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Le esose richieste di Quentin Tarantino alla Sony

 

Continua costantemente il flusso di notizie riguardo il nono film diretto dal grande maestro Quentin Tarantino. Le news svelano il modo in cui il conglomerato nipponico Sony sia riuscito ad accaparrarsi i diritti di produzione e distribuzione di quello che si preannuncia come il penultimo capolavoro della carriera del regista. In seguito al divorzio obbligato da Miramax, casa di produzione dei fratelli Weinstein sempre al fianco di Tarantino nei suoi ultimi lavori, Sony è riuscita a spuntarla su Warner Bros. e Paramount.

Per garantirsi il progetto, la multinazionale del Sol Levante sarebbe dovuta scendere a compromessi anche abbastanza onerosi con Quentin Tarantino. Tra le richieste di cui siamo a conoscenza, il teatrale regista avrebbe fissato in 95 milioni di dollari il budget di produzione del film temporaneamente intitolato #9, oltre al montaggio finale ed un largo controllo creativo nelle sue mani. Il successo o meno della nona pellicola dipenderà molto dal suo lavoro, che si preannuncia dispendioso quasi quanto Django Unchained, venuto a costare 100 milioni di dollari. Inoltre, l’amato cineasta avrebbe rivendicato a sé anche il ritorno dei diritti del suo film dopo 10 o 20 anni al massimo. Sony è venuta incontro a tutte le richieste del guru del cinema moderno non mettendo bocca neanche sugli attori. Secondo voci di corridoio, sembra siano già stati contattati Margot Robbie, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.