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Visualizzazione risultati da 1 a 15 di 48

Discussione: Religione in famiglia

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  1. #1
    Bannato
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    06-03
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    stanza imbottita
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    5.545

    Religione in famiglia

    Voi cosa pensate di questo?E' giusto che molte volte i bambini debbano fare sacramenti,e che gli vengano imposte cose di cui non possono comprendere la grandezza?In poche parole,secondo voi è giusto che i bambini vengano battezzati a pochi mesi dalla nascita e che debbano fare la comunione a 8-9 anni?
    Io sinceramente non so,penso però che se una persona che ha compiuto i Sacramenti da piccolo se diventasse ateo da adulto dovrebbe considerarli come una cosa inutile,una celebrazione di quello che è (per lui) una cosa inesistente...

  2. #2
    Skree
    Ospite
    Mah, a me e' dispiaciuto non fare la comunione, a mio cugino regalarono il commodore 64... sigh... darei l'anima per avere il commodore 64 -_-''

    A parte questo... non ha molto piu' valore che partecipare a una recita ben organizzata, se qualcuno non crede...

    E... sigh... quanto rimpiango quel commodore...

  3. #3
    hot for teacher L'avatar di Manonthemoon
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    01-04
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    La Terra, temporaneamente
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    763
    a me è successo così ma d'altra parte credo che sarebbe poco formativo per un bambino non ricevere alcun tipo di educazione, spesso la libertà di pensiero è logorante mentre la ferma fiducia in qualcosa, soprattutto se un'entità non verificabile (es. Dio o il paradiso) può aiutare e confortare

  4. #4
    Happy Hardcore, Sad Life L'avatar di recs
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    io credo che per come mi hanno educato i genitori, crederei in dio anche senza quell'inutile catechismo....
    All I ever wanted
    All I ever needed
    Is Here, in my arms
    Words are very unnecessary
    They can only do harm

  5. #5
    Bannato
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    06-03
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    recs

    io credo che per come mi hanno educato i genitori, crederei in dio anche senza quell'inutile catechismo....
    Ecco,per esempio il catechismo è una cosa che detesto anch'io,mi piace molto di più discutere con mia madre su varie questioni teologiche...penso sia molto più formativo(senza contare che non ho molta simpatia per i preti).

  6. #6
    Bannato L'avatar di GUNLUCKY
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    sulle ali dell'Arcadia
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    A mio avviso il battesimo lo si potrebbe fare a qualsiasi età, basti pensare a Gesù...cmq sicuramente ha ragione la chiesa.

  7. #7
    Πολύτρουπος L'avatar di Hobbit83
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    04-03
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    3.172
    Skree

    Mah, a me e' dispiaciuto non fare la comunione, a mio cugino regalarono il commodore 64... sigh... darei l'anima per avere il commodore 64 -_-''

    A parte questo... non ha molto piu' valore che partecipare a una recita ben organizzata, se qualcuno non crede...

    E... sigh... quanto rimpiango quel commodore...
    Quoto. Io ho visto tutti i miei ciellinissimi cugini ricevere regali su regali, mentre io avevo chiesto ai miei di non fare la comunione...
    I miei mi hanno fatto il battesimo, perchè se io da "grande" avessi voluto avrei facilmente potuto fare i vari sacramenti. Insomma mi hanno sempre lasciato libero, su queste cose, e io di questo non smetterò mai di ringranziarli.
    Ciao

    Fra

    P.S.: cmq io sto pensando di sbattezzarmi
    3 sono i Re, il 3° era chiamato non ti scordar di me, perchè metteva foto giganti del suo viso: rimase incastrato nel suo proprio sorriso...

  8. #8
    Standing by L'avatar di TEC_MrHide
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    04-03
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    The Archmage

    Ecco,per esempio il catechismo è una cosa che detesto anch'io,mi piace molto di più discutere con mia madre su varie questioni teologiche...penso sia molto più formativo(senza contare che non ho molta simpatia per i preti).
    Io sono arrivato fino al giorno prima della professione di fede per il solo catechismo. Ci si divertiva da matti.
    Per la religione non me ne fregava niente.
    "It is by will alone I set my mind in motion. It is by the juice of sapho that thoughts acquire speed, the lips acquire stains, the stains become a warning. It is by will alone I set my mind in motion." - mentat Piter De Vries.

  9. #9
    Oscenità al Potere L'avatar di CUNY
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    06-03
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    1.853

    Re: Religione in famiglia

    The Archmage

    Voi cosa pensate di questo?E' giusto che molte volte i bambini debbano fare sacramenti,e che gli vengano imposte cose di cui non possono comprendere la grandezza?In poche parole,secondo voi è giusto che i bambini vengano battezzati a pochi mesi dalla nascita e che debbano fare la comunione a 8-9 anni?
    Io sinceramente non so,penso però che se una persona che ha compiuto i Sacramenti da piccolo se diventasse ateo da adulto dovrebbe considerarli come una cosa inutile,una celebrazione di quello che è (per lui) una cosa inesistente...

    E come credi che possano portare avanti la baracca sennò?
    Devono inculcarlo quando sono piccoli e ci credono!

    Poi da grandi o l'hanno bevuta o si ribellano ma non può durare tanto

    Secolarisation is coming...
    Cosa dire di Ratzinger? Grazie a Dio sono gay.

  10. #10
    Ex ***** VIPz Estathé L'avatar di nicjedi
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    Questo mi fa ridere...se sei ateo, non te ne deve fregare una mazza se ti hanno battezzato, tanto non ci credi, quindi per te era una cerimonia inutile come tante altre, ma visto che all'epoca non avevi altro da fare, non mi pare che ti abbia portato via tempo utile, no? Oppure che ti abbia fatto del male...la questione è questa, fino ad una certa età, i genitori sono responsabili per i figli, in tutto...in teoria, se veramente li si volesse lasciare liberi, allora li si dovrebbe pure lasciare liberi di finire in galera se fanno qualcosa di male, si dovrebbe lasciarli liberi di fare cose che metterebbero a rischio la loro stessa vita. E invece è stato dimostrato dai pedagoghi (oddio spero si scriva così) che l'educazione religiosa e civile (di qualunque religione) è utile all'apprendimento delle regole civili, e del vivere bene nella società civile, sottostando a queste leggi.

    Ciao

    Nicola
    "La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci"
    "Non lasciare mai che la morale ti impedisca di fare la cosa giusta"
    "La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta."
    "fare molte cose alla volta significa non farne bene nessuna"


  11. #11
    :D L'avatar di Xboxman
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    Napoli
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    Nonostante i miei non mi hanno chiesto niente, mi hanno fatto (oltre al battesimo ovviamente) la comunione, e nonostante ciò non credo a Dio.

  12. #12
    rifondista L'avatar di grullo
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    nicjedi

    E invece è stato dimostrato dai pedagoghi (oddio spero si scriva così) che l'educazione religiosa e civile (di qualunque religione) è utile all'apprendimento delle regole civili, e del vivere bene nella società civile, sottostando a queste leggi.

    Ciao

    Nicola


    non sono molto d'accordo con questa parte del post, dato che io non ho avuto grandi insegnamenti religiosi e non sono nenache battezzato nonostante i mia madre è decisamente credente (mio padre è come me, non gliene frega un ca###)., ma questo non vuol dire che sia uno sbandato anzi, per me i valori che trasmette la chiesa sono pieni di bigottismo (probabilmente ho creato un neologismo ), io preferisco crearmela da me la mia religione, credere in quello che penso sia giusto, senza dovermi stare a inginocchiare di fronte a una croce!!




  13. #13
    Bardo delle Ombre L'avatar di Nalut Miserat
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    Lato Oscuro della Luna
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    Re: Religione in famiglia

    The Archmage

    Voi cosa pensate di questo?E' giusto che molte volte i bambini debbano fare sacramenti,e che gli vengano imposte cose di cui non possono comprendere la grandezza?In poche parole,secondo voi è giusto che i bambini vengano battezzati a pochi mesi dalla nascita e che debbano fare la comunione a 8-9 anni?
    Io sinceramente non so,penso però che se una persona che ha compiuto i Sacramenti da piccolo se diventasse ateo da adulto dovrebbe considerarli come una cosa inutile,una celebrazione di quello che è (per lui) una cosa inesistente...
    E' facile prendersela e abusare di un neonato.Appena sono stato in grado di reagire, l'ho fatto!!!8-9 anni comunione?Al massimo un esorcismo!A 8-9 anni potevo ribellarmi e non ho ceduto all'oppressione kristiana.A 18 anni mi sbattezzo, finalmente, ormai manca poco.

    Nalut's style

    Fanzine Horror DL Vol.1 2 3 by Fiol&Asso (Dagon's review in SoF Vol.3 by Nalut)

  14. #14
    Neo Mod L'avatar di Darth Threepwood
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    No, non trovo giusto battezzare e far fare la comunione ai pargoli.. proprio perchè non pensano ancora con la propria capoccia.
    www.beppegrillo.it - Il blog di Beppe Grillo. | Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Citazione cc84ars
    ecco, questi sono i tipici interventi bossi-fini

  15. #15
    Agente Segreto L'avatar di Lisa
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    Per me è sbagliato battezzare le persone alla nascita. Se consideriamo il battessimo come qualcosa di serio, e non come una formalità tanto per fare, allora come tutti gli altri sacramenti rappresenta l'appartenenza ad una religione. E se consideriamo anche la religione come una cosa seria, allora bisognerebbe appartenere ad una religione solo quando la si conosce e si conoscono le alternative e ci si è consapevolmente riflettuto sopra (insomma, quando si ha veramente fede). Tutte cose che un neonato certo non può fare. Il battesimo alla nascita è in realtà nulla più che un'imposizione, nonchè un condizionamento verso una data religione.

    Anche perché poi questo non significa affatto privare le persone di un qualsiasi lato spirituale. Infatti, se uno durante la vita viene colpito da una crisi mistica (ed accade praticamente un po' a tutti nell'adolescenza), ovvero sente che ha bisogno della religione e di Dio per dare risposte a certe sue domande (domande che solo un adulto si può porre), ha tutte le opportunità che vuole di informarsi sulle religioni, scegliere quella che più gli aggrada e fare tutti i sacramenti che vuole.
    Viceversa, se uno non vuole credere, deve avere la possibilità di rimanere libero come l'aria, non solo riguardo al suo pensiero ma anche simbolicamente (nessun sacramento imposto, quindi). Perchè, se è anche vero (ma solo in parte, certo non per me) che ad un ateo del battesimo non gliene può fregar di meno (questo come già detto solo in parte, perchè se uno prende seriamente il simbolismo che ci sta dietro allora diventa comunque importante), c'è da dire che per un credente di un'altra religione, se è veramente convinto della sua religione, potrebbe dargli fastidio essere stato sottoposto ad un atto che lo fa appartenere ad un'altra, un atto che è contrastante contro la sua religione in cui crede davvero.
    Io ringrazio i miei di non avermi battezzato, li ringrazio sinceramente e sono davvero felice che non l'abbiano fatto.

    nicjedi

    Questo mi fa ridere...se sei ateo, non te ne deve fregare una mazza se ti hanno battezzato, tanto non ci credi, quindi per te era una cerimonia inutile come tante altre, ma visto che all'epoca non avevi altro da fare, non mi pare che ti abbia portato via tempo utile, no? Oppure che ti abbia fatto del male...la questione è questa, fino ad una certa età, i genitori sono responsabili per i figli, in tutto...in teoria, se veramente li si volesse lasciare liberi, allora li si dovrebbe pure lasciare liberi di finire in galera se fanno qualcosa di male, si dovrebbe lasciarli liberi di fare cose che metterebbero a rischio la loro stessa vita. E invece è stato dimostrato dai pedagoghi (oddio spero si scriva così) che l'educazione religiosa e civile (di qualunque religione) è utile all'apprendimento delle regole civili, e del vivere bene nella società civile, sottostando a queste leggi.

    Ciao

    Nicola
    Come ho scritto sopra, non è vero che essere battezzati o meno è una cosa da nulla. Io sono atea e non voglio appartenere a nessuna religione, in alcun modo. Ovviamente, se mi avessero battezzato non ne avrei fatto una tragedia, perchè comunque è ciò che si pensa quel che conta veramente ed effettivamente dal mio punto di vista non è che un gesto privo di significato. Ciò non toglie però che il fatto che costituisce comunque un'imposizione verso una persona che non può scegliere. Di nuovo, ringrazio i miei di avermi lasciato completamente libera.

    Inoltre, a proposito della libertà... hai uno strano concetto di libertà. Libertà non significa "puoi fare tutto quello che vuoi", tutt'altro. Innanzitutto, la prima cosa importante da ricordare è che la propria libertà finisce non appena inizia quella di un altro. Per questo, nessuno sarà mai libero di rubare, uccidere, ecc. e in generale di fare quelle cose che ti portano a finire in galera.

    Poi bisogna anche distinguere il bambino dall'adulto. Si è liberi nel momento in cui si è capaci di fare una scelta. La vera libertà è data dalla conoscenza e consapevolezza, due cose che i bambini non hanno. Se ai bambini venisse permesso di fare tutto quello che vogliono, molto probabilmente non andrebbero a scuola, non starebbero seduti composti, toccherebbero di tutto, non mangerebbero bene e tante altre cose. Ma questa non è limitazione della libertà, è semplice educazione. Sono tutte cose che devono essere insegnate anche con l'imposizione ai bambini, perchè se ciò non venisse fatto a quell'età non potrebbero mai da soli impararle da adulti, sarebbe troppo difficile perchè si tratta delle basi (l'alfabetizzazione ad esempio) che ti consentono di compiere delle scelte, comprendere la realtà che ti circonda e stare civilmente in società.

    La religione però non rientra affatto in nessuna dei due casi. Tanto per iniziare, non essere battezzati o meno non limita affatto la libertà altrui, ma riguarda solo ed esclusivamente te stesso, comportando conseguenze solo su di te e non causando danno a nessuno. Quindi, la scelta dovrebbe spettare solo al diretto interessato.
    Inoltre, non è neppure una parte fondamentale dell'educazione come può essere l'imparare a leggere o scrivere. La religione può essere appresa e assimilata in qualunque momento della propria vita, senza alcun danno per l'individuo, anzi, come già detto più volte, più si è adulti e meglio è, perchè più si cresce con l'età, e più si è consapevoli di ciò che si fa.
    In ultimo, la religione centra poco con il vivere civile. Un'educazione adatta per vivere nella società civile riguarda tutta una serie di concetti e valori, come il rispetto, che sono validissimi anche per gli atei e che qualunque ateo può insegnare. Non sono elementi propri ed esclusivi della religione cristiana, insomma, e neppure delle altre religioni.
    E io personalmente ti posso assicurare che, pur non avendo ricevuto nessun tipo di educazione religiosa, i miei non mi hanno fatto mancare nulla in termini di educazione e ritengo, sinceramente, di non aver avuto alcun problema ad apprendere le regole del vivere civile e dubito che la religione mi sarebbe stata d'aiuto o mi avrebbe reso tale compito più semplice... in questo senso, sarebbe stata semplicemente irrilevante.
    Non permettere mai che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto.
    Tratto da "Cronache dalla Galassia" (di Isaac Asimov)

    Abitua il tuo intelletto al dubbio e il tuo cuore alla tolleranza.
    G. C. Lichtenberg

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