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The Nice Guys – la conferenza stampa con i protagonisti del film

di 23/05/2016
 

In occasione dell’uscita della nuova e divertente commedia d’azione The Nice Guys (qui la recensione di MovieVillage), prevista nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 1° giugno grazie a Lucky Red, i protagonisti principali del film Russell Crowe e Ryan Gosling sono venuti a Roma accompagnati dal regista Shane Black e dallo storico produttore Joel Silver (due vere e proprie icone del cinema action anni 90, autori di pietre miliari come il primo Arma Letale), pronti a scambiare due chiacchiere con la stampa italiana. Ecco il botta e risposta che si è tenuto pochi giorni fa, in occasione della conferenza stampa del film.

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“Joel Silver e Shane Black sono stati tra i creatori dell’action movie anni ottanta, filone che risentiva del cosiddetto giustizialismo reaganiano e nei cui film i cattivi venivano uccisi tutti. In The Nice Guys, invece, sembra essere lasciato uno spiraglio per la rinascita del male, quasi a testimoniare che quello che fu il sogno americano sia ormai giunto al termine. E’ davvero così?”
Black: Parliamo delle piccole vittorie, non di quelle grandi e importanti. Penso che ci esista un filo che scorre nella vita di Russell Crowe: prendiamo Il Gladiatore, ad esempio. Il protagonista non vince e siamo comunque felici che il personaggio di Joaquin Phoenix muoia, perché probabilmente quello di Crowe trova a suo modo la pace. In The Nice Guys i due protagonisti forse trovano un loro equilibrio che consente loro di vivere in questo mondo sofferente.

“Russell Crowe è davvero contento di tutto ciò che ha fatto nella sua carriera?”
Crowe: La bellezza del mio lavoro risiede nel fatto che hai la possibilità di interpretare dei ruoli che cambiano continuamente e, allo stesso tempo, cambia continuamente ciò che ti viene offerto. All’inizio della mia carriera andavo sul set e quasi tutti i registi erano più grandi di me. Negli ultimi anni, invece, la maggior parte di loro sono molto più giovani. A me piace variare, interpretare più ruoli, magari vestire anche i panni di un tizio coi capelli bianchi. In un ipotetico remake di Sul lago dorato, io sarei felicissimo di interpretare un personaggio settantenne. Se la storia mi prende e ci entro dentro, decido di interpretare il film.”

“Come vive Ryan Gosling la sua condizione di sex symbol desiderato dalle donne di tutto il mondo?”
Gosling: Si… (sorride) diciamo che essere definito sexy mi fa sentire a mio agio.

nice guys“Per i due personaggi del film vi siete ispirati ad altre celebri coppie di buddy movie?”
Crowe: Io ho guardato Ryan in Young Hercules.
Gosling: Fu proprio da lì che iniziai a sentirmi sexy (ridono).
Crowe: Venne girato in Nuova Zelanda, che è il cuore di tanti uomini sexy.
Gosling: Ad ogni modo, non abbiamo preso spunto da qualche coppia in particolare; ciò è frutto di Shane Black, perché lui è il maestro. Questi personaggi erano fantastici sulla carta e già poterli interpretare era una vera sfida.
Crowe: Ovviamente, sia io che Ryan siamo cineasti e, quindi,conosciamo le coppie storiche come Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Bing Crosby e Bob Hope, Gene Wilder e Richard Pryor. Si tratta in ogni caso di personaggi con differenze fisiche e noi non abbiamo voluto questo. I nostri personaggi erano già sviluppati bene sulla carta, abbiamo solo cercato di dargli vita.

“Quali riflessioni avete fatto per interpretare questo tipo di film, che unisce azione e commedia?”
Crowe: Quello che uno cerca di fare è cercare di mettere sempre qualcosa di comico e divertente, anche in un film drammatico. Non capisco perché dai film drammatici spesso vengono rimosse chirurgicamente le parti comiche: in questo caso siamo riusciti a farlo in maniera fantastica. In un film drammatico giri scene comiche che, poi, però, finiscono sul pavimento della sala montaggio e non vengono incluse. Secondo me in un film drammatico l’elemento comico diventa un elemento disarmante nei confronti dei personaggi, rendendoti più sensibile al ‘pugno emotivo’ che arriverà. Shane ci ha consentito di fare tutto questo, così anche la parte di violenza e azione che arriva ha un altro effetto.
Black: Io volevo solo aggiungere che, secondo me, un grave errore che fanno in molti è limitare un film a un unico tono, senza mai variare.

“Dopo Chi ha incastrato Roger Rabbit, Joel Silver ha mai pensato di tornare a fare l’attore?”
Silver: Direi che giro direttamente la domanda al mio agente Ryan Gosling, ne sa sicuramente più di me (ridono).
Gosling: Sono felice che tu abbia fatto questa domanda, perché Joel è veramente un grandioso attore. In rete c’è una clip in cui Joel urla contro di me e Russell perché non utilizziamo sufficientemente Twitter, vi garantisco che è una performance fantastica, quasi da Oscar.
Crowe: Forse lo sapete, ma l’anno prossimo l’Academy ha aggiunto alcune categorie come quella relativa al ‘Miglior attore per le performance negli interstizi dei social media’ (ridono).

“Parliamo delle donne nel film: queste sono molto diverse dagli stereotipi classici. Da cosa deriva questa scelta?” 
Black: Le donne presenti in The Nice Guys rispettano la tradizione dei film noir, in cui troviamo molta paranoia tra i due sessi. Nel mio film troviamo una corruzione dell’innocenza, una vera e propria favola. Abbiamo dei Pinocchi e degli Unicorni, un po’ la storia di due cavalieri che cercano di salvare la dama in pericolo, sullo sfondo di una città corrotta. C’è la donna spietata, la femme fatale, ma abbiamo anche il personaggio della figlia di Ryan, Angourie Rice, che si rivela addirittura più intelligente dei due protagonisti.
Crowe: Nei rapporti tra uomo e donna,  l’equilibrio si raggiunge quando la parte maschile rispetta e ama quella femminile. E viceversa. Se c’è squilibrio, le cose non funzionano. Le due cose devono camminare insieme.

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“Russell Crowe continuerà a fare concerti con la sua band musiciale?”
Crowe: Sì, continuerò a suonare, anche se qualche anno fa ho deciso di continuare a farlo solo a livello personale. Oggi con i social media è molto più facile farsi pubblicità gratis e non abbiamo bisogno di recensioni della stampa. Chi viene, lo fa solo per sentire buona musica. Di recente abbiamo anche concluso un nuovo album.

“Tornerete a cimentarvi nella regia, prima o poi?”
Gosling: Sì, sto preparando due film e mi auguro che almeno uno dei due sia pronto per il prossimo anno. Mi auguro anche che Joel Silver accetti di recitarvi (ridono).
Crowe: Questo sarà abbastanza facile, considerando che tu sei il suo agente. Seriamente, vorrei poter fare il regista e avere a disposizione una grandissima tela. Voglio diventare Tiziano. Inoltre, visto che Ryan ha fatto un fantastico lavoro come il giovane Hercules, sto cercando di convincerlo a interpretare il giovane Cesare (ridono).

“Ryan Gosling può anticiparci qualcosa su Blade Runner 2?”
Gosling: Presto cominceremo le riprese. Ma non posso aggiungere altro, poiché il cecchino è pronto ed ha preso la mira. Mi sparerà se parlo ancora .

“Tra i vostri futuri progetti vi sono un reboot, un remake e un sequel. È quindi diventato difficile trovare ruoli originali nella Hollywood odierna?”
Gosling: The Nice Guys è una storia originale. Non è basata né su un libro, né su una serie televisiva, né su altro. Con remake e sequel io non ho alcun tipo di problema, dipende da come vengono realizzati. Blade Runner è uno di quei film che ho sempre amato, perché è bello vedere l’evoluzione dei personaggi e dei loro mondi. Anche la serie televisiva I Soprano, che è molto cinematografica, vede il protagonista andare in terapia ed è magnifico che tu riesca a seguire l’evoluzione del personaggio, ciò ti consente di andare più in profondità nella storia.
Crowe: Io invece penso sia una questione di ambiente. Quello cinematografico è diventato più difficile: a teatro, ogni anno qualcuno sale su un palco per interpretare l’Amleto, ma nessuno ha nulla da obiettare. Nel nuovo film dedicato a La mummia interpreterò un piccolo ruolo, ma la pellicola non sarà un remake, bensì qualcosa di completamente diverso. Io sarò Henry Jekyll ma non si tratta di alcun modo di un remake di un vecchio film degli anni 40 o 50. Non necessariamente possiamo definire ciò un remake.

“Non credete che il film contenga troppa violenza cosiddetta ‘da videogame’ e che ciò possa appensantire una pellicola del genere?”
Crowe: Non proprio. Nel film non c’è alcuna esplosione disegnata o in CG. Le sequenze sono fresche e distanti da quelle che si potrebbero vedere anche in un cartone animato. Se c’è una macchina che entra in una casa sfondandola è perché è accaduto veramente. C’è bisogno di parti violente anche e soprattutto nelle commedie più fisiche poiché fanno da contrappunto.”