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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 133

Discussione: Kill Bill volume 1

Cambio titolo
  1. #1
    Forsaken and Unseen L'avatar di Evil Theater 27
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    Mondo Morto
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    6.407

    Ok! Kill Bill volume 1

    Assurdo, esagerato, folle, violentissimo. Ecco quali aggettivi mi balzano alla mente se ripenso a questo stupendo film. Tarantino mescola vari stili in modo perfetto, con inquadrature sempre fantastiche ed efficaci. Si alternano poi musiche totalmente differenti sempre adatte alla situazione. E' un film decisamente fuori dagli schemi, tant'è che ad un certo punto si passa a cartone animato. E tutto il film è ispirato ai cartoni giapponesi, con personaggi principali colorati e particolari mostrusamente forti che annientano tranquillamente i tizi comuni per poi scontrarsi in sfide brutali e devastanti (un po' alla Ken Shiro) usando spade da samurai giapponesi. La trama in se è veramente banale, mentre complesse sono le storie personali di protagonisti e antagonisti. Tutta questa incredibile violenza (con tanto di fontane si sangue, arti mozzati e via dicendo) è trasformata in arte da una regia incredibile, da scenografie strepitose e da personaggi fantastici.
    Con queste parole più che darvi una vera idea di com'è il film vi ho fatto capire quanto ha esaltato me. Ma non posso fare altro... guardatelo! Attenzione però, non è per stomaci deboli.

    Per me è un capolavoro.
    Ultima modifica di Evil Theater 27; 26-10-2003 alle 12:20:49



  2. #2
    Utente L'avatar di eliminato
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    10-02
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    8.264
    Non vedo l'ora d'amdare al cinema a vederlo.

  3. #3
    Utente L'avatar di Dante 3
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    01-03
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    993
    Me lo andrò a vedere di sicuro!
    Metal Gear Solid 3: Snake Eater

  4. #4
    Guardia del corpo L'avatar di Mr.Playmaker
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    05-03
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    1.277
    NOOOOO, nn dire così... il cinema + vicino a casa mia è crollato (solo il tetto) quest'estate e nn faccio in tempo con lo studio ad arrivare ad altri cinema con i mezzi pubblici.....Quindi nn so se riesco a vedermelo, ma è troppo belllllllllllllo
    Con simpatia, Mr.Playmaker
    Daily

  5. #5
    Utente
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    06-03
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    1.787
    finalmente, aspettavo qualcuno che aprisse un topi dedicato a questo capolavoro

    ecco la mia rece



    E’ tornato Tarantino. Dopo sei anni di assenza, il geniale regista torna con questo suo 4° lavoro e c’è da dire che le aspettative che tutti avevamo sono state rispettate alla grande. Kill Bill rappresenta l’omaggio di Tarantino nei confronti dei film di arti marziali orientali, praticamente la sua personale visione di quell’ampio mondo, che in Europa conosciamo solo in parte. Se poi aggiungiamo il fatto che il continuo uso di clichè strabusati (in quei determinati generi da cui prende spunto) è voluto ed è a scopo parodistico possiamo gia iniziare a capire il perché si possa parlare di capolavoro. Gia dai titoli di apertura si evince che questo non sarà un normale film, una doppia schermata di presentazione simile a quella che compariva nei vecchi film di Kung Fu anni 70/80 e una colonna sonora dal ritmo decisamente triste e malinconico preparano all’inizio vero e proprio che definire shockante è dir poco. Da quel momento in poi Kill Bill trascinerà in un vortice entusiasmante da cui è impossibile non rimanere affascinati. La pellicola è divisa in “capitoli”, e, nella migliore tradizione Pulp Fictionesca non è detto che l’ordine in cui appaiono rispetti per forza l’ordine cronologico. Una trama ridotta ai minimi termini non influenza assolutamente un film che non ne ha bisogno se non per il portare avanti le varie vicende. Come ancora in Pulp Fiction, il bello di Kill Bill non è il plot narrativo, ma sono le varie situazioni che si vengono a creare in nome della vendetta che anima la protagonista principale. Uma Thurman infatti si vedrà attaccata dalle sue stesse compagne killer (capeggiate da un fantomatico Bill) il giorno del suo matrimonio che uccideranno suo marito, il figlio che portava in grembo e tenteranno di uccidere anche lei. Dopo quattro anni di coma si sveglierà e l’unico suo pensiero sarà rivolto alla vendetta nei confronti di chi l’aveva ridotta così. Vendetta è proprio il tema portante del film, un sentimento così forte da azzerare parole come la misericordia,la compassione e la pietà. Questo non è uno di quei classici film d’azione buonisti il cui protagonista non ammazza nessuno, qui Uma Thurman a costo di passare per la cattiva della situazione fa fuori talmente tante persone da domandarsi la legittimità di tali azioni. Ma non stiamo qui a tentare di cogliere pensieri filosofici e moralisti quando non c’è ne bisogno, questo film non ha una storia avvincente, non contiene nessun insegnamento para-psicologico, è “semplicemente” un concentrato d’azione girato magistralmente. Tarantino contamina generi su generi e quello che ne viene fuori è di una bellezza visiva disarmante. In uno dei vari capitoli per esempio, per raccontare il passato di un personaggio, le scene reali lasciano il posto ad un ben più onirico e coinvolgente anime (realizzato dalla Production I.G). Una fusione non solo di generi ma di due veri e propri mondi differenti cinema&anime che troppo poco si incontrano in maniera così ben fatta. Il resto è un continuo di citazioni miste a genialiate registiche,i virtuosismi e i tocchi di classe si sprecano e il regista dimostra ancora una volta una bravura tecnica e stlistica senza paragoni. Personaggi che sembrano usciti dai migliori manga giapponesi a tema, una protagonista vestita della classica tuta resa famosa da Bruce Lee e tanti altri rimandi ai generi cui prende spunto arrichiscono il tutto di una dimensione visiva davvero notevole. Aggiungiamo scene di combattimento sia singolo che di massa girate con gran classe e dirette dall’ormai onnipresente Yuen Wo Ping e avremo un cocktail esplosivo che ben rappresenta lo stato di grazia di questo capolavoro. Da segnalare la parossistica violenza (da non prendere troppo sul serio, attenzione) presente in ogni punto del film. Arti mozzati ed ettolitri di plasma inonderanno lo schermo più e più volte, se da un lato è facilmente comprensibile questa scelta simil-parodistica, dall’altro costringe Tarantino ad un’uso sapiente di un bianco e nero atto a limitare l’impatto visivo di queste scene. Dopo aver dedicato lodi sperticate all’estetica, non posso far altro che dedicarne altrettante per la colonna sonora, davvero azzeccata. Comprendente di un repertorio esageratamente vasto, Kill Bill esagera anche in questo campo accostando temi classici giapponesi a canzoni ben più ritmate. Inutile dire che entrambi i generi sono estremamente validi. Così, in un giardino tipicamente giapponese, sotto una lieve nevicata, assistiamo ad un duello di spada il cui sottofondo sonoro è composto dalla versione strumentale di “Don’t Let Me Be Misunderstood”. Ho lasciato per ultimo il discorso della divisione in due volumi. All’inizio questa scelta fece storcere il naso a molti, dopo la sua visione però sono dell’idea che non sia una scelta totalmente sbagliata. Dopo quasi due ore di visione, lo spettatore è sazio, in questo Volume 1 ci sono talmente tanti momenti memorabili da approfondire e rivedere che quasi ci si perde. Un Kill Bill lungo quattro ore, o nella migliore delle ipotesi tre e mezzo porterebbe ad un sovraccarico di qualità che forse farebbe perdere qualcosa alle scene singole che vengono molto più apprezzate in visioni separate. Non giustifico pienamente questa scelta ma almeno provo a pensare che ci siano altri motivi dietro quelli puramente commerciali. Difetti? O no, dimenticatevi per un istante di questa parola e accantonatela in una parte del vostro cervello, se visto con l’ottica giusta, Kill Bill non ha difetti. Certo, alcuni potrebbero non apprezzare l’elemento splatter, altri criticare un eccessivo stiramente di alcune parti e ad altri ancora potrebbe non piacere il colore dei capelli della Thurman, ma sono difetti non oggettivamente criticabili.
    Capolavoro sotto quasi tutti i punti di vista


    VOTO 8
    IT'S NICE TO BE IMPORTANT BUT
    IT'S MORE IMPORTANT TO BE NICE

  6. #6
    Pilota della Panda Nera L'avatar di Bl@ck
    Registrato il
    09-03
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    Rome\Italy
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    717
    Spettacolare!!!!

    lo voglio vedere!!! Dopo Pulp Fiction un'altro filmone da Q.Tarantino

    Evil Theater nn t arrabi se t rubo l'immagine dei Dream Theater dalla sign vero??
    Ultima modifica di [email protected]; 26-10-2003 alle 15:27:50
    Membro dei TGM Sharks <TGM*Shk|B|@cl{>
    Fiero Membro del Fast and Furious Fan Club

    Proud Owner of a Ibanez GSR200 Blue

    DreamTheater! thx to EvilTheater for this Image

  7. #7
    lucarpg
    Ospite
    Inviato da Alexy
    finalmente, aspettavo qualcuno che aprisse un topi dedicato a questo capolavoro

    ecco la mia rece



    E’ tornato Tarantino. Dopo sei anni di assenza, il geniale regista torna con questo suo 4° lavoro e c’è da dire che le aspettative che tutti avevamo sono state rispettate alla grande. Kill Bill rappresenta l’omaggio di Tarantino nei confronti dei film di arti marziali orientali, praticamente la sua personale visione di quell’ampio mondo, che in Europa conosciamo solo in parte. Se poi aggiungiamo il fatto che il continuo uso di clichè strabusati (in quei determinati generi da cui prende spunto) è voluto ed è a scopo parodistico possiamo gia iniziare a capire il perché si possa parlare di capolavoro. Gia dai titoli di apertura si evince che questo non sarà un normale film, una doppia schermata di presentazione simile a quella che compariva nei vecchi film di Kung Fu anni 70/80 e una colonna sonora dal ritmo decisamente triste e malinconico preparano all’inizio vero e proprio che definire shockante è dir poco. Da quel momento in poi Kill Bill trascinerà in un vortice entusiasmante da cui è impossibile non rimanere affascinati. La pellicola è divisa in “capitoli”, e, nella migliore tradizione Pulp Fictionesca non è detto che l’ordine in cui appaiono rispetti per forza l’ordine cronologico. Una trama ridotta ai minimi termini non influenza assolutamente un film che non ne ha bisogno se non per il portare avanti le varie vicende. Come ancora in Pulp Fiction, il bello di Kill Bill non è il plot narrativo, ma sono le varie situazioni che si vengono a creare in nome della vendetta che anima la protagonista principale. Uma Thurman infatti si vedrà attaccata dalle sue stesse compagne killer (capeggiate da un fantomatico Bill) il giorno del suo matrimonio che uccideranno suo marito, il figlio che portava in grembo e tenteranno di uccidere anche lei. Dopo quattro anni di coma si sveglierà e l’unico suo pensiero sarà rivolto alla vendetta nei confronti di chi l’aveva ridotta così. Vendetta è proprio il tema portante del film, un sentimento così forte da azzerare parole come la misericordia,la compassione e la pietà. Questo non è uno di quei classici film d’azione buonisti il cui protagonista non ammazza nessuno, qui Uma Thurman a costo di passare per la cattiva della situazione fa fuori talmente tante persone da domandarsi la legittimità di tali azioni. Ma non stiamo qui a tentare di cogliere pensieri filosofici e moralisti quando non c’è ne bisogno, questo film non ha una storia avvincente, non contiene nessun insegnamento para-psicologico, è “semplicemente” un concentrato d’azione girato magistralmente. Tarantino contamina generi su generi e quello che ne viene fuori è di una bellezza visiva disarmante. In uno dei vari capitoli per esempio, per raccontare il passato di un personaggio, le scene reali lasciano il posto ad un ben più onirico e coinvolgente anime (realizzato dalla Production I.G). Una fusione non solo di generi ma di due veri e propri mondi differenti cinema&anime che troppo poco si incontrano in maniera così ben fatta. Il resto è un continuo di citazioni miste a genialiate registiche,i virtuosismi e i tocchi di classe si sprecano e il regista dimostra ancora una volta una bravura tecnica e stlistica senza paragoni. Personaggi che sembrano usciti dai migliori manga giapponesi a tema, una protagonista vestita della classica tuta resa famosa da Bruce Lee e tanti altri rimandi ai generi cui prende spunto arrichiscono il tutto di una dimensione visiva davvero notevole. Aggiungiamo scene di combattimento sia singolo che di massa girate con gran classe e dirette dall’ormai onnipresente Yuen Wo Ping e avremo un cocktail esplosivo che ben rappresenta lo stato di grazia di questo capolavoro. Da segnalare la parossistica violenza (da non prendere troppo sul serio, attenzione) presente in ogni punto del film. Arti mozzati ed ettolitri di plasma inonderanno lo schermo più e più volte, se da un lato è facilmente comprensibile questa scelta simil-parodistica, dall’altro costringe Tarantino ad un’uso sapiente di un bianco e nero atto a limitare l’impatto visivo di queste scene. Dopo aver dedicato lodi sperticate all’estetica, non posso far altro che dedicarne altrettante per la colonna sonora, davvero azzeccata. Comprendente di un repertorio esageratamente vasto, Kill Bill esagera anche in questo campo accostando temi classici giapponesi a canzoni ben più ritmate. Inutile dire che entrambi i generi sono estremamente validi. Così, in un giardino tipicamente giapponese, sotto una lieve nevicata, assistiamo ad un duello di spada il cui sottofondo sonoro è composto dalla versione strumentale di “Don’t Let Me Be Misunderstood”. Ho lasciato per ultimo il discorso della divisione in due volumi. All’inizio questa scelta fece storcere il naso a molti, dopo la sua visione però sono dell’idea che non sia una scelta totalmente sbagliata. Dopo quasi due ore di visione, lo spettatore è sazio, in questo Volume 1 ci sono talmente tanti momenti memorabili da approfondire e rivedere che quasi ci si perde. Un Kill Bill lungo quattro ore, o nella migliore delle ipotesi tre e mezzo porterebbe ad un sovraccarico di qualità che forse farebbe perdere qualcosa alle scene singole che vengono molto più apprezzate in visioni separate. Non giustifico pienamente questa scelta ma almeno provo a pensare che ci siano altri motivi dietro quelli puramente commerciali. Difetti? O no, dimenticatevi per un istante di questa parola e accantonatela in una parte del vostro cervello, se visto con l’ottica giusta, Kill Bill non ha difetti. Certo, alcuni potrebbero non apprezzare l’elemento splatter, altri criticare un eccessivo stiramente di alcune parti e ad altri ancora potrebbe non piacere il colore dei capelli della Thurman, ma sono difetti non oggettivamente criticabili.
    Capolavoro sotto quasi tutti i punti di vista


    VOTO 8
    complimenti Alexy bella rece, anch'io ci dò un bell'8 al film

  8. #8
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    Inviato da lucarpg
    complimenti Alexy bella rece, anch'io ci dò un bell'8 al film
    thanks

    P.S: se qualcuno ha critiche o commenti da fare sulla rece li faccia pure, non aspetto altro
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  9. #9
    Utente L'avatar di cerberus
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    Ma io gli darei anche un 8/9...
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    "Lo scienziato non studia la natura perché è utile, ma perché ne prova piacere e ne prova piacere perché è bella. Se la natura non fosse bella, non varrebbe la pena studiarla e la vita non varrebbe la pena di essere vissuta”.( Henri Poincaré )
    "Scientists discover the world that exists; engineers create the world that never was."

  10. #10
    Forsaken and Unseen L'avatar di Evil Theater 27
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    Per me 8 è un voto scarso. ^^



  11. #11
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    Inviato da Evil Theater 27
    Per me 8 è un voto scarso. ^^
    diciamo che sono uno abbastanza cattivo che da i voti alti con il contagocce. Un 8 per me vale moltissimo. Per ultimo per un film che non so conclude non volevo sbilanciarmi troppo (anche se questo discorso non regge completamente)
    IT'S NICE TO BE IMPORTANT BUT
    IT'S MORE IMPORTANT TO BE NICE

  12. #12
    Utente L'avatar di Dante 3
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    Anch'io sono andato a vedere questo film, bello, pieno di azione, piuttosto coinvolgente e con una sceneggiatura di buon livello. Certo, all'inizio non mi ha colpito molto, ma dopo tantissimo, quello che più mi ha sorpreso è la violenza( eccessiva....ma ci stava bene in questo film).

    VOTO FILM: 8 ( in attesa del Volume 2 )

    Metal Gear Solid 3: Snake Eater

  13. #13
    Utente
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    Inviato da Dante 3
    Anch'io sono andato a vedere questo film, bello, pieno di azione, piuttosto coinvolgente e con una sceneggiatura di buon livello. Certo, all'inizio non mi ha colpito molto, ma dopo tantissimo, quello che più mi ha sorpreso è la violenza( eccessiva....ma ci stava bene in questo film).

    VOTO FILM: 8 ( in attesa del Volume 2 )

    violenza non fine a se stessa attenzione, ma usata in maniera parodistica
    IT'S NICE TO BE IMPORTANT BUT
    IT'S MORE IMPORTANT TO BE NICE

  14. #14
    Be Attitude for Gains L'avatar di Spiritmonger
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    Sono appena tornato dal cinema...

    Voto 9,9

    Voglio andare a rivedermelo.

    Lo 0,1 che manca è a causa del finale.






















































































































    Capolavoro.
    O_____ro_e__Accia_i_o_e_____Sang__u
    |e_T__|___|_|___|_|r|_|id|im|__|en|
    |__sio|n.a|l|e__|N|el_|lo_S-|pa|zi|
    |_____|o__|_|_|3|_|_|!|__|__|_____|
    IveGot|_|ABikeYouCanRideItIfYouLike

  15. #15
    Bannato L'avatar di Beltazor
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    Monoloculo con garage.
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    CAPOLAVORO ASSOLUTO!!!!!

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