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Mass Effect 3

di il 27/10/2011
 
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Multiplayer cooperativo in Mass Effect 3? È tutto vero! Gamesvillage.it l’ha provato allo showcase londinese di Electronic Arts.

Qua su Gamesvillage.it abbiamo pubblicato decine di notizie su Mass Effect 3, ma mai un’anteprima vera e propria. Perché? Siamo dei pigroni/cialtroni/buffoni? Un po’ sì. Ma la verità è che BioWare, come suo solito, rilascia informazioni con il contagocce, e su Mass Effect 3 ha tirato fuori ben poco. Sì, ci hanno raccontato che è il terzo capitolo, ultimo della trilogia di Shepard, ci hanno detto due cosine sulla trama, ci hanno fatto vedere dei nuovi attacchi in corpo a corpo (un’innovazione al pari dell’indimenticabile “real time weapon change”, se siete abbastanza nerd da ricordarvelo), e hanno sottolineato come le sparatorie faranno meno… pardon, come le sparatorie saranno più belle e interessanti, facendo un ulteriore passo verso l’azione degli sparatutto veri e propri.

Sto usando un tono un po’ critico, lo so. È che sono uno scimmiato della fantascienza, nonché un fan di vecchia data di BioWare, e l’aria fritta la so riconoscere. Fantasticare su nuovi mondi e nuove funzioni è sempre bello, certo, ma essendomi spulciato i primi due episodi so già che Mass Effect 3 sarà un grande gioco: lo sarà per l’esperienza, per lo spessore dei personaggi, e lo sarà nonostante qualche inevitabile magagna nel gameplay. Il primo capitolo era un GdR con molti limiti e dei combattimenti da sbadiglio, mentre il secondo era un po’ meno GdR, ma filava meglio. Si sparava alla grande e c’erano più contenuti secondari degni di essere sondati (a differenza delle quest fatte con lo stampino del suo predecessore). L’unica costante della serie è un grande universo narrativo, quasi paragonabile a quello di Guerre Stellari, con pianeti da esplorare, razze da incontrare e culture da scoprire. Quindi, per certi versi, non mi aspetto sorprese da Mass Effect 3: so che mi aspetta un gioco tecnicamente valido, con un gameplay ricco (anche se non perfetto) e con una grande trama, epica, intensa, fatta apposta per far sbavare i fantascientoidi come me. È praticamente impossibile che BioWare lo sbagli, e sono pronto a scommetterci la merenda. Il pretesto di questo articolo, però, riguarda l’altro lato di Mass Effect 3, l’ultimo annunciato, l’unico sul quale fino a pochissimo tempo fa non sapevamo nulla di concreto: il multiplayer cooperativo.

RIPASSO
Per capire a fondo il funzionamento della modalità cooperativa, serve fare prima un rapido ripasso delle nuove meccaniche dei combattimenti. Mass Effect 3, per farla breve, muove un passo verso gli standard degli sparatutto moderni, avvicinandosi ulteriormente alla moda del sistema di copertura dei vari cloni di Gears of War. I personaggi possono ripararsi, sparare alla cieca, mirare, e “appiccicarsi” a qualunque copertura offra il livello. Hanno anche una mobilità superiore, garantita dalla possibilità di scavalcare direttamente gli ostacoli (che, paradossalmente, mancava nei precedenti Mass Effect) e di saltare oltre piccoli baratri. L’intelligenza artificiale, sulla carta, ha mangiato tanto pesce, ed è diventata più arguta: stando a BioWare, il livello Normale di Mass Effect 3 sarà paragonabile a quello Difficile di Mass Effect 2. Questi dati, riferiti principalmente al single player, influenzano direttamente la cooperativa, che molla del tutto la componente di ruolo e si concentra interamente sui combattimenti.

NELLO SPAZIO PROFONDO…
…nessuno può sentirti imprecare. Sì, perché allo showcase londinese di Electronic Arts, nonostante la buona volontà dello staff di BioWare, la nostra prova con il multiplayer cooperativo di Mass Effect 3 è stata un disastro. C’erano evidenti problemi con la build (o magari solo una sfortunata serie di contrattempi) e non siamo riusciti a portare a termine una singola partita. La mia console si disconnetteva in continuazione o finiva nelle partite sbagliate. Quando per caso riuscivamo ad avere la nostra squadra da 4 attiva nella stessa lobby, gli spawn dei mostri si impallavano e bisognava resettare. Tenete conto, quindi, che queste prime impressioni sono minate da questi disguidi che, pur essendo un brutto segno, verranno quasi sicuramente risolti prima del lancio.

A ogni modo, la modalità cooperativa è una serie di missioni per 4 giocatori, disseminate nelle varie postazioni in giro per la galassia conquistate da Shepard. Il ruolo dei soldati dell’alleanza è difenderle dai reaper, mantenendone il controllo fino alla battaglia finale. Al termine della campagna in singolo, infatti, il numero di colonie dominate dal consiglio influenzerà il finale sbloccato. A livello di gioco vero e proprio, invece, le missioni propongono una serie di ondate di nemici di diversa natura, abbinandole a piccoli obiettivi, come lo sblocco di un terminale. Ogni giocatore può scegliere una classe, attingendo alle stesse disponibili nella campagna principale, e una delle tante razze del variegato bestiario dello spazio: ci saranno le classiche possibilità di personalizzazione tipiche degli sparatutto, ma con in più la gestione dei poteri di Mass Effect. Ci sono i poteri biotici, quelli degli ingegneri e tutte le abilità guerriere, ma con il fatto che si gioca in cooperativa, e che non bisogna gestire manualmente i propri compagni, l’azione risulta più rapida e serrata, esattamente come in uno sparatutto in terza persona.

Il problema, però, sembra risiedere nell’inesperienza di BioWare, che pur essendo una delle regine dei GdR è una vera novellina delle sparatorie multiplayer. Dopo aver giocato a Gears of War 3 (o a qualunque titolo analogo degli ultimi mesi), tutta la co-op di Mass Effect 3 mi è sembrata legnosa e poco elegante. La componente sparatutto regge perfettamente quando si gioca in singolo, ma passando al multi fa venire a galla tutte le sue mancanze. Il livello che ho provato era strutturato in maniera banale, l’intelligenza artificiale dei nemici mi è sembrata sottotono, e l’esperienza, invece che puntare sul lavoro di squadra, sembra incoraggiare il caos e la confusione. Ho grandissime aspettative per Mass Effect 3, e in quanto fan della serie non vedo l’ora di giocarci, ma sono estremamente scettico sulla cooperativa. Ce n’era davvero bisogno, o è solo stato un primo incontro un po’ sfortunato?

  • Ningen88

    Ma io dico, a che serve una modalità coperativa in un gdr, quando questa modalità non ha nulla di un gdr? Insomma a quanto sembra la co-op è la copia castrata di Gow, e qui mi viene da chiedere perchè fare una cosa del genere, piuttosto che invece concentrare gli sforzi nella realizzazione di un singolo ben fatto e longevo, e sopratutto che sia un Gdr!
    Spero che tutto questo non porti all’abbandono completo della componente Gdr del gioco nel singolo, perchè sarebbe la rovina della saga.

  • E-12

    Una modalità co-op è gia stata inserita in altri gdr, pensa a Fable 2/3. Secondo me può offrire molto, ma c’è il rischio che mini l’intero gioco, speriamo non sia così.