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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 31

Discussione: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

Cambio titolo
  1. #1
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Santi ne abbiamo a caterve, ma forse più per raccomandazione che per altro (avere la sede principale della Ditta ci aiuta non poco). I poeti e navigatori d'altra parte scarseggiano, ma a quanto pare poeti e navigatori sono out. troppo vintage per i tempi moderni. Forse, il luogo comune andrebbe modificato: Italia terra di Commisari Tecnici, Veline e Pizzaioli... ma la cosa mi porta molto lontano dal discorso che intendevo impostare, indi tronco il discorso per arrivare al dunque...

    La mia domanda, ma più di domanda trattasi di pura curiosità, è questa: come mai in una nazione come quella Italiana (mauiscolo patriottico), teoricamente terra d'artisti, la forma d'arte del Videogioco è così poco diffusa? Beneinteso, non parlo di diffusione di utenza, ma di creatori del VG...

    Ho sempre avuto questo tarlo.... ma all'uscita di Videogiochi (sempre in neretto, mi raccomando) ci siamo riscoperti un pò tutti teorici del videogioco, cultori e non solo appassionati, esegeti e non solo smanettoni. Perchè allora i Videogiochi italiani scarseggiano?
    Memorie sbiadite di un clone di shoot'em'up con un cane su un Cesna con la musica di Francesco Salvi, un gioco di corse di cui non ricordo il titolo... e poi? (non mi venite a dire Grande Fratello, please)
    Cos'è che ci manca?
    Esperienza? Fondi? Passione?
    Non riesco a spiegarmelo: perchè, da un lato, i videogiochi possono essere un business davvero redditizzio, dall'altro non credo che manchino programmatori, grafici e quant'altro di valore in Italia.
    Non ne faccio una questione di campalinismo, sia ben chiaro... solo che mi sembra assai strano che il miglior gioco di calcio creato fino ad oggi sia stato sfornato in Giappone (creato da giapponesi come quelli di Capitain Tsubasa, quelli degli arbitri che fischiano la fine della partita un secondo prima che la palla entri in porta, quelli del fuorigioco con tutti i giocatori dietro la linea di centro campo)... e quasi quasi mi meraviglio anche del fatto che il miglior gioco sulla criminalità organizzata sia stato concepito da rockstars anglofone...

  2. #2
    LiMiT bReAk L'avatar di Luke Skywalker
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    A mio il problema va ricercato nel fatto che i videogiochi sono una forma d'Arte relativamente nuova, che ha avuto orgine in un contesto troppo diverso da quello del panorama artistico italiano.
    Mi spiego meglio: i primi videogiochi nacquero negli Stati Uniti per poi diffondersi in maniera incredibile in Giappone.
    USA e Giappone sono due nazioni tecnologicamente molto avanzate, dove ha iniziato a svilupparsi molto prima che da noi l'amore per l'informatica. Penso che nei prossimi anni riusciremo a vedere qualche videogioco italiano se nella nostra nazione l'interesse per questo genere di cose continuerà a crescere.
    Tuttavia c'è da ammettere che in effetti nel nostro paese le cose stanno andando un po' a rilento rispetto alle altre nazioni europee.
    L'industria italiana (perchè i videogiochi sono sì arte, ma sempre prodotto di un'industria) in generale non mi sembra molto interessata allo sviluppo di vg. Ed è un peccato perchè in Italia ci sono piccoli gruppi di programmatori, il problema è che non sono adeguatamente supportati e incentivati.
    Noi italiani abbiamo la creatività, ce l'abbiamo sempre avuta. A volte facciamo fatica a scoprire il valore di una forma d'arte che non abbiamo "inventato" noi, ma una volta che abbiamo capito questa nuova forma d'arte sappiamo migliorarla e creare capolavori.
    Per dirne una i romanzi ci misero anni ad assicurarsi un posto nella considerazione della letteratura italiana dell'800, troppo legata alla poesia e al classicismo, ma poi Manzoni scrisse i Promessi Sposi, uno dei migliori romanzi del Romanticismo europeo.
    Ciò potrebbe accadere anche con i videogiochi.
    L'Italia deve solo capire meglio quali siano le loro potenzialità e poi ne vedremo delle belle.

  3. #3
    Future Team Singer&Biker L'avatar di alegalli
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    Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da giobbe
    un gioco di corse di cui non ricordo il titolo... e poi? (non mi venite a dire Grande Fratello, please)
    [/B]
    Il gioco di corse potrebbe essere Screamer di Milestone?

    Comunque, in effetti le SH nostrane sono pochine. La migliore è senza dubbio Milestone, che ha sfornato Superbike (il mio gioco preferito di moto su PC) e Racing Evoluzione su su Xbox. Due titoli validissimi, che dimostrano come sia possibile anche in Italia sviluppare giochi.

    Forse è anche un fatto d'investimenti, di scuole che preparano a un certo tipo di lavoro (basta pensare all'uso dei tool per il 3D) e culturale. Nel senso che i VG entrano meno nella cultura giovanile, rispetto ad altri paesi, dove per gli adolescenti è impossibile correre dietro alle belle ragazze o ubriacarsi, la sera (ok, è una stronzata ma ci credo ).

    Poi ricordo un certo Dino Dini...

    Ma Simulmondo che fine ha fatto?

    ciao

    ag
    "Il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza" - Wendell Phillips

  4. #4
    Redattore L'avatar di pape
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    Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da alegalli
    I
    Poi ricordo un certo Dino Dini...

    Ma Simulmondo che fine ha fatto?


    Non era Farina il capo di Simulmondo? Se è così ti sei già risposto col tuo intervento ^_^

    Pape

  5. #5
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    X LUKE

    A mio il problema va ricercato nel fatto che i videogiochi sono una forma d'Arte relativamente nuova, che ha avuto orgine in un contesto troppo diverso da quello del panorama artistico italiano.
    Mi spiego meglio: i primi videogiochi nacquero negli Stati Uniti per poi diffondersi in maniera incredibile in Giappone.
    USA e Giappone sono due nazioni tecnologicamente molto avanzate, dove ha iniziato a svilupparsi molto prima che da noi l'amore per l'informatica. Penso che nei prossimi anni riusciremo a vedere qualche videogioco italiano se nella nostra nazione l'interesse per questo genere di cose continuerà a crescere.


    Per me questo può essere solo un semplice fattore. Perchè di SH toste ce ne sono anche al di fuori di USA e Jap, indiscutibilmente i due colossi creativi del VG... ma Francia, Inghilterra e Germania non pare se la cavino malissimo, tu che dici?...

    Allora c'è qualcos'altro oltre la relativa "novità"...

    L'industria italiana (perchè i videogiochi sono sì arte, ma sempre prodotto di un'industria) in generale non mi sembra molto interessata allo sviluppo di vg. Ed è un peccato perchè in Italia ci sono piccoli gruppi di programmatori, il problema è che non sono adeguatamente supportati e incentivati.
    Noi italiani abbiamo la creatività, ce l'abbiamo sempre avuta. A volte facciamo fatica a scoprire il valore di una forma d'arte che non abbiamo "inventato" noi, ma una volta che abbiamo capito questa nuova forma d'arte sappiamo migliorarla e creare capolavori.


    Esatto... non è l'estro che ci manca, perchè, i nostalgici lo ripetono alla noia, non è l'estro e l'artisticità requisito fondamentale del mass market videoludico... manca, probabilmente, l'apertura mentale dei produttori... produrre un gioco, infatti, costa assai... tempi e staff davvero onerosi... peggio di un film, volendo fare il paragone... ma finanziatori italiani che vogliano rischiare ce ne sono?

    Perchè il VG è senza dubbio un mercato ostico, ma i buoni prodotti (tanto investimento di risorse umane per risultato incerto) o prodotti mediocri con ottimo richiamo (tanto investimento in marchi per risultato minimo assicurato)... ma, essendo il mercato italiano abbastanza povero, non possiamo parlare di richiamo da sequel ma piuttosto di richiamo da licenza, ove disponibili... beh, l'unica licenza sfruttata mi pare quella del grande fratello...


    X ALL... ALEGALLI

    Il gioco di corse potrebbe essere Screamer di Milestone?

    Si... si... non era malaccio...

    Comunque, in effetti le SH nostrane sono pochine. La migliore è senza dubbio Milestone, che ha sfornato Superbike (il mio gioco preferito di moto su PC) e Racing Evoluzione su su Xbox. Due titoli validissimi, che dimostrano come sia possibile anche in Italia sviluppare giochi.

    Ook... questi mi mancavano... mi devo aggiornare, azzo... Milestone, certo... ma la Milestone da chi viene finanziata? No, davvero non lo so, è per curiosità...

    Forse è anche un fatto d'investimenti, di scuole che preparano a un certo tipo di lavoro (basta pensare all'uso dei tool per il 3D) e culturale. Nel senso che i VG entrano meno nella cultura giovanile, rispetto ad altri paesi, dove per gli adolescenti è impossibile correre dietro alle belle ragazze o ubriacarsi, la sera (ok, è una stronzata ma ci credo ).

    Mhhh.... ma di tecnici capaci in italia ce ne sono eccome... prova a vederti i titoli di coda di un film 3d qualsiasi... beccherai un sacco di cognomi italiani... certo, molti possono essere italo-americani, ma molti (una volta per sbaglio beccai l'intervista di uno di questi) sono Italiani, che fuggono all'estero per la ricerca di progetti più grossi. Certo, la grafica 3d di un lungometraggio è un'altra cosa rispetto al 3d di un gioco, ma li siamo...

    Poi ricordo un certo Dino Dini...

    Mi sembra che Dino Dini, a dispetto del nome, non fosse italiano...

    Ma Simulmondo che fine ha fatto?

    Scomparsa nell'oblio... me la ricordo vividamente anche perchè all'epoca il babbo, appassionato di computeristica, lasciava seminate per casa le riviste di MC (MicroComputer), e l'angolo dei videogiochi era curato da uno della Simulmondo... Luca Vattelapesca (azzo, ero piccirino... non ricordo)... te lo ricordi "Reteee!"?... abominevole da giocare, ma la trovata di fondo era apprezzabile...

    X PAPE

    Non era Farina il capo di Simulmondo? Se è così ti sei già risposto col tuo intervento ^_^

    Luca Farina... possibile... ma comunque Kick Off non era un gioco Simulmondo... oppure si? Azzo... le mie conoscenze da retro-player e actual-player sono state messe a dura prova da questo topic... (doh... ma l'ho porposto io! )
    Ultima modifica di giobbe; 27-10-2003 alle 19:30:21

  6. #6
    Redattore L'avatar di pape
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    Farina era a capo di simulmondo.
    Morta simulmondo nasce Milestone.

    Milestone=attuale Simulmondo (semplificando esageratamente)

    Pape

  7. #7
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Inviato da pape
    Farina era a capo di simulmondo.
    Morta simulmondo nasce Milestone.

    Milestone=attuale Simulmondo (semplificando esageratamente)
    Sai che questa non la sapevo?... azzo, si vede che devo studiare ancora

  8. #8
    Matusa L'avatar di Ragfox
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    Inviato da pape
    Farina era a capo di simulmondo.
    Sbagliero' sicuramente, ma non era Franceso Carla' il "capo" di Simulmondo?

  9. #9
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Inviato da Ragfox
    Sbagliero' sicuramente, ma non era Franceso Carla' il "capo" di Simulmondo?
    ECCOLO: Francesco Carlà... si, me lo ricordo... era lui che teneva la rubrica sui videogiochi su MC... vabbeh, da domani dieta a base di fosforo...

  10. #10
    Future Team Singer&Biker L'avatar di alegalli
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    Re: Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da giobbe
    Poi ricordo un certo Dino Dini...

    Mi sembra che Dino Dini, a dispetto del nome, non fosse italiano...
    te lo ricordi "Reteee!"?... abominevole da giocare, ma la trovata di fondo era apprezzabile...
    Dino Dini, a quanto pare, non è italiano (l'ho scoperto oggi ) ma era giusto per sottolineare che il talento nostrano è in giro per il mondo, a volte da emigrante, a volte da cervello in fuga.

    Reteee! Me lo ricordo bene. Aveva un editor delle tattiche che voleva copiare Player Manager di Anco (capolavorone) ma era una chiavica.
    Tu, piuttosto, ti ricordi la serie I Play 3D, targata Simulmondo, di giochi sportivi con visuale in prima persona?

    Dedicato a Zave.

    ag
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  11. #11
    Studio design,amo disegnare,amo ico e blame...matrix e il tredicesimo piano...voglio unire tutto questo...se qualcuno può sviluppare quello che chiedo,mollo l'università e mi appresterò a creare il gioco più bello di sempre...

  12. #12
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Re: Re: Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    X Alegalli

    Tu, piuttosto, ti ricordi la serie I Play 3D, targata Simulmondo, di giochi sportivi con visuale in prima persona?

    Lo sai una cosa... nella mia confusione mentale permanente avevo confuso "I Play 3D Soccer" con "Retee!" ... e I Play 3d Soccer era, se non mi sbaglio, non in prima persona ma in terza, con la telecamera sempre alle spalle del giocatore...

    x fdp82

    Studio design,amo disegnare,amo ico e blame...matrix e il tredicesimo piano...voglio unire tutto questo...se qualcuno può sviluppare quello che chiedo,mollo l'università e mi appresterò a creare il gioco più bello di sempre...

    Questo è lo spirito giusto ... ma, putroppo, temo di non poterti essere d'aiuto

  13. #13
    Future Team Singer&Biker L'avatar di alegalli
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    Re: Re: Re: Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da giobbe
    [B]X Alegalli

    [B] Lo sai una cosa... nella mia confusione mentale permanente avevo confuso "I Play 3D Soccer" con "Retee!" ... e I Play 3d Soccer era, se non mi sbaglio, non in prima persona ma in terza, con la telecamera sempre alle spalle del giocatore...
    Uhm... Non obbligarmi a rispolverare il c64. I Play 3D era in prima persona, secondo me. Quello in terza è Libero Grande di Namco.

    forse...

    ag
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  14. #14
    LiMiT bReAk L'avatar di Luke Skywalker
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    Re: Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da giobbe
    Esatto... non è l'estro che ci manca, perchè, i nostalgici lo ripetono alla noia, non è l'estro e l'artisticità requisito fondamentale del mass market videoludico... manca, probabilmente, l'apertura mentale dei produttori... produrre un gioco, infatti, costa assai... tempi e staff davvero onerosi... peggio di un film, volendo fare il paragone... ma finanziatori italiani che vogliano rischiare ce ne sono?

    Giusto giobbe, hai capito in pieno quello che volevo dire.
    E infatti ecco che fdp dà la conferma a ciò che abbiamo appena detto...

    Studio design,amo disegnare,amo ico e blame...matrix e il tredicesimo piano...voglio unire tutto questo...se qualcuno può sviluppare quello che chiedo,mollo l'università e mi appresterò a creare il gioco più bello di sempre...
    La voglia di fare c'è, le capacità anche, il gusto pure.
    Quello che manca sono i mezzi e qualcuno che abbia il coraggio di finanziare come si deve il lavoro dei programmatori.

  15. #15
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    Re: Re: Re: Re: Italia, terra di santi, poeti e navigatori...

    Inviato da Luke Skywalker
    La voglia di fare c'è, le capacità anche, il gusto pure.
    Quello che manca sono i mezzi e qualcuno che abbia il coraggio di finanziare come si deve il lavoro dei programmatori.
    Ma è il PERCHE' che mi sfugge....le menti non mancano, le braccia neppure, mancano i soldi (che volendo ci sarebbero, ma nessuno li vuole turare fuori...perchè?). Come se pensassimo di andare incontro ad un fiasco assicurato (dal punto di vista economico ovviamente)!

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