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Discussione: Giocare a Final Fantasy Online. Truffa colossale ai danni del governo americano?

Cambio titolo
  1. #1
    C♥D be ballin' L'avatar di C.D
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    Giocare a Final Fantasy Online. Truffa colossale ai danni del governo americano?

    Bella domanda.
    Attualmente mi trovo in una situazione di stallo.
    Sarei intenzionato ad acquistare una copia americana del famigerato MMORPG targato SquareEnix, ma ormai da qualche giorno mi sto arrovellando sulla questione degli indirizzi falsi.
    Le cose stanno cosi':
    Dal momento che il titolo per Personal Computer attualmente gode unicamente delle localizzazioni inerenti al mercato giapponese e a quello a stelle e strisce, l' unico modo per potervi giocare, da qui, consiste nel registrarlo con un indirizzo valido (comprensivo di nome, cognome, stato di residenza e relativo zip code) di un illustre sconosciuto che risieda negli USA o al limite in Canada, e quindi inserire i dati della propria carta di credito per gli eventuali pagamenti.
    La stessa SquareEnix ha fatto sapere attraverso diverse e-mail provenienti dal servizio di assistenza di PlayOnline, che l' unico modo per poter accedere a Vana'Diel (o come cavolo si scrive) e' quello sopracitato, inducendomi a pensare che il problema non provenga dall' organizzazione dei servizi online offerti dalla compagnia nipponica, bensi' dalle leggi vigenti nei rispettivi stati in cui il gioco e' stato messo in commercio.
    Il punto e' questo. Per quale motivo dovrei impergolarmi per giocare un titolo, per quanto possa rivelarsi eccezionale, e rischiare qualcosa dal punto di vista legale, solamente perche' la societa' di Tokyo non vuole accollarsi la spesa relativa all' omologazione del proprio prodotto alle leggi vigenti nella comunita' europea?
    Oltretutto dopo aver elargito ben sessantacinque Euro per la mia sacrosanta e ufficialissima copia del gioco, ed essermi accertato di aver caricato la carta, rigorosamente prepagata, con abbastanza pecunia da pagami il cospicuo abbonamento mensile.
    Certo sono loro stessi a consigliare la scappatoia, ma dubito fortemente che se le cose dovessero mettersi male per quello sparuto gruppo di temerari (in tutti i sensi) che ha deciso di imbarcarsi nell' impresa, si dannerebbero per accorrere in difesa dei propri utenti. Per loro e' facile lavarsene le mani e affermare che si tratta di una semplice formalita'.
    Allora perche' non permettere una registrazione anonima.
    La faccenda puzza, e sicuramente i tizi di SquareEnix avranno le mani legate dalla giurisdizione americana, altrimenti avrebbero agito in maniera diversa.
    Bisogna considerare che in caso di registrazione da parte di un utente extraamericano o extranipponico loro non hanno che da guadagnarci, mentre il rischio e' tutto accollato sulle spalle del primo, che a tutti gli effetti ha violato la privacy di un cittadino appertenente ad un' altra nazione.
    Credo si commetterebbe un reato anche semplicemente ad inserire l' indirizzo di una persona che si conosce, che ha dato il proprio assenso, magari qualche penpal od un lontano parente, continuando pero' ad usufruire del servizio da qui.
    E gli emmerigani solitamente su questioni del genere non vanno troppo per il sottile, e non oso pensare quali capi di imputazione potrebbero pendere sulla testa del malcapitato, nelle mani di qualche risolutissimo avvocato statunitense. Come quelli che si vedono nei film.
    Insomma la domanda e' questa: C' e' da fidarsi?
    Sinceramente a me e' passata la voglia.
    Sarebbe davvero interessante avere il parere dei membri della Future o di qualche avvocato che bazzica il forum al riguardo, per poter fare chiarezza sulla vicenda ma soprattutto per l' incolumita' di potenziali (ignari) early adopter.
    Bye C.D
    Ultima modifica di C.D; 29-12-2003 alle 12:40:15

  2. #2
    Bananocrate L'avatar di giobbe
    Registrato il
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    Re: Giocare a Final Fantasy Online. Truffa colossale ai danni del governo americano?

    Non penso ci sia configurazione di violazione di privacy. Semplicemente, dal punto di vista civilistico, si andrebbe a formare un rapporto invalido, basato su un nominativo errato, nella circostanza, dolosamente errato, sebbene le intenzioni non siano fraudolente... il massimo che potrebbe succere Ŕ la sospensione dell'abbonamento in quanto il negozio che lo istituisce Ŕ viziato.
    Un danno concreto non esiste, almeno che il prestanome non dimostra di aver subito pregiudizio per l'operazione portata avanti dall'utente europeo: e dimostrare il danno in una circostanza del genere credo che prescinda anche dalla fantascientificitÓ del sistema processuale americano.
    Se poi riesci ad avere il consenso del prestanome, allora parleremmo di un semplice negozio simulato, e in questo caso non credo potrebbero esserci problemi di sorta, almeno fino a quando tu ed il prestanome andiate d'accordo...
    Quanto alle responsabilitÓ penali, non so cosa dirti: ti ripeto, non credo vi sia violazione di privacy, e dubito che la rassegnazione di false generalitÓ configuri un reato: la cosa che pi¨ si potrebbe avvicinare Ŕ la truffa, ma di truffa si potrebbe parlare nel caso tu accedessi al servizio senza pagare...

    Questa Ŕ un analisi approssimativa, che richiederebbe maggiori approfondimenti, e rispetto all giurisdizione e leggi applicabili, e rispetto alle politiche delle regioni dei videogiochi, e per l'approfondimento dell'aspetto penale... se poi vuoi che mi studi effettivamente la questione, contattami via Mp e prepara ad aprire il portafogli...

  3. #3
    C♥D be ballin' L'avatar di C.D
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    2.065

    Re: Giocare a Final Fantasy Online. Truffa colossale ai danni del governo americano?

    Ti ringrazio Giobbe. Contavo proprio su una tua partecipazione.
    A questo punto smorzo i toni del mio intervento in merito ad una eventuale responsabilita', civile o penale che sia, conseguente ad una violazione della privacy, e mi scuso per alcuni termini utilizzati impropriamente. Non e' la chimica dei prodotti farmaceutici. Non e' il mio campo.
    Sorvolando volutamente sul sensazionalismo strillonico del titolo che sinceramente non mi si confa' [], tuttavia necessario per richiamare l' attenzione sulla questione. Siate magnanimi al riguardo.
    I miei dubbi in merito alla questione comunque sono tutt' altro che fugati.
    Ad ogni modo se dovesse succedere qualcosa, qualora optassi per la sottoscrizione del servizio, ( eventualita' alquanto recondita allo stato attuale delle cose) saprei gia' a chi rivolgermi per curare la mia (strenua) difesa.
    Ultima modifica di C.D; 29-12-2003 alle 14:14:04

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