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Visualizzazione risultati da 1 a 7 di 7

Discussione: [Anche..] Il brasile vuole passare a Linux

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  1. #1
    Fr4nk
    Ospite

    [Anche..] Il brasile vuole passare a Linux

    Il Brasile vuole passare a Linux
    Salverà le casse del governo

    Microsoft continua a perdere il consenso degli utenti. Nonostante che il colosso informatico continui a sostenere la “teoria” secondo la quale Windows, il noto sistema operativo, sia più conveniente del rivale open source Linux, sempre più utenti stanno valutando la possibilità di abbandonare i suoi software. Tra i tanti anche il governo brasiliano che, stando alle prime informazioni apparse sulla Rete, sarebbe impegnato nel trovare un modo per svincolarsi dall’utilizzo degli applicativi commerciali.

    Per il colosso informatico Microsoft si tratta dell’ennesimo duro colpo da incassare senza poter fare niente. Non bastavano le innumerevoli cause legale, che stanno inesorabilmente divorando il patrimonio di Gates, doveva mettersi anche il Pinguino. La scelta del Brasile, che mira a ridurre drasticamente gli esborsi della pubblica amministrazione, è dettata principalmente dalla spesa che nell’ultimo anno ha superato addirittura i 34 milioni di dollari.

    Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva va dunque a schierarsi al fianco di altri stati quali la Cina, il Giappone, la Corea del Sud e l’Africa, già promotori di una campagna per creare un sistema operativo alternativo a Windows. L’Italia, nel frattempo, come pochi altri paesi al mondo, ha invece deciso di affidare il proprio sviluppo tecnologico a Microsoft. Non sappiamo se questa sia o meno la scelta migliore, di certo si sarebbero potute valutare meglio le alternative disponibili.
    Notizia di GiornaleTecnologico

    25/11/03 - News - Brasilia (Brasile) - La burocrazia brasiliana, un enorme apparato che si occupa di uno dei più grandi paesi del mondo, subirà un innesto progressivo di software libero: questo è quanto ha deciso l'amministrazione del presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

    Il governo brasiliano ha messo a punto delle linee guida che dovranno ispirare le pubbliche amministrazioni, le università e le aziende di stato, tutti ambienti nei quali, secondo gli esperti consultati dal Governo, l'introduzione del software aperto può portare considerevoli vantaggi in termini di risparmio.

    I progetti del Governo non sono quelli di rimpiazzare i sistemi proprietari quanto, invece, agevolare la possibilità di scegliere le alternative open. In questo senso, per esempio, il settore pubblico potrà acquistare nuovi computer soltanto se su di essi non vi è pre-caricato un sistema operativo piuttosto che un altro. Allo stesso modo, le agenzie governative non dovranno necessariamente passare a Linux ma verrà loro chiesto di determinare in quali settori di attività l'introduzione di Linux e di software aperto potrebbe essere compiuta e con quali possibili risultati.

    La divisione locale di Microsoft, interpellata dai giornalisti, ha sottolineato la continua crescita nelle vendite delle piattaforme sviluppate dall'azienda e ha dichiarato di non ritenere che le novità introdotte dal Governo porteranno a cambiamenti significativi del mercato in tempi rapidi. Secondo Ricardo Sigaudo, direttore dell'integrazione dei sistemi presso il ministero della Pianificazione brasiliano, passare a Linux richiederà molto tempo. "Si potrebbe - ha affermato - raggiungere forse l'80 per cento delle agenzie governative entro tre anni". Secondo Emilio Umeoka, direttore generale di Microsoft Brazil, "ci sono studi che dimostrano come il total cost of ownership e la manutenzione delle tecnologie Microsoft possono essere più economiche del 16 per cento rispetto a Linux". L'azienda, come tutti i produttori di software proprietario, potrà poi reagire alla mossa con operazioni di sconto sulle licenze e altre formule di mercato per continuare a spingere i propri prodotti.

    In realtà la novità si deve, secondo gli analisti, ad una semplice osservazione della bilancia commerciale in materia di software. Per il 2001, infatti, Softex (la società brasiliana per la promozione del software di qualità) ha calcolato in più di un miliardo di dollari la differenza tra il valore del software importato rispetto a quello esportato. E secondo i responsabili governativi, il Brasile ogni anno spende l'equivalente di circa 25 milioni di euro in licenze sul software. Cifre troppo elevate per un governo, come quello di Lula, tutto teso a contenere la spesa pubblica.

    Tra i massimi sostenitori locali dell'open source c'è l'influente Istituto nazionale di tecnologie dell'informazione (ITI), un ente che ha già avviato sperimentazioni e analisi per capire in quali campi applicativi Linux e soci potrebbero dare il meglio di sé. L'idea degli esperti è che l'uso del software aperto potrà consentire al Brasile di far giungere più rapidamente il computing e le tecnologie informatiche, per esempio attraverso le scuole, anche a quelle classi di persone che fino ad oggi sono state escluse dalla rivoluzione digitale.
    Notizia di PuntoInformatico

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  2. #2
    Utente Gentoo Gnu/Linux L'avatar di []\/[]aStEr-HaCk
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    Credo che dovevi postarla in un'altra sezione
    Comunque bella scelta quella del Brasile!


    [email protected] ~ $ uname -a
    Linux venice64 2.6.15-gentoo-r5 #1 Wed Apr 12 18:48:03 GMT 2006 x86_64 AMD Athlon(tm) 64 Processor 3500+ AuthenticAMD GNU/Linux

  3. #3
    Utente L'avatar di Wallace
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    Spero che le case di Videogiochi comincino a prendere in considerazione che i giochi devono essere fatti anche per Linux... Al momento sono davvero pochi!

  4. #4
    Utente L'avatar di Diadora
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    Inviato da Wallace
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    Spero che le case di Videogiochi comincino a prendere in considerazione che i giochi devono essere fatti anche per Linux... Al momento sono davvero pochi!
    Non credo che alle amministrazioni statali servano i giochi... (purtroppo) (anzi a dir la verità serve il solitario.... )
    Comunque sono scelte che valorizzano moltissimo Linux, se l'intero Brasile (l'intero nel senso l'intero governo) lo ha scelto di certo le motivazioni non sono frivole, vuole dire che hanno valutato attentamente il tutto e sono giunti alla conclusione migliore; complimenti al Brasile, per una amministrazione attenta ed aperta.
    Con "Diadora" non intendo la marca di scarpe.
    Ovunque tu vada ricorda che la Katana di Diadora sarà sempre al servizio della giustizia.

  5. #5
    Contegno, suvvia! L'avatar di Prometeo
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    Finalmente uno stato capisce come risparmiare soldi
    the e.caffeinomane Xperience
    <Drg`uff> rinoa non sono romantico, sono un semi-isolato che fantastica su cose che non potranno mai accadere
    <Drg`uff> ma no
    <Drg`uff> che m3rda isolato
    <Drg`uff> mettici nerd
    <prm\\> drag, siamo in due
    <Ed\\> anche 3 dai

  6. #6
    Bannato L'avatar di Nebel
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    Credo che andro' in Brasile.

    C'e' tutto:

    Donne r0x a go go, calcio bellissimo, cibo buonissimo, clima perfetto, capuera, e pure questa?

    Brazil r0x.

  7. #7
    Utente Tostapane L'avatar di WarriorXP
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    Inviato da Wallace
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    Spero che le case di Videogiochi comincino a prendere in considerazione che i giochi devono essere fatti anche per Linux... Al momento sono davvero pochi!
    Secondo me al 90% degli utenti Linux (compreso me) non frega una mazza di giochi, se ci sono OK, se non ci sono meglio quindi non credo che sia molte utile... Si, attira sicuramente nuovi adepti ma alla fine si perde il senso di UNIX, secondo me un bel topic su questa discussione ci starebbe a pennello, adesso lo apro.

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