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Discussione: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

Cambio titolo
  1. #1
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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    A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    http://gamesradar.msn.it/indexms.asp...923&pagetype=2
    Che dire? Cosa pensate di questa notizia? Una bufala? Il futuro? Ci ritroveremo come i bambini di "Ritorno al futuro 2" a guardare schifati i vecchi videogiochi per cui bisognava usare le mani?
    I am Alpha and Omega, the Beginning and the End, the First and the Last

    Né dei, né giganti

  2. #2
    Gaseous Snake
    Ospite
    Mah..sinceramente a prima vista sembra un bufala. Però, considerando la fonte (gamesradar) ed il fatto che avevo già visto e sentito parlare di questa nuova tecnologia, direi che...è una fissa!!!! Sarebbe troppo roftlolloso vedere la pallina che si muove "da sola" però va dove vogliamo noi...alla Dragonball!!!

  3. #3
    IL RETROPLAYER L'avatar di ANTONIO MILANO
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    Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    iamalfaandomega

    http://gamesradar.msn.it/indexms.asp...923&pagetype=2
    Che dire? Cosa pensate di questa notizia? Una bufala? Il futuro? Ci ritroveremo come i bambini di "Ritorno al futuro 2" a guardare schifati i vecchi videogiochi per cui bisognava usare le mani?
    Personalmente non credo a questo tipo di notizie...e poi non vedo' lutilità di una palla controllata mentalmente...





  4. #4
    Bannato L'avatar di Max Cady
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    Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    ANTONIO MILANO

    Personalmente non credo a questo tipo di notizie...e poi non vedo' lutilità di una palla controllata mentalmente...
    Anche i videogiochi hanno iniziato con una palla controllata dal joypad, adesso si inizia a controllarla con la mente.

  5. #5
    Hail to the Prophet L'avatar di Asriel
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    ficata! speriamo che sia vero!

  6. #6
    flavis
    Ospite
    intanto bisogna vedere se funziona davvero!

  7. #7
    Sam83
    Ospite

    Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    ANTONIO MILANO

    Personalmente non credo a questo tipo di notizie...e poi non vedo' lutilità di una palla controllata mentalmente...
    Potrebbe essere l'inizio di un nuovo modo di giocare ai videogiochi... Anche quelli a cui siamo abituati oggi in fondo sono partiti da Pong...

  8. #8
    C♥D be ballin' L'avatar di C.D
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    Re: Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    Sam83

    Potrebbe essere l'inizio di un nuovo modo di giocare ai videogiochi... Anche quelli a cui siamo abituati oggi in fondo sono partiti da Pong...
    E infatti abbiamo ancora la necessita' di utilizzare una periferica per dialogare con il media videoludico.
    Come allora.
    Questo e' un altro Mindlink.
    Come allora.

    Avete un filtro per le notizie o domani uscite con quella che Atari finalmente distribuira' in un paio di campeggi dell' Arizona alcuni esemplari del coin op "The Last Starfighter" e che ottenendo il punteggio piu' elevato possibile si viene reclutati da un alieno vestito come Humphfrey Bogart con la Cadillac orbitale, per salvare l' universo?

    Ah, per chi se lo chiedesse, e' tecnicamente impossibile discriminare diversi impulsi elettrici che si muovono attraverso afferenze ed efferenze tra una sinapsi e l' altra, perche' hanno tutte la stessa intensita' di soglia, utile ad eccitare il rilascio di neurotrasmettitori con un meccanismo di tipo 1 | 0. Acceso o spento.
    Quindi un eventuale segnale di questo tipo, rivelato da alcuni elettrodi puo' al limite essere sfruttato in base alle diverse frequenze di scarica messe in atto in momenti diversi.
    Questo per dirla volemosebbenicamente.
    Inoltre entra in gioco anche la non linearita' della legge matematica che relazione l' intensita' dello stimolo e l' intensita' di scarica, senza contare i differenti valori che si possono registrare a distanze diverse durante la propagazione del segnale che inonda e attiva un numero non sempre costante di recettori.*
    Ergo, ammesso che possa essere relazionato ad un comportamento volontario e controllato di conseguenza, potrebbe forse, e ribadisco il mio scetticismo in merito, sostituire il lavoro di un tasto analogico, di certo non quello di una croce direzionale. Ma questa e' science fiction, non game design.

    *Ringrazio il mio docente di Fisiologia per avermi fatto sgobbare come pochi sul Gray e sul Levy.
    Ultima modifica di C.D; 29-02-2004 alle 14:50:00

  9. #9
    Sam83
    Ospite

    Re: Re: Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    C.D

    E infatti abbiamo ancora la necessita' di utilizzare una periferica per dialogare con il media videoludico.
    Come allora.
    Questo e' un altro Mindlink.
    Come allora.

    Avete un filtro per le notizie o domani uscite con quella che Atari finalmente distribuira' in un paio di campeggi dell' Arizona alcuni esemplari del coin op "The Last Starfighter" e che ottenendo il punteggio piu' elevato possibile si viene reclutati da un alieno vestito come Humphfrey Bogart con la Cadillac orbitale, per salvare l' universo?

    Ah, per chi se lo chiedesse, e' tecnicamente impossibile discriminare diversi impulsi elettrici che si muovono attraverso afferenze ed efferenze tra una sinapsi e l' altra, perche' hanno tutte la stessa intensita' di soglia, utile ad eccitare il rilascio di neurotrasmettitori con un meccanismo di tipo 1 | 0. Acceso o spento.
    Quindi un eventuale segnale di questo tipo, rivelato da alcuni elettrodi puo' al limite essere sfruttato in base alle diverse frequenze di scarica messe in atto in momenti diversi.
    Questo per dirla volemosebbenicamente.
    Inoltre entra in gioco anche la non linearita' della legge matematica che relazione l' intensita' dello stimolo e l' intensita' di scarica, senza contare i differenti valori che si possono registrare a distanze diverse durante la propagazione del segnale che inonda e attiva un numero non sempre costante di recettori.*
    Ergo, ammesso che possa essere relazionato ad un comportamento volontario e controllato di conseguenza, potrebbe forse, e ribadisco il mio scetticismo in merito, sostituire il lavoro di un tasto analogico, di certo non quello di una croce direzionale. Ma questa e' science fiction, non game design.

    *Ringrazio il mio docente di Fisiologia per avermi fatto sgobbare come pochi sul Gray e sul Levy.
    Vabbé... In italiano?

  10. #10
    URRIAHHHHHH!! L'avatar di Kacacevic
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    Re: Re: Re: Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    Sam83

    Vabbé... In italiano?
    + italiano di quello....

  11. #11
    Io SO! Tu impara, quindi L'avatar di iamalfaandomega
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    Non so... dovrei provarlo per saperne di più, e quel che scrivi tu, C.D, é naturalmente ciò che é più plausibile ma... ma la scienza progredisce. Finchè non vedo, non credo, e il tuo ragionamento non esclude scientificamente questa possibilità; la rende solo molto improbabile.
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  12. #12

  13. #13
    Bananocrate L'avatar di giobbe
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    Re: Re: Re: Re: A quando lo spinotto nel mesencefalo?

    C.D

    E infatti abbiamo ancora la necessita' di utilizzare una periferica per dialogare con il media videoludico.
    Come allora.
    Questo e' un altro Mindlink.
    Come allora.

    Avete un filtro per le notizie o domani uscite con quella che Atari finalmente distribuira' in un paio di campeggi dell' Arizona alcuni esemplari del coin op "The Last Starfighter" e che ottenendo il punteggio piu' elevato possibile si viene reclutati da un alieno vestito come Humphfrey Bogart con la Cadillac orbitale, per salvare l' universo?

    Ah, per chi se lo chiedesse, e' tecnicamente impossibile discriminare diversi impulsi elettrici che si muovono attraverso afferenze ed efferenze tra una sinapsi e l' altra, perche' hanno tutte la stessa intensita' di soglia, utile ad eccitare il rilascio di neurotrasmettitori con un meccanismo di tipo 1 | 0. Acceso o spento.
    Quindi un eventuale segnale di questo tipo, rivelato da alcuni elettrodi puo' al limite essere sfruttato in base alle diverse frequenze di scarica messe in atto in momenti diversi.
    Questo per dirla volemosebbenicamente.
    Inoltre entra in gioco anche la non linearita' della legge matematica che relazione l' intensita' dello stimolo e l' intensita' di scarica, senza contare i differenti valori che si possono registrare a distanze diverse durante la propagazione del segnale che inonda e attiva un numero non sempre costante di recettori.*
    Ergo, ammesso che possa essere relazionato ad un comportamento volontario e controllato di conseguenza, potrebbe forse, e ribadisco il mio scetticismo in merito, sostituire il lavoro di un tasto analogico, di certo non quello di una croce direzionale. Ma questa e' science fiction, non game design.

    *Ringrazio il mio docente di Fisiologia per avermi fatto sgobbare come pochi sul Gray e sul Levy.
    Ed io che avevo già prenotato il mio Ono-Sendai su Play.com... vabbè, torno fra una ventina d'anni...

  14. #14
    C♥D be ballin' L'avatar di C.D
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    Perche', no.
    Aspetta, quante volte hanno scoperto e poi ridisegnato una possibile sequenza di cambiamenti genetici in una linea cellulare che puo' condurre allo sviluppo di un cancro a caso?
    O ancora, quante volte ho visto un servizio del TG Leonardo in cui si parlava della rivoluzionaria scoperta delle modalita' di azione del fattore trascrizionale di uno degli ultimi geni oncosoppressori di grido salvo poi chiudere con un "le sperimentazioni sono in corso, e in un paio di anni si dovrebbero avere i primi risultati (e forse le prime conferme Nd C.D)"?
    Ho perso il conto.
    Intendiamoci, di biologi, genetici, fisiologi e cialtroni assortiti che gridano ai quattro venti le cose piu' disparate, per ottenere un minimo di visibilita', farsi pubblicare e magari accalappiare qualche sponsorizzazione ne e' piena la Royal Society. Oltre che il mondo.
    Le parole di alcune testate di divulgazione scientifica (piu' o meno mass-market oriented) vanno soppesate con cura.
    Questo non significa assolutamente che in un futuro i meccanismi di codificazione del linguaggio elettro chimico che sono alla base del funzionamento del sistema nervoso centrale non possano essere compresi e utilizzati di conseguenza in diverse applicazioni extramediche quali i videogiochi. Infatti ho parlato di una una applicazione tecnicamente impossibile (ad oggi) tuttavia non l'ho di certo definita come biologicamente apoptosica, in uno slancio di intransigenza sperimentaldogmatica.
    Anche perche' se rinnegassi una evenienza simile sarebbe come andare contro tutti i miei principi di (wannabe) ricercatore.
    Sarei curioso dunque, in relazione a quanto appreso dall' articolo in questione, di avere qualche dettaglio in piu' sui movimenti performati dal braccio sotto il controllo delle scimmie, e di sapere se effettivamente si sia trattato del risultato dei processi cognitivi elaborati dai primati, e se questi hanno evidenziato una qualche logica di fondo.
    Se quanto riportato si rivelasse veritiero, trovo che la cosa piu' stupefacente sarebbe stata la capacita' del team di ricercatori di insegnare ad una scimmia con dieci centimetri di aghi nel lobo frontale e dei fili che gli escono dalla testa ad usare un joystick e a metterlo in relazione con un braccio meccanico posto in un' altra stanza.
    Lasciando per un attimo a riposo l' ironia per il turnover cio' che vorrei far capire che e' difficile valutare la veridicita' di uno studio simile senza poter dare un' occhiata un po' piu' specifica ai risultati sperimentali.
    Io invece nella mia analisi mi sono basato su conoscenze apprese (non da me eh, io parlo per procura, sia chiaro) in almeno un cinquantennio di neurofisiologia da centinaia di scienziati e in un annetto buono dal sottoscritto sulle pagine di libri con troppe pagine perche' la loro numerazione non debba essere considerata fuorilegge. E soprattutto legittimate da migliaia di riscontri.
    Ecco, Perche' no.
    Ultima modifica di C.D; 1-03-2004 alle 12:08:56

  15. #15
    flavis
    Ospite
    C.D

    Perche', no.
    Aspetta, quante volte hanno scoperto e poi ridisegnato una possibile sequenza di cambiamenti genetici in una linea cellulare che puo' condurre allo sviluppo di un cancro a caso?
    O ancora, quante volte ho visto un servizio del TG Leonardo in cui si parlava della rivoluzionaria scoperta delle modalita' di azione del fattore trascrizionale di uno degli ultimi geni oncosoppressori di grido salvo poi chiudere con un "le sperimentazioni sono in corso, e in un paio di anni si dovrebbero avere i primi risultati (e forse le prime conferme Nd C.D)"?
    Ho perso il conto.
    Intendiamoci, di biologi, genetici, fisiologi e cialtroni assortiti che gridano ai quattro venti le cose piu' disparate, per ottenere un minimo di visibilita', farsi pubblicare e magari accalappiare qualche sponsorizzazione ne e' piena la Royal Society. Oltre che il mondo.
    Le parole di alcune testate di divulgazione scientifica (piu' o meno mass-market oriented) vanno soppesate con cura.
    Questo non significa assolutamente che in un futuro i meccanismi di codificazione del linguaggio elettro chimico che sono alla base del funzionamento del sistema nervoso centrale non possano essere compresi e utilizzati di conseguenza in diverse applicazioni extramediche quali i videogiochi. Infatti ho parlato di una una applicazione tecnicamente impossibile (ad oggi) tuttavia non l'ho di certo definita come biologicamente apoptosica, in uno slancio di intransigenza sperimentaldogmatica.
    Anche perche' se rinnegassi una evenienza simile sarebbe come andare contro tutti i miei principi di (wannabe) ricercatore.
    Sarei curioso dunque, in relazione a quanto appreso dall' articolo in questione, di avere qualche dettaglio in piu' sui movimenti performati dal braccio sotto il controllo delle scimmie, e di sapere se effettivamente si sia trattato del risultato dei processi cognitivi elaborati dai primati, e se questi hanno evidenziato una qualche logica di fondo.
    Se quanto riportato si rivelasse veritiero, trovo che la cosa piu' stupefacente sarebbe stata la capacita' del team di ricercatori di insegnare ad una scimmia con dieci centimetri di aghi nel lobo frontale e dei fili che gli escono dalla testa ad usare un joystick e a metterlo in relazione con un braccio meccanico posto in un' altra stanza.
    Lasciando per un attimo a riposo l' ironia per il turnover cio' che vorrei far capire che e' difficile valutare la veridicita' di un esperimento simile senza poter dare un' occhiata un po' piu' specifica ai risultati sperimentali.
    Io invece nella mia analisi mi sono basato su conoscenze apprese (non da me eh, io parlo per procura, sia chiaro) in almeno un cinquantennio di neurofisiologia da centinaia di scienziati e in un annetto buono dal sottoscritto sulle pagine di libri con troppe pagine perche' la loro numerazione non debba essere considerata fuorilegge. E soprattutto legittimate da migliaia di riscontri.
    Ecco, Perche' no.

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