in Iraq sono ammassati a Fort Strewart, un campo militare della Georgia, in condizioni disumane. «Mancano personale medico e farmaci essenziali; i malati giacciono su brande di fortuna, stipati in baracche che non sono degne d’essere chiamate un ospedale», si legge nel rapporto, che ha suscitato indignazione in Parlamento, sia tra democratici che repubblicani.

    Nuove polemiche sono intanto scoppiate sul trattamento dei reduci di guerra: il governo sembra essersi occupato solo di coloro che in un modo o nell’altro hanno avuto il loro nome sulle prime pagine dei giornali. Come Jessica Lynch, l’eroina inventata dall’Ufficio propaganda del Pentagono, liberata con un’azione spettacolare delle forze speciali dei marines. Liberata da un ospedale dove i medici iracheni le stavano salvando la pelle dopo un brutto incidente stradale in cui si era fracassata le ossa. Per i vertici militari aveva combattuto sino contro il nemico a colpi di pugnale e sparando sino all’ultima cartuccia. Prima che il Washington Post denunciasse la montatura, gli studio di Hollywood se la contendevano per un film. Anche adesso che si è saputa la verità, in West Virginia dove è nata, vive coccolata come una celebrità. Chi si ricorda invece di Shoshana Johnson, la cuoca afro americana dell’esercito catturata il 23 marzo scorso insieme a Jessica. Anche lei ha riportato serie fratture, ma le è stata riconosciuta una pensione d’invalidità che è un terzo rispetto a quella della bionda Jessica.

    Alla manifestazione di Washington ha parlato il reverendo Al Sharpton, il leader di Harlem in corsa con i democratici per le primarie: «Questa è la guerra di Bush e dei suoi amici petrolieri, che vadano loro a combattersela. La nostra gente ha bisogno di pace e lavoro».

    L'Unità 26 Ottobre 2003

    Anche se lo dice solo l'Unità...

  15. #15
    Terza Via L'avatar di Zell '87
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    Inviato da CodeRed
    bhè, sono passati da una dittatura all'altra niente di che... Anche perchè il popolo iracheno adesso vuole che se ne vadano i soldati ma loro non sloggiano
    Spero proprio che riescano a farli ritirare
    paragonare il regime di Saddam,con quello americano...
    comunque non credo ritireranno le truppe,secondo me ci resteranno ancora qualche annetto.
    In quanto alla manifestazione pacifista a Washington ( anche se non ho mai sentito niente a riguardo) non serve a un bel niente,quello che decide è Bush,e non mollera facilmente xchè ritirare le truppe vuol dire far tornare Saddam in Iraq e rincominceremmo da capo

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