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Visualizzazione risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: Blood Omen

Cambio titolo
  1. #1
    Bannato L'avatar di y2k
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    Blood Omen

    dove posso trovare la recensione del primo blood omen del 96?

  2. #2
    Back to the '80s L'avatar di finalflash
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    Re: Blood Omen

    Inviato da y2k
    dove posso trovare la recensione del primo blood omen del 96?
    nn penso esiste la rece di quel gioco

  3. #3
    Bannato L'avatar di y2k
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    almeno mi potete dire di che tratta, una storia insomma? mi serve x un sito e mi manca solo quel capito e defiance

  4. #4
    Utente L'avatar di aeroplanino
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    ma quale blood omen?

    io per psx ho blood omen:legacy of kain...

  5. #5
    Utente L'avatar di Cappellaio Matto
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    Il migliore, il primo e unico capolavoro della saga di Kain.
    Abbasso Raziel e il suo 3D alla Tomb Raider.
    Hanno distrutto un capolavoro...8( 8( 8(
    "Felice è la persona che sa discernere le cause delle cose." Virgilio, 37 ac



  6. #6
    Utente L'avatar di Cappellaio Matto
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    Per chi non l'avesse notato la mia firma è proprio tratta dal primo Kain...
    Lacrimuccia...8( 8( 8(
    "Felice è la persona che sa discernere le cause delle cose." Virgilio, 37 ac



  7. #7
    Utente L'avatar di devilman26
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    Inviato da aeroplanino
    ma quale blood omen?

    io per psx ho blood omen:legacy of kain...
    sta cercando esattamente quello!

  8. #8
    Utente L'avatar di keija
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    Eccoti la trama e ricordati d ringraziare Respen che l'ha tradotta tuuuuuuuutta da questo sito http://www.nosgoth.net/Blood_Omen/index.html

    Prima dell’impero di Kain, Nosgoth era un luogo molto spiacevole per i vampiri. 5000 anni prima della sua nascita, avvennero dei fatti che cambiarono il mondo per sempre.

    I pilastri di Nosgoth custodivano la forza vitale del mondo. Il Cerchio dei Nove o i Protettori della Speranza, come erano qualche vota chiamati (dagli umani) erano i Guardiani dei Pilastri – “protettori dello strano potere che dà vita lala terra”.
    Ciascun Pilastro controllava un potere specifico. I Guardiani erano collegati con il Pilastro che servivano ed erano la rappresentazione vivente del potere che gestivano. Anche il Pilastro rifletteva la condizione del suo guardiano. Se un guardiano si indeboliva, il Pilastro con cui era connesso sarebbe andato in rovina, e l’equilibrio del mondo sarebbe stato disturbato.

    Il numero di vampiri crebbe così tanto che catturò l’attenzione del Cerchio, e così furono creati i Sarafan. Addestrati ad essere devoti al Cerchio dei Nove, i Sarafan erano guidati da Malek, un fanatico sacerdote-guerriero. La loro missione era di liberare il mondo dalla piaga non-morta. Migliaia di vampiri furono brutalmente catturati e impalati su lunghi pali. Furono lasciati lì a morire lentamente e dolorosamente – tutto perché il Cerchio credeva che fosse ‘giusto’. Disgustoso. Il crimine di queste creature era la loro semplice esistenza.

    Un potente e antico vampiro, Vorador, cercò di fermare questa pazzia. I Sarafan avevano ucciso tutti quelli a cui egli teneva: amici, amati, bambini, tutti. Orgoglioso, nobile, saggio e coraggioso, Vorador lottò ardentemente per la sua razza. Riuscì a uccidere 4 guardiani e sconfisse ‘il piccolo patetico leccapiedi del Cerchio’ Malek. Ma non era abbastanza. Vorador fu costretto a nascondersi e fu dimenticato da Nosgoth.

    Un traditore all’interno del Cerchio portò all’assassinio di Ariel, guardiana del Pilastro dell’Equilibrio. Il suo amante era Nupraptor, guardiano del Pilastro della Mente. Era così distrutto e infuriato da questa tragedia che impazzì. Per vendetta, usò i suoi poteri per attaccare le menti degli altri guardiani, infettandoli con la sua pazzia. Il Cerchio si sfaldò. Ogni guardiano si ritirò in un diverso luogo di Nosgoth, attaccando da lì il mondo che erano stati destinati a proteggere. Ora erano chiamati Distruttori della Speranza.

    Kain era un umano arrogante. Era un nobile della città di Coorhagen. Ma essendo ambizioso, iniziò un viaggio attraverso Nosgoth in cerca di avventura. Una notte, uscendo da una taverna, fu attaccato e ucciso da una banda di briganti.

    Nell’aldilà, Kain si infuriò per la vita che gli era stata brutalmente strappata via, senza nemmeno che sapesse perché. Un negromante di nome Mortanius si offrì di resuscitarlo in modo che potesse tornare a Nosgoth e vendicarsi. Kain accettò subito, senza sapere cosa avrebbe voluto dire non essere mai più umano.

    All’inizio, Kain non riusciva a pensare ad altro che alla vendetta e alla fame. Accecato dalla rabbia, trovò e massacrò i briganti. Fu quando si cibò del loro sangue che Kain cominciò a capire e rimpiangere ciò che era diventato. Improvvisamente la luce del sole era dolorosa, l’acqua bruciava come acido, i suoi compagni umani lo temevano e odiavano e la sete di sangue non lasciava scampo. Kain fu lasciato vivere come un abominio – costretto a vivere in un corpo morto.
    La vita da vampiro gli insegno molte cose importanti, e egli cercò il suo nuovo posto nel mondo. Ciò lo rese più profondo, più saggio e pieno di dolore. Fu costretto a imparare il valore della vita attraverso il valore del sangue.

    Dopo aver ucciso i briganti, Mortanius informò Kain che il suo viaggio era appena cominciato. Disse a Kain che i briganti erano stati mandati dal suo vero assassino, e lo invitò a cercare i Pilastri per avere maggiori informazioni.

    Ai pilastri incontrò un fantasma di nome Ariel. Lei disse a Kain che i Pilastri contenevano la forza vitale di Nosgoth e se venivano distrutti, anche Nosgoth lo sarebbe stata. 5000 anni prima Ariel era stata uccisa da un traditore all’interno del Cerchio. Ma lei non era sicura su chi fosse il traditore. Ariel disse a Kain che l’unico modo per fermare la sua maledizione vampirica era di uccidere i rimanenti membri del Cerchio per salvare i Pilastri e con essi Nosgoth. All’inizio, l’unica preoccupazione di Kain era di fermare la sua ‘maledizione’. Ma dopo aver visto le atrocità commesse dal Cerchio contro la vita, realizzò l’importanza della sua missione. Scoprì anche che era stato il Cerchio a creare i Sarafan e a mandarli a scovare e uccidere migliaia di vampiri. Kain fu disgustato dal modo in cui questi assassini cercarono di soddisfare la loro sete di sangue con bugie e religione.

    Kain incontrò un antico vampiro di nome Vorador. Vorador era il più vecchio e potente vampiro di Nosgoth. Migliaia di anni prima, i Sarafan lo avevano fatto soffrire molto. Vorador divenne una specie di mentore per Kain. Ma dopo tutto quello che aveva passato coi Sarafan, Vorador insegnò a Kain che i vampiri sono superiori agli umani e di tenersi alla larga dai loro affari.

    Fino alla fine di ‘Blood Omen’, Kain ancora rispettava la vita umana. Prendeva solo il sangue che gli serviva per sopravvivere. Uccideva solo per nutrirsi, per difendersi o per proteggere Nosgoth. Non era un assassino. Era un uomo forte, passionale morale. Nella sua missione, lottò affinché molte città umane non fossero completamente distrutte.

    La fine di ‘Blood Omen’ fu tragica. Kain riuscì a sconfiggere molti dei guardiani solo per capire che era stato usato e sviato. Kain tornò da una missione per trovare che Moebius (guardiano del tempo) aveva incitato i cacciatori di vampiri a scovare ogni vampiro di Nosgoth e a decapitarlo per il semplice divertimento delle folle. Correndo per le strade della città verso la piazza dove stavano avvenendo le esecuzioni, Kain poteva sentire le urla dei altri vampiri e l’odore del loro sangue. Ogni morte era festeggiata dagli umani. Quelli che non guardavano le esecuzioni, discutevano della grande festa per la vittoria sulla piaga maledetta. Kain arrivò alla piazza giusto in tempo per vedere la testa di Vorador alla ghigliottina. Vorador osservò la folla codarda un’ultima volta prima che la lama cadesse, e gli esecutori alzarono la sua testa mozzata come un premio da mostrare a tutti. Moebius poi indicò Kain nella folla e incitò i cittadini ad attaccarlo.

    L’aspetto ironico era che Kain aveva salvato quella città da un’armata di invasori. Se avesse ascoltato Vorador, e fosse rimasto fuori dagli affari degli umani, essi non avrebbero mai potuto massacrare gli altri vampiri. Kain fu sconvolto da quanto potevano essere spietati dei semplici cittadini. Decise con dolore che Vorador aveva avuto ragione. E capì in quel momento che non avrebbe più potuto guardare gli umani con gli stessi occhi.

    Sfortunatamente i tradimenti non erano finiti. Kain scoprì che Mortanius (guardiano della morte) aveva ucciso sia Ariel che lui stesso. Mortanius aveva scelto Kain per portare la morte al Cerchio perché Kain era destinato ad essere il sostituto di Ariel come Guardiano dell’Equilibrio. Dopo aver ucciso Mortanius, Kain scoprì che anche Ariel lo aveva ingannato. Ora che anche Kain era diventato un guardiano, anche lui sarebbe dovuto morire per completare la sua missione di salvare i Pilastri. Ecco cosa voleva dire Ariel quando disse che si sarebbe liberato dalla sua ‘maledizione’!

    Kain sapeva che se si fosse ucciso e avesse salvato i Pilastri, Nosgoth sarebbe passata sotto il controllo degli umani. E dopo aver assistito a ciò che gli umani avevano fatto agli altri vampiri, Kain decise che la sua vita non valeva la salvezza degli umani. Ora che lui era il solo vampiro e il solo Guardiano sopravvissuto, Kain decise di rimodellare il mondo in un luogo dove i vampiri potessero vivere senza oppressione o paura per le proprie vite.

    P.S.Oppure leggi questa ke è + piccola(ringrazia Soul Reaver1001 )
    Blood Omen: Legacy of Kain, la cui storia cercherò di sintetizzare in modo che chiunque riesca a farsi un’idea del passato di Soul Reaver: Kain, nobile ed indisciplinato ragazzo, viaggia per Nosgoth, ignaro del suo oscuro destino. Il fato vuole, infatti, che un giorno, dopo la chiusura di un “Pub”, appena uscito, il nostro protagonista venga assassinato da un gruppo di banditi… La fine di Kain era scontata, ma, stranamente, Kain si risveglia in un mausoleo, con la spada del bandito ancora conficcata nel petto e scopre di essere stato salvato da una strana creatura, un negromante, Mortanius. Kain però, non è più un semplice mortale, ma realizza di essere rinato come vampiro. Assetato di sangue e di vendetta, uccide i suoi aggressori, credendo di aver finito la sua avventura, ma la storia è ancora ricca di strani risvolti. Kain, infatti, nota uno strano cambiamento nel mondo in cui vive, continui cataclismi, strane creature, il mondo era cambiato, aveva perso il suo delicato equilibrio per via della corruzione di strani Artefatti, i Pilastri di Nosgoth, sorvegliati da uno spettro, Ariel, l’ex-guardiana del pilastro dell’equilibrio. La ragazza era stata assassinata, e, Nupraptor, guardiano del pilastro della mente, nonché fidanzato di Ariel, preso dai sensi di colpa, involontariamente lanciò onde psichiche all’intero cerchio dei nove guardiani dei pilastri, corrompendoli. I guardiani, quindi, si allontanarono dal loro compito, diventando delle sentinelle decadenti. I pilastri stessi si oscurarono, e il mondo perse l’equilibrio. Ariel allora, costrinse Kain ad Uccidere i nove guardiani per far tornare l’equilibrio, partendo da Nupraptor (pilastro della mente) a Bane (natura) e Dejoule (energia), mentre Vorador, il vampiro più forte, uccise il suo eterno nemico Malek (conflitto), in seguito, Kain uccise Azimuth, (dimensione), dopo aver reclamato e conquistato la Mietitrice d’Anime (the Soul Reaver), lama leggendaria. Rimasto immischiato in faccende umane, Kain, per salvare il regno di Ottomar dall’invasione della Nemesi, tornò indietro di cinquant’anni con l’aiuto di Moebius (guardiano del Tempo) per uccidere Sir William Il Giusto, combattendo Mietitrice contro Mietitrice. Tornato alla sua epoca, Kain si ritrovò davanti ad uno spettacolo desolante, lui fu considerato il vampiro assassino del salvatore, e durante i cinquant’anni Moebius guidò una rivolta contro i vampiri, la storia era cambiata. Kain, di fronte all’omicidio di Vorador, ghigliottinato, si caricò d’odio verso l’umanità, uccidendo Moebius e Mortanius, guardiano della morte e benefattore di Kain (fu lui a farlo rinascere). Infine, Ariel rivelò a Kain il suo vero destino, Kain era il guardiano del pilastro dell’equilibrio, e solo la sua morte avrebbe redento il mondo, ma la sua morte, sarebbe equivalsa alla fine della stirpe dei vampiri, e Kain, carico d’odio, decise che il mondo sarebbe dovuto andare alla dannazione, salvando la sua vita. Sempre più blasfemo, il vampiro attaccò l’umanità e conquistò Nosgoth, ergendo il suo trono sulla base del pilastro dell’equilibrio.

    questa è una storia sintetizzata al minimo, anke + di quella di Respen, scritta da me, in una recensione di Soul Reaver x un mio amico...

    nn c'è copyright, è mia

  9. #9
    Bannato L'avatar di y2k
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    muchas gracias

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