[gamescom 2017] Tekken Mobile – Hands On

di 23/08/2017
 

Passata la paura, Tekken Mobile si rivela un gran bel passatempo mobile. Ma come passatempo? Non è un gioco? No, ed è proprio questa la paura che mi è passata appena ho iniziato a sfiorare con i polpastrelli il display dello smartphone. Temevo un porting diretto di un qualche Tekken del passato e invece ho trovato un passatempo completamente nuovo, leggero come deve essere un titolo mobile sul piano della giocabilità e al contempo profondo per quanto concerne la durata. I controlli sono immediati: dito sinistro per muoversi e parare, dito destro per colpire con un tapping forsennato l’avversario. Insomma, pochi gesti per tanto istantaneo divertimento.

Waza, Waza, Waza!

Benjamin Prénom è il producer di Tekken Mobile e chiaramente lavora per Bandai Namco, quindi è logico che si esalti quando parla delle Waza Cards presenti nel gioco. La cosa interessante è che mi esalto anche io, perché mi viene in mente Clash Royale, che non è un passatempo da poco. “Le Waza Cards servono per eseguire le mosse speciali,” mi spiega Benjamin, “c’è quella per rompere la guardia, quella per lanciare in ari l’avversario, la carta per l’attacco diretto e potente (che però non passa oltre la guardia) e infine quella per il colpo stortende.” Fin qui tutto normale, direte voi, e lo pensavo pure io. Poi, però, Benjamin dice che le carte vanno sfruttate con attenzione, proprio nel momento giusto per non sprecarle, e che possono essere utilizzate in combo per causare il massimo del danno. La parola combo da sola basta a rendermi felice…

Tekken Mobile

Modalità da gioco grosso

Tekken Mobile è un prodottino bello cicciotello per quanto concerne le modalià. “C’è lo Story Mode,” continua Benjamin, “ma quello che mi piace di più è il Dojo Mode, nel quale si combatte online contro l’I.A. di un avversario.” Non capisco, chiedo lumi, vengo accontentato. Benjamin mi spiega che l’I.A. online simula il comportamento del giocatore reale su cui è basata e gli si avvicina tanto più quanto più il giocatore in questione, quindi il mio avversario, ha giocato a Tekken Mobile. L’idea è ganza almeno quanto quella alla base di Clash of Clans, ma nel caso di Tekken non mi quadra del tutto, quindi chiedo perché non c’è la battaglia online normale e capisco. Capisco che il team ha paura della latenza delle connessioni e non vuole che questa causi frustrazione nei giocatori, tanto più che Tekken Mobile viene presentato come un ottimo prodotto in ottica eSports. Dopo aver illustrato brevemente i Live Events, “saranno giornalieri, settimanali e mensili e permettertanno anche di sbloccare personaggi speciali e rari” precisa Benjamin, salta fuori la modalità che aspettavo: il multiplayer, uno contro uno ovviamente, locale e veloce come un fulmine. Per passare il tempo con Tekken Mobile su iOS e Android non bisognerà pagare nulla e i soldi verranno spillati solo a chi vorrà diventare fortissimo in fretta, investendo danaro in gemme invece che sudore e fatica negli incontri. Tutti gli altri gratis a partire da… “quando sarà pronto” conclude Benjamin. Vabbé, aspettiamo.

 





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