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Terra Noctis

di il 27/12/2011
 
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Potevamo lasciarvi senza la recensione di un platform come si deve per iPad e iPhone? Certo che no… a voi Terra Noctis!

Gli incubi sono di rado qualcosa di carino di cui parlare sorridendo, o a cui pensare con tenerezza. Allen, il piccolo e dolce cosino nero di cui si prendono i controlli in Terra Noctis, è la proverbiale eccezione che conferma la regola, viste le premesse che introducono la storia del gioco. In Terra Noctis, difatti, il nostro compito è di aiutare questo piccolo e relativamente innocuo esserino a diventare un mostro terrificante, pena l’espulsione dalla scuola degli incubi. E, nonostante l’incipit un po’ così, il platform pubblicato su iOS da BulkyPix e sviluppato da Fire Fruit Forge, si è rivelato una piccola gemma inaspettata.

La prima volta che ho lanciato il gioco non mi aspettavo nulla di particolarmente memorabile, ma con un sistema semplice e divertente (e dei personaggi adorabili) il piccolo Allen ci ha messo davvero poco a fare breccia e a suscitare la giusta empatia. Com’è tipico del genere al quale Terra Noctis appartiene, il personaggio manovrato può (e deve) correre, saltare e sparare lungo una moltitudine di livelli in grado di mettere a dura prova anche i giocatori più incalliti. Ogni livello non solo è caratterizzato da numerosi bivi, ma anche popolato da avversari da sconfiggere con astuzia e un discreto quantitativo di oggetti segreti da raccogliere. Una particolarità interessante di Terra Noctis è quella di poter acquistare dei potenziamenti che rendono il piccolo Allen più efficace in determinate situazioni. Tuttavia, avendo la facoltà di usarne non più di due per volta, è fondamentale pianificare il tutto secondo il tipo di livello che ci attende, o magari scegliere semplicemente sulla base dello stile di gioco più congeniale. A ogni modo, tra tutti i potenziamenti presenti, quello che ho trovato più utile è certamente quello che migliora il salto, permettendo di raggiungere zone altrimenti irraggiungibili.

Dal punto di vista strettamente tecnico e (è il caso di dirlo) artistico, Terra Noctis si difende più che egregiamente. La grafica in pixel art è stata disegnata per lo più a mano; inoltre, le animazioni sono sempre piuttosto fluide, sia per quel che riguarda il protagonista della vicenda, sia quando si prendono in considerazione i tanti nemici che gli si parano davanti lungo tutta la durata dell’avventura. Pur non raggiungendo un livello di dettaglio davvero elevato, lo stile dei disegni riesce a trasmettere un non so che di artistico. La percezione di carisma è alimentata da una colonna sonora che sposa adeguatamente l’atmosfera quasi da sogno, grazie a melodie oniriche e, al contempo, orecchiabili.

È difficile non lodare il lavoro svolto dagli sviluppatori con Terra Noctis di fronte alle svariate ore di gioco presenti e all’amore nello sviluppo che traspare a ogni piè sospinto. Il titolo di BulkyPix punta tutto sullo stile e su un sistema di gioco che strizza l’occhio al passato, il che – per molti versi – è solo un bene. Di certo, Terra Noctis non è un titolo privo di difetti. Talvolta, ad esempio, si rende necessario sperare in una divinità ed effettuare dei veri e propri “balzi della fede”, poiché lo schermo non mostra la posizione esatta della piattaforma da raggiungere. In altri casi, invece, può capitare di rimanere perplessi a osservare una voragine, chiedendosi se porterà a un’area segreta con delle ricompense rappresentate da fatine rosse (fondamentali per sbloccare livelli bonus!), o semplicemente allo spreco di una preziosa vita. Si tratta tutto sommato di piccole sbavature, che tuttavia non riescono a intaccare eccessivamente il giudizio finale. Promosso.

Qui, se volete, la pagina iTunes del gioco.

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