Intervista a Moreno Lovato, Game Designer di RORTOS

 

RORTOS è l’azienda leader nel campo di applicazioni dedicate alle simulazioni aeronavali, fondata nel 2012 e con sede a Verona. Titoli come Carrier Landings, Extreme Landings, Air Fighter, irFighter, Helicopter Sim, Historical Landings, Battleship Destroyer, F18 Carrier Landing, Air Navy Fighter e il più recente Marina Militare – Italian Navy Sim.

Alla gamescom di Colonia abbiamo avuto modo di intervistare Moreno Lovato, Game Designer di RORTOS.  Ecco cosa è emerso dalla nostra chiacchierata esclusiva:

Marina Militare Italiana Navy Simulator

Vi avvalete di partners specifici per sviluppare i vostri titoli di simulazione? Penso in particolare al recente Blue Angel.
Ultimamente abbiamo lavorato in collaborazione con la Marina Americana e quella Italiana. Con la prima in merito alla loro pattuglia acrobatica, la Blue Angel appunto. Nella loro base di Pensacola abbiamo potuto parlare con i piloti soprattutto sugli aspetti tecnici perché noi vogliamo che il gioco sia divertente ma allo stesso tempo, essendo un simulatore vogliamo che si rimanga su alti standard di realismo. Identico lavoro lo abbiamo svolto con i nostri ragazzi delle Frecce Tricolore, il cui titolo sarà però disponibile tra un paio di mesi sia per iOS sia per Android differentemente da quello dei Blue Angel che è già sul market. Per quanto riguarda la versione PC di entrambi bisognerà invece aspettare novembre, o al più dicembre.

Quali sono state le principali difficoltà relative allo sviluppo di una simulazione su un device mobile?
La parte più complessa è sicuramente l’interfaccia. In una simulazione c’è un gran numero di input che il giocatore deve tenere sotto controllo e ciascuna software house ha adottato delle soluzioni che limitassero questa complessità e la rendessero più “a misura”. Il nostro obiettivo primario è stato quello di creare un’interfaccia capace di mettere a proprio agio il giocatore in base alle sue capacità e quindi abbiamo creato diverse modalità di guida che non solo vanno a modificare la difficoltà generale ma anche la stessa interfaccia di gioco. Così si passa dai pochi intuitivi comandi della modalità “facile” ai ben più complessi comandi della modalità più avanzata che permette addirittura di impostare i parametri dei flap.

Come vi siete posti di fronte alla sfida di dover riprodurre in modo fedele i veicoli, i motori e le stessi leggi della fisica all’interno del gioco?
Il nostro fondatore è un pilota di aerei e quindi da questo punto di vista partiamo avvantaggiati perché possiamo contare sul suo bagaglio di conoscenze. E poi ovviamente ci affidiamo a piloti professionisti della due agenzie partner (Marina Americana e Marina Italiana) che ci aiutano a testare la risposta, in termini di fisica, dell’aereo in volo. Inizialmente, come primo approccio, abbiamo provato ad utilizzare solo la matematica ma siamo dovuti scendere a patti con la potenza dei dispositivi su cui poi il gioco avrebbe girato. In seguito è stato questo il fulcro del nostro lavoro: la ricerca di equilibrio tra la performance reali di potenza e il feedback che queste davano al giocatore. Motivo di orgoglio per noi è stato il commento di uno dei Blue Angel che ci ha confessato, dopo aver svolto una manovra col nostro simulatore, che la posizione dove lui si trovava all’interno del gioco era la stessa di quella che si aspettava (in base ai suoi riferimenti visivi). Il gioco rispecchiava perfettamente la sua realtà quotidiana.

Marina Militare Italiana Navy Simulator

Quindi tu ritieni che i giochi di RORTOS siano adatti anche agli hardcore gamers?
Si, assolutamente noi lo abbiamo pensato per soddisfare tutte le esigenze. Se infatti la modalità “facile” è adatta a un pubblico decisamente giovane e inesperto e quella “mega” sarà usata dalla stragrande maggioranza di giocatori, la modalità “difficile”, quella realmente simulativa, è solo per veri professionisti. Controllare i G, i parametri di assetto, gestire un timing perfetto dei movimenti sono cose che sono un vero esperto di simulazione può fare. Come ho già detto prima, il nostro principale scopo è quello di regalare la miglior esperienza possibile proprio sulla base del livello delle capacità del giocatore.

Come vedi l’evoluzione del mercato mobile? Credete che sostituirà le console portatili nel futuro?
Sì, dal mio punto vista il declino del mercato delle console portatili è in declino a causa dell’enorme sviluppo di quello del mobile. La gente non dimenticherà mai a casa il telefono e quindi le occasioni di usarlo come device per l’intrattenimento aumentano in modo esponenziale rispetto a quelle delle console portatili. Sarebbe strano, e anche superfluo, portare con se ben due device che possono adempiere allo stesso compito. Attualmente l’unico vantaggio che vedo nelle console portatili è relativo al consumo della batteria, nettamente inferiore, e all’interfaccia di input, che è fisica invece che virtuale e rappresentata sullo schermo. Non so però, per quanto questo potrà giustificare la loro esistenza.

E in merito al futuro della realtà virtuale? Qual è la tua opinione?
Beh, è da poco uscito il nostro simulatore di Marina Militare Navy Sim che permette ai giocatori di portare qualsiasi mezzo a disposizione della nostra marina, dalle navi agli aerei. All’interno del titolo c’è una speciale modalità di realtà virtuale grazie alla quale i giocatori possono trasformarmi in piloti di caccia attraverso al Cupboard di Google. Non è stato semplice dividere l’aspetto meramente visivo, cioè del guardarsi intorno, con quello del comandare l’aereo attraverso il movimento, ma alla fine abbiamo trovato una soluzione. Per ora, però per quanto ci riguarda la realtà virtuale è da considerarsi solo un’esperienza. Abbiamo in realtà anche una versione Oculus (PC) pronta ma ancora interna, molto immersiva, allora stato attuale però non riusciamo ancora a rendere il tutto “vero”. C’è qualcosa che manca, probabilmente la possibilità di interagire con le mani. E poi c’è ancora la questione del mal d’aria da risolvere!





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