[gamescom 2016] Bioshock Collection – Hands-On

di 21/08/2016
 

L’annuncio risale a pochissimo tempo fa e in quel del gamescom abbiamo messo le mani su quella che è la versione finale della Bioshock Collection. Nello specifico, abbiamo provato per mezz’ora il primo capitolo della fortunata serie targata Irrational Games. Il titolo pubblicato da 2K Games si mette in mostra con un look ringiovanito, fresco ed affascinante da esplorare. In questo articolo non andremo a sviscerare le meccaniche del gioco poiché si tratta di una trilogia storica che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Tuttavia, per introdurre il provato, preferiamo fornire una brevissima infarinatura per entrare nel mood del prodotto.

Bioshock Collection 3

Bioshock è uno sparatutto in prima persona interamente focalizzato sull’esperienza in single player. Il centro dell’esperienza è da ricercare completamente nella sua ambientazione e sulla narrativa, originale ed incredibilmente profonda. Nel lavorare alla rimasterizzazione, il team ha concentrato i suoi sforzi per rinfrescare texture e i modelli dei personaggi/nemici principali, mentre non possiamo dire lo stesso sul comparto sonoro, confinato a rimanere piuttosto vecchiotto e datato. Non possiamo tuttavia sapere se sono problemi che verranno risolti con una patch prima del lancio oppure se si trattasse di un problema legato alle cuffie con il quale abbiamo provato il titolo. D’altro canto, ciò che ha giovato maggiormente del rinnovamento tecnico è indubbiamente l’effettistica in generale e alcuni particellari, a cui si aggiunge la nebbia che garantisce inquietudine e profondità ai livelli che non fanno pesare l’età del titolo.

Il team ha concentrato i suoi sforzi per rinfrescare texture e i modelli dei personaggi

Il nostro provato del primo Bioshock, per molti considerato il miglior capitolo del franchise in termini di atmosfera e ritmo narrativo ci ha permesso di affrontare il prologo del gioco, potendone riapprezzare i tocchi di classe e di game design. Analizzando il gunplay di Bioshock, possiamo dire che è rimasto pressoché inalterato, ma bisogna giustamente segnalare la superiore godibilità delle sparatorie data dai sessanta fotogrammi al secondo. Invece, non abbiamo potuto mettere le mani su Bioshock 2 e Infinite. Sappiamo però che entrambi godono di 60 fps e che dovrebbero avere molti meno segni di vecchiaia. A rigor di cronaca, bisogna dire che 2K ha affermato di aver incentrato la gran parte del restyling sui primi due capitoli, a discapito di Infinite che verrà, nel caso della versione PC, upgradato gratuitamente attraverso una patch. Nel complesso, stando a quanto abbiamo visto, ci troviamo di fronte ad una collection assolutamente imperdibile per chi vuole recuperarsi un’ottima trilogia (Bioshock e Bioshock Infinite nello specifico) senza dover scendere a compromessi tecnici. Su PlayStation 4 e Xbox One sbarcherà a prezzo budget (circa 49 euro) tra meno di un mese. L’appuntamento per tornare a Rapture e Columbia è dietro l’angolo.