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Visualizzazione risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Ground Control ( immagini non trovate )

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  1. #1
    vuole solo la juveh!1!1!! L'avatar di Vulcan Raven
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    Ground Control ( immagini non trovate )

    Ground Control
    Di solito sono pochi i videogiocatori che amano il videogioco indipendentemente dal genere di appartenenza, dall’epoca in cui uscirono o dalla piattaforma che li fa girare. Se negli ultimi due casi il vostro Vulcan potrebbe farla da padrone, nel primo deve obbligatoriamente recitare un mea culpa a causa della sua idiosincrasia verso i giochi che presentano un qualunque tipo di interfaccia punta e clicca. Sono quindi pochi i titoli a sfondo strategico, o peggio ancora alla “Monkey Island”, che sono riusciti ad appassionare il vostro redattore fino a lasciargli esclamare: “Mamma mia che capolavoro!”. Anzi, si potrebbe dire che un unico prodotto sia riuscito in questa titanica impresa. Mi riferisco al prodotto, targato Sierra ( quelli di Half Life, per intenderci ), Ground Control, di cui andremo ad analizzare insieme le caratteristiche. Il gioco arrivato sulla scrivania del sottoscritto per essere recensito, risale all’anno di grazia 2000. Si tratta di un prodotto dal sapore insolito, un vero e proprio patriarca del suo genere. Ground Control fu infatti il primo prodotto videoludico ad utilizzare una grafica completamente tridimensionale nel genere della strategia in tempo reale. Diede così vita ad un vero e proprio filone, il cui ultimo nato è il recentissimo Blitzkrieg, prodotto sicuramente degno d’attenzione ( stando a quanto dichiarato dalla stampa specializzata ). E per conoscere il presente bisogna sviscerare sempre ogni “relitto” del passato. E in questo caso il “relitto” si dimostra davvero piacevole da riscoprire, se non addirittura eccezionale. Ground Control vi vede nei panni del Maggiore Sara Parker ( ebbene si, sarete una donna, per la gioia di Candyskull, ciao sguaiato! ), posta alla guida di un esercito che punta alla conquista di un misterioso pianeta, contendendolo ad un nemico quantomai oscuro: l’Ordine della nuova Generazione. Sarà compito vostro, a capo delle armate della Crayven Corporation scaraventare fuori da questo mondo i misteriosi nemici. Cosa può spingere però due fazioni tanto forti ad entrare in guerra? Cosa avrà mai di tanto speciale quel pianeta? Perché non si punta ad altri luoghi celesti ove potersi scatenare? Luoghi che sembrano più ricchi di obiettivi economicamente validi? A queste e a mille altre domande dovrete essere voi a trovare, se non una risposta, almeno un tentativo di quest’ultima. La trama viene narrata in maniera splendida da sequenze pre e post missione davvero ben fatte, dove, anche se a volte la recitazione va a farsi benedire, una traduzione che si assesta su livelli eccellenti vi permette di seguirne lo sviluppo in maniera graduale e ben calibrata, togliendo pian piano veli di mistero su questioni che prima erano celate nell’ombra, avvolte nel mistero. Inoltre non mancano colpi di scena e curiosi sprazzi di ironia e di frecciatine. Tanti piccoli colpi di classe che riusciranno diverse volte a stemperare o a fomentare la tensione che precede la battaglia. Dalla stessa schermata in cui assisterete alle suddette “scenette” potrete, a vostro piacimento, accedere anche alle schermate di impostazione battaglia e dell’impostazione delle truppe. Tali schermate sarebbero però inutili senza una piena conoscenza delle unità a vostra disposizione e Ground Control mostra una grande cura sotto quest aspetto: sfogliando il voluminoso manuale troverete una dettagliata spiegazione della trama e un’accurata spiegazione di tute le caratteristiche dei mezzi da distruzione a vostra disposizione. Tali descrizioni non mancheranno di affascinarvi ed è meglio che dedichiate loro una grande attenzione perché trovarsi sotto una pioggia di Aerodyne avendo come unico mezzo di difesa dei Terradyne da battaglia ( che sono in pratica dei Tank ) non è certamente un’esperienza piacevole da vivere vista la totale incapacità di “alzare la mira” di tali cingolati. Conoscere tutte le caratteristiche diventa quindi fondamentale. C’è da dire comunque che anche non volendo leggersi un manuale, che ha poco da invidiare ai Promessi Sposi ( o alle recensioni di CARROT_89 ) in quanto a lunghezza, si può tranquillamente passare alla fase operativa studiando le caratteristiche di ciascun mezzo nella schermata di selezione unità ove tali peculiarità vengono espresse tramite una barra di colore azzurrognolo: maggiore sarà la lunghezza di tale barra, più un mezzo o un’unità eccelleranno in una determinata caratteristica. Potrete inoltre modificare parzialmente le caratteristiche dei vostri sottoposti adattandoli maggiormente al vostro stile di gioco. Ad esempio, se siete fanatici delle azioni fulminee vi converrà aumentare il valore della velocità, anche se tale aumento andrà a discapito delle altre caratteristiche, se siete un generale “all’italiana”, un generale che ama la tattica del “palla lunga e pedalare”, vi converrà aumentare il valore delle corazze difensive, malgrado il fatto che una maggiore protezione determina, inevitabilmente, un calo pauroso della velocità. Tali bilanciamenti delle caratteristiche pongono un forte accento sulle capacità strategiche del giocatore che è stimolato sempre di più a trovare la configurazione giusta, che si adatti non solo al proprio stile di gioco, ma anche alle caratteristiche della missione che di lì a poco lo vedrà protagonista. La missione ha inizio quando, a bordo di una navetta da trasporto, le vostre truppe saranno “scaricate” sul terreno per prenderne il controllo ( Ground Control, in inglese ). Tali navette non sono pilotabili direttamente dal giocatore il quale può limitarsi soltanto a scegliere il punto dove verranno rilasciate le truppe. Io numero di questi colossi spaziali, che fanno in pratica da tassisti, può variare, da missione a missione, da un minimo di una a d un massimo di tre. Una volta sul campo di battaglia però, dovrete vedervela da soli in quanto tali navicelle non vi offriranno alcun supporto militare. La difficoltà delle missioni sale in modo graduale e non raggiunge mai la frustrazione, cosa che invece accade in moltissimi altri giochi di questo tipo ( Command & Conquer docet ). Ma attenzione! Ciò non significa che il gioco sia eccessivamente semplice, anzi! È proprio la difficoltà delle missioni a stimolare il videoplayer a fare sempre di meglio, a cercare nuove strade per le proprie truppe, a cercare di capire dove si sia verificato in precedenza l’inghippo che lo ha portato a fallire una missione che pareva già vinta. Una caratteristica che tende ad aumentare il livello di sfida è, senza ombra di dubbio alcuno, l’impossibilità data al giocatore di generare truppe e unità durante la missione. In questo senso Groun Control “ruba” l’idea alla serie Mith, sfruttando però l’intuizione dei propri rivali in maniera nettamente migliore rispetto a questi, che pure ne furono i creatori. Rientra qui in gioco la conoscenza delle proprie truppe di cui abbiamo tanto parlato precedentemente. Ma la profondità del titolo non si ferma solo qui. Non esiste mai, e sottolineo MAI, un’unica strada per completare gli incarichi. Non sarete mai costretti ad utilizzare le forze aeree invece di quelle terrestri solo perché gli sviluppatori hanno deciso così. Il gioco concede a tutti i giocatori una libertà pressocchè assoluta, naturalmente nei limiti del conseguimento degli obiettivi prefissati nel Quartier Generale. Tali obiettivi non saranno quasi mai i soli dettativi dai vostri capi, ma nella stragrande maggioranza dei casi vi verranno dati ordini durante la missione, ordini che riguardano obiettivi diventati improvvisamente di importanza enorme, per eventi “provvidenziali” del nemico. Tali obiettivi, come talaltro quelli di inizio missione, variano dalla distruzione di avamposti nemici di vitale importanza, alla difesa di vostri centri di ricerca, riparazione o sanitarie, alla scorta di vostri alleati in condizioni pietose o comunque di estrema difficoltà. Non pensate minimamente che questo denoti una scarsa varietà di situazioni perché vi sbagliereste di grosso. Gronud Control è un titolo imprevedibile e vi metterà sempre davanti situazioni nuove ed entusiasmanti. Ma tutte queste qualità andrebbero a farsi benedire senza che sia offerta al giocatore la possibilità di utilizzare le più svariate forme di schieramento tattico. E anche qui Ground Control colpisce in pieno il bersaglio. Le formazioni di cui potrete usufruire sono tre: compatta, in riga, a colonna. Ciascuna di queste tre presenta vantaggi e svantaggi a seconda del momento in cui vengono selezionate e messe in atto dai soldatini digitalizzati. Tenterò di analizzare, in maniera semplice e chiara, i pro e i contro di tali formazioni. Cominciamo con quella che nl gioco si utilizza più spesso: quella compatta. Questo schieramento permette una grande velocità di movimento, nonché una maggiore copertura durante lo stesso. Inoltre disponendosi in questo modo ( e questo vale soprattutto per i marines ) ci si rende meno esposti al fuoco della fanteria nemica, diventando però più vulnerabili agli attacchi dei mezzi pesanti che con una sola cannonata potrebbero tagliarvi letteralmente le gambe. La formazione in riga è quella che garantisce maggiore velocità ma minore potenza di fuoco, esponendovi in modo incredibile alle controffensive nemiche, è quindi sconsigliabile utilizzare tale modulo d’attacco durante gli spostamenti, a meno di non essere masochisti. La formazione a colonna è quella che si utilizza di meno. In pratica consiste in uno schieramento in fila indiana delle truppe. Tale formazione non comporta alcun vantaggio diventando anzi un Handicap pesante qualora decidiate di adottarla. L’unico frangente in cui potrete trovare benefici da questa scelta tattica è la difesa di strettoie e cunicoli nelle numerose colline che popolano i vari livelli. Oltre alle formazioni potrete decidere che tipo di atteggiamento avrà le vostre squadre sul campo di battaglia. Gli atteggiamenti sono principalmente due: attacco e difesa. A questi va ad aggiungersi il comando “mantieni la posizione” che è però in realtà una variabile della strategia difensiva. Visto che tali atteggiamenti si spiegano da soli, passiamo a descrivere l’ultima parte delle modalità tattiche a vostra disposizione. Anche qui si hanno tre categorie, che stavolta determinano l’aggressività dei soldati sotto il vostro comando. Tali aspetti sono il fuoco libero, la risposta al fuoco e il trattenere il fuoco. Nel primo caso i vostri si comporteranno da novelli Rambo, attaccheranno qualunque cosa si muova, anche senza “vedere il bianco delle pupille”. Tale atteggiamento è quello che conviene usare più di frequente visto che i nemici sono sempre in netto vantaggio numerico rispetto a voi ed aspettare che questi attacchino per poter rispondere ( nel caso in cui scegliate la strategia “rispondi” ) o addirittura porgere l’altra guancia ( nel caso della strategia “trattieni” ) si rivelerà una scelta fatale ai fini del successo della missione e della sopravvivenza dei vostri fidati seguaci militari. Sono questi pochi e semplici comandi che dovrete impartire durante il gioco e saranno solo gli appositi pulsanti ( oltre alla mappa e alle icone degli equipaggiamenti speciali delle vostre truppe ) ad apparire sulla schermata durante l’azione. Un uso sapiente della mappa è fondamentale per potersi spostare rapidamente da un obiettivo all’altro e tale rapidità sarà fondamentale soprattutto nelle missioni cronometrate dove un’azione fulminea è naturalmente preferibile ad una ragionata e studiata a tavolino per ore. Il gioco presenta però altre caratteristiche davvero pregevoli, oltre a questa sua straordinaria giocabilità. Mi riferisco a grafica e sonoro, che sono due chicche ( Worms rulez ) davvero incredibili e ricche di classe e cura per i particolari. Partiamo con l’aspetto grafico che a dispetto degli esigui requisiti di sistema è davvero bella, molto bella. Gli scontri sono di una spettacolarità unica con esplosioni e scintillii da far invida anche agli shoot ‘em up più recenti e tecnologicamente avanzati. Le bellezze grafiche non si fermano qui: i mezzi da combattimento, sebbene leggermente squadrati, appaiono gradevoli e ricchi di particolari ( se avvicinerete la telecamera ai vetri della cabina di comando dei Terradyne leggeri, potrete addirittura scorgere il pilota! ) e lasciano scie credibili sul terreno da loro calpestato, rendendo dopo pochi minuti, ogni singolo sentiero un reticolo di scie di ogni tipo. Il sonoro poi è pregevole sia per quanto riguarda il commento audio sia per quanto riguarda le musiche e i rumori tipici delle battaglie. Tanti pregi però non nascondono delle piccole lacune che, sebbene minino solo in maniera leggera la qualità complessiva del prodotto, saltano fuori agli occhi di un giocatore esperto. Il difetto che si nota per primo è una certa passione della telecamera per le piroette: utilizzando uno schema di gioco tridimensionale si ha la possibilità di roteare la telecamera a proprio piacimento ma talvolta capita che questa giri su se stessa all’impazzata, causandovi un pizzico di rabbia. Inoltre si nota una certa mancanza di mezzi da sbarco anfibi che avrebbero reso la guerra molto più realistica e coinvolgente di quanto già non lo sia di per se. Tale mancanza si accentua se si pensa all’inutilità a fini pratici delle vulnerabili e deboli unità aeree. Ma come già detto, queste piccole rughe sono delle microspiche gocce nel grande mare della classe di Ground Control. Un titolo che merita applausio scroscianti per il modo in cui riesce a coinvolgere chiunque, anche chi non ha mai preso un mouse in mano. Dalla fredda Svezia è arrivato un gioco in grado di riscaldare il cuore di chiunque. Prendetelo e gustatevelo con tutte le vostre forze.

    Grafica 9
    Sonoro 9
    Giocabilità 9
    Trama 9
    Traduzione 10
    Longevità 9
    Globale 9,5

    + tocchi di classe in abbondanza
    +giocabilissimo
    +mai frustrante
    -unità aeree inutili
    -mancano unità anfibie
    -telecamer a tratti ballerina
    consigliato a…tutti, senza esclusione di nessuno!
    Sconsigliato a… chi di videogiochi non ne vuole sentir parlare.

  2. #2
    Utente L'avatar di anamichiN1
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    Non credi di averlo elogiato un pò troppo questo discreto gioco?

  3. #3
    .: Solo Perugia :. L'avatar di CARROT_89
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    Inviato da anamichiN1
    Non credi di averlo elogiato un pò troppo questo discreto gioco?
    Si , effettivamente...ma se il suo parere è quello...comunque la rece non l'ho letta del tutto ma sembra fatta molto bene!Very good Vucaln!

  4. #4
    vuole solo la juveh!1!1!! L'avatar di Vulcan Raven
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    Inviato da anamichiN1
    Non credi di averlo elogiato un pò troppo questo discreto gioco?
    mah, ho semplicemente espresso il mio parere.
    per me è un capolavoro che merita di entrare nella Hall Of Fame dei videogiochi

  5. #5
    Latin lover L'avatar di Brafan
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    Migliori di giorno in giorno!
    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!

    FORZA JUVE!!!!

  6. #6
    vuole solo la juveh!1!1!! L'avatar di Vulcan Raven
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    Migliori di giorno in giorno!
    Grazie.
    Chissà, magari un giorno potrò scivere per qualcuno...

  7. #7
    .: Solo Perugia :. L'avatar di CARROT_89
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    Inviato da Vulcan Raven
    Grazie.
    Chissà, magari un giorno potrò scivere per qualcuno...
    Perchè , ROL è il massimo
    p.s.
    è una battuta , pur non essendo male il sito

  8. #8
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