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Visualizzazione risultati da 1 a 6 di 6

Discussione: Rise of nation

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  1. #1
    Utente L'avatar di Kayn
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    Rise of nation

    Non fatevi ingannare dalle immagini: non si tratta dell’ennesimo clone di Age of Empires. Nato dal connubio tra la Huge Software – la casa fondata da Bryan Reynolds, principale collaboratore di Sid Meier e Deus ex Machina del celeberrimo Civilization II - e la Microsoft, Rise of Nations si candida autorevolmente come una delle uscite più interessanti di questo primo scorcio di 2003. Nonostante l’aspetto dell’interfaccia ricordi sinistramente gli infiniti titoli della sempre uguale a se stessa serie di Age of Empires, RON si rivela dopo pochi click di mouse un gioco sorprendente, capace di miscelare sapientemente gli aspetti più innovativi di alcuni dei migliori RTS della storia video-ludica, con elementi da turn-based-game e addirittura da board-game. Volete dei nomi? Cossacks, Seven Kingdoms, Empire Earth, Civilization e, naturalmente, Age of Empires! Ma procediamo con ordine: RON, come tutti i titoli dell’ultima generazione, vi permette di giocare sia in modalità singola che in multiplayer ed è dotato dei tradizionali scenari tutor e campagna. Ma fin dalla schermata iniziale, una modalità di gioco singolare attrae immediatamente l’incallito giocatore di RTS: Conquer the World. Ed è proprio qui che i programmatori della Huge Software hanno dato fondo alle loro migliori risorse creative: 18 gloriose civiltà del passato, ciascuna delle quali con proprie caratteristiche specifiche ed almeno 4 unità speciali, si contendono le regioni delle terra fino alla vittoria finale ed alla costruzione di un impero universale.
    Il tutto su una mappa strategica in perfetto stile Risiko o, se preferite, Medieval Total War. Proprio così, in Conquer the world vi troverete a dover gestire una nazione a vostro piacimento come in un classico turn-based game. Solo quando uno dei vostri eserciti entrerà in un territorio nemico o neutrale si attiverà la modalità RTS, nella quale dovrete impegnarvi per consolidare la conquista della regione. Anche RON, naturalmente, non sfugge alla tradizionale meccanica raccogli risorse/costruisci tipica di ogni RTS che si rispetti. Ma, pur non presentando elementi particolarmente innovativi, il titolo della Huge Software, come già accennato, miscela felicemente poche caratteristiche originali con alcune delle soluzioni più interessanti adottate dai precedenti RTS game. Eccovi alcuni esempi in ordine sparso: per facilitare la gestione economica della vostra nazione durante le fasi più concitate della battaglia, i contadini privi di occupazione vengono automaticamente indirizzati verso la raccolta delle risorse (che in RON sono ben 6: cibo, legname, minerali, denaro, petrolio e conoscenza).
    La quantità di denaro accumulabile è direttamente proporzionale al numero delle città collegate tra loro da carovane di mercanti.
    Ogni città è in grado di sfruttare solo le risorse presenti su una porzione di territorio limitata. L’estensione di tale area dipende dalle dimensioni della città, dagli edifici costruiti e dal livello tecnologico raggiunto, ma rimane pur sempre uno spazio limitato. In questo modo, anche nella modalità tattica si vengono a creare dei veri e propri confini tra le varie nazioni. Attraversarli con un esercito privo dell’adeguato supporto può comportare costose perdite dovute all’attrito.
    A livello strategico (sulla mappa stile Risiko per intenderci, ndr) potete stringere alleanze e patti di non aggressione con ogni civiltà in gioco a seconda delle esigenze e delle necessità del momento. Naturalmente rompere un’alleanza e attaccare a tradimento un ex stato amico non è un gesto particolarmente carino e l’attitudine nei vostri confronti della civiltà aggredita non potrà che subire un sensibile deterioramento.
    È anche possibile acquistare o ricevere in premio dopo la conquista di un territorio delle specie di carte–evento, che se giocate al momento opportuno potranno fornire utili bonus nella modalità RTS.
    Grafica e audio sono da considerarsi di notevole fattura anche se i file musicali sono naturalmente limitati e la colonna sonora tende a raggiungere un discreto livello di monotonia dopo qualche ora di gioco. La grafica, invece, pur conservando l’ormai antica visione isometrica, è ben curata nei dettagli e numerosi e diversificati sono gli sprites utilizzati per disegnare le varie unità. Se, infatti, gruppi di civiltà simile tendono ad avere gli stessi tipi di edifici, è con piacevole sorpresa che abbiamo scoperto come le unità dello stesso tipo abbiano caratteristiche diverse per ogni nazione presente nel gioco: gli Opliti Greci sono diversi dagli “Opliti” Cinesi, da quelli Romani, da quelli Turchi, etc.
    Nel complesso si tratta veramente di un ottimo gioco, che non mancherà di appassionare chi vorrà sviscerarne in profondità tutte le caratteristiche. L’aspetto più impressionante è la varietà delle tattiche di gioco che è possibile sviluppare nella modalità RTS. Ogni civiltà possiede specifiche caratteristiche e unità, che impongono gestioni differenti delle proprie risorse. Ma non solo: con il trascorrere dei secoli, le tattiche di combattimento dimostratesi vincenti nelle prime ere si riveleranno ben presto obsolete e nuove armi e nuove risorse vi costringeranno a cambiare radicalmente il vostro stile di gioco.
    Dopo tanta profusione d’incensi mi sembra doveroso accennare alle dolenti note di RON. A meno che non ci si trovi davanti ad uno dei giochi del secolo (un titolo epico come Civilization di Sid Meier o Sensible Soccer per l’Amiga, per intenderci) ogni prodotto ha le sue piccole magagne. In questo caso una pecca si può trovare nell’eccessiva lunghezza di alcuni scenari: troppo spesso, infatti, vi capiterà di dover passare al setaccio tutte le città della nazione nemica prima di poter concludere una battaglia già vinta da tempo contro nemici ormai inermi. Un difetto che RON ha ereditato dai suoi illustri predecessori della serie Age of Empires, ma che non vi impedirà di divertirvi vestendo i panni di uno dei più grandi condottieri della storia: Giulio Cesare o Alessandro Magno questo è il problema!

  2. #2
    Latin lover L'avatar di Brafan
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    quanto dai al gioko?
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

    FORZA JUVE!!!!

  3. #3
    Utente L'avatar di Kayn
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  4. #4
    The Living Legend L'avatar di SuperStiw
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    si! 4!


    TU 6 TUTTA LA MIA VITA CANTO X TE GRIDO FORZA MILAN ED IN GIRO X IL MONDO SEMPRE VICINO A TE SARO'SARO'SARO'...
    x-max 4 admin!

  5. #5
    . L'avatar di sly 42
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    immagini + pagella e dati del gioco mancano 3/5

  6. #6
    Latin lover L'avatar di Brafan
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    come inizio nn è male.
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

    FORZA JUVE!!!!

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