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Visualizzazione risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: [Story]Ricominciare tutto da capo...

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  1. #1
    Utente L'avatar di Wallace
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    Gardone V.T.
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    [Story]Ricominciare tutto da capo...

    Questa è la mia prima storia... Spero che voi la apprezzerete!
    La storia si basa su una ideologia Antica, presente anche in Virgilio.

    Non sò dare un genere al racconto... Forse voi lo saprete fare dopo averlo letto.

    Ricominciare tutto da capo

    Mi chiamo Yunds... Thomas Yunds. Ma voi potete chiamarmi solo Thomota. Faccio uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare...
    Comincio ora questa storia, sicuramente la prima, forse l'ultima.
    Tutto è cominciato questa mattina... Fuori pioveva, la solita pioggia battente in questo dannato paese. Inoltre, in questo misero appartamento, mi sentivo letteralmente solo. Era da anni che non frequestavo più qualcuno, da anni!
    Avevo avuto un incubo quella notte; ne ero sicuro: mi ero svegliato tutto sudato. Ricordarselo però era un problema. Il solito e noioso buoi dei ricordi.
    Mi avvicinai al lavandino, una sciacquata ed ero pronto. Mi vestii e scesi le scale. Al piano sottostante presi la piccola ascensore e mi trovai dopo soli 30 secondi 200 metri più sotto... Ero di nuovo una pulce in quella metropoli troppo affollata.
    Presi la macchina ed andai al lavoro. Arrivai là e il il vecchio mi disse che Jef mi aspettava. Fuori dalla sua porta c'erano 10 persone come minimo, avrei buttato via mezza mattinata... Niente caccia allora, avrebbero potuto stare liberi ancora per un pò!
    Arrivò il mio turno quasi subito... Aprii la porta e Jef mi guardò. Che sguardo che aveva quella mattina! Si vide che non gli importava niente... Mi mise una busta davanti: non servivano parole, avevo capito. I miei effetti erano lì, davanti alla scrivania. Posi tutto ciò che dovevo porre, presi la mia roba e uscii. La busta conteneva sicuramente qualche spicciolo. Ma non volevo spiccioli da coloro che mi trattavano come una macchina... Non servivo più, quindi non valevo neppure quei soldi. Il cestino vicino all'uscita divenne la loro dimora definitiva.
    Salii in macchina, una lacrima mi scese lo stesso, il lavoro era l'unica cosa che mi era rimasta. Era, appunto, era...
    Cercai di uscire, presi la macchina e mi buttai nel traffico. Poi capii: dovevo andarmene.
    Mi recai in campagna e passai vicino a quel lago.
    Continuava a piovere.
    Non la vidi.
    La frenata arrivò troppo tardi.
    Sentii qualcosa sotto le ruote.
    Poi vidi gli atri fanali.
    La macchina sbandò.
    E di colpo, il buio....

    Mi svegliai dopo una decina di minuti, almeno credo. Nessuno si era fermato, nessuno aveva visto.
    Lo sterno mi faceva malissimo, la faccia gocciolava ancora di sangue.
    Scesi dalla macchina e vidi il suo corpo... Non aveva neppure 20 anni, forse 18.
    Bellissima...
    Giovane...
    Ma morta.
    Mi volta dal ribrezzo, dovevo vomitare. Allora vidi l'altra macchina e mi ricordai. Guardai dentro... Era una famiglia, una dolce famiglia...
    Era.
    Nel volto della madre ancora il terrore. Il bambino invece aveva ancora stretta fra le mani una piccola bambola di pezza.
    Comiciarono a scorrermi le lacrime...
    Dovevo andarmene.
    Mi rifugiai nel bosco... continuava a piovere. Improvvisamente la pioggia aumentò e con lei la pioggia aumentava nel mio cuore.
    Con la mente potevo sentire i loro battiti, il rumore sempre più forte di battiti sempre più deboli.

    A quel punto pensai... Nella mia mente cominciò a scorrere tutto ciò che di malvagio accade al mondo. Le guerre, il desiderio di soldi, la morte...
    Sentii le grida dei bambini, vidi il volto della madre...
    Caddi a terra.
    Poi mi alzai, con i pungi chiusi, mi alzai. li rivolsi verso il cielo... Urlando contro Dio!
    Le urla aumentarono, il suono rimbombò...
    "Dio - urlai - Basta!!! Fai ricominciare tutto da capo... Basta! Basta!!!"
    Le urla continuarono ad aumentare... Il suono continuò a rimbombare. Il cielo tuonava e lampeggiva.

    E Dio mi ascoltò...

    Tutto doveva quindi ricominciare da capo... Tutto!
    Mi propose un patto, di fare ricominciare tutto da zero! Non ci avrei perso niente.
    Ed inoltre mi avrebbe concesso la vita eterna.
    Avrei potuto vedere ogni cosa, ogni epoca, parlare ogni lingua per tutto il resto della vita.
    Mi aveva concesso l'onnipotenza.
    "Tutto ripartirà da zero - mi disse - Tutto ripartirà da una nuova creazione dell'uomo e tu potrai gustarti tutto e farne parte!"

    Non accetai. Dovevo morire anche io...

    "Perchè - mi chiese - Perchè rinunci ad essere al pari di Dio?"
    Risposi io...
    "Padre, lo hai detto tu che dobbiamo partire da zero. Io cosa centrerei?"
    "Tu saresti un Dio della terra" mi disse.

    Io non lo accettai.

    Avrei rovinato tutto, sarei stato a conoscenza di ciò che l'uomo non deve sapere.
    Ma prima di morire, dovevo chiedere...
    "Perchè - domandai - perchè permetti tutto ciò?"
    E lui mi rispose:
    "Chi te lo dice che io debba essere un Dio buono?"

    Stò scrivendo ora questo libro, qui, su una pietra di questa foresta. Verrà divulgato nel modo più veloce possibile.
    Quel Dio ora è li, pronto a fare ricominciare tutto, da capo...
    Quindi, non meravigliatevi se ora tutto scomparisse...
    Non meravigliatevi se il cielo diventasse viola o se lo schermo esplodesse... Non meravigliatevi se Dio vi si presentasse.
    Perchè tra poco non sarete più niente e non ricorderete più questo brano.
    E forse vi chiederte anche voi il perchè, ma non avrete tempo per pensare...
    Ma è ora di chiudere... E' ora di ricominciare!
    Ultima modifica di Wallace; 23-01-2004 alle 14:51:22

  2. #2
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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  3. #3
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  4. #4
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    L'apostrofo su UN davanti ad un sostantivo maschile non si usa
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  5. #5
    Utente L'avatar di Wallace
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    Scusate... Ma non è stata riguardata e l'ho scritta di botto sul forum! Cmq appena avrò un pò di tempo la riguarderò.

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