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Termina la causa di Activision contro Electronic Arts

di il 17/05/2012
 
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Activision ed Electronic Arts chiudono con un patteggiamento la causa che voleva il primo vittima di una cospirazione tra il secondo e i capi di Infinity Ward.

In queste ore Activision ha annunciato di aver raggiunto un accordo fuori aula per quanto riguarda la causa per 400 milioni di dollari nei confronti di Electronic Arts, accusata di aver cospirato e collaborato con gli ex capi di Infinty Ward per rallentare e danneggiare la serie Call of Duty.

I dettagli di questo patteggiamento sono scarni ma, riporta Bloomberg, il nuovo avvocato di Activision Beth Wilkinson ha affermato che “Activision ed Electronic Arts hanno deciso di mettere una pietra su questa vicenda” al termine dell’ultima udienza di fronte alla Superior Court di Los Angeles.

Nel frattempo, ieri il giudice della Superior Court della California Elihu Berle ha negato all’avvocato Wilkinson la richiesta di rinvio del processo di un mese per poter meglio esaminare le carte del processo.

Questo è il secondo tentativo di Activision per “alleggerire” il numero di attori nella serie di cause legate allo “scandalo Modern Warfare 2“, che ha visto coinvolti Activision, Electronic Arts, gli ex capi di Infinity Ward Jason West e Vince Zampella e 40 altri ex impiegati dello studio.
L’altro ieri l’azienda di Santa Monica ha provato ad “addolcire” la posizione dei 40 ex impiegati inviando un assegno da 42 milioni di dollari in qualità di “bonus per il lancio di Modern Warfare 2” ma, secondo l’avvocato collettivo del gruppo e della coppia West-Zampella, Robert Schwartz, gli ex impiegati continueranno nella loro azione per ottenere 350 milioni di dollari da Actvision in danni fra royalty e bonus non pagati.

Inoltre Schwartz ha affermato che “congedando EA oggi, Activision ammette che non sarebbe mai riuscita a convincere nessuno che EA abbia cospirato con West e Zampella per rescindere in anticipo i propri contratti, o che abbia fatto qualsiasi azione impropria.”

Insomma, la posizione di Activision in questa lunga e annosa faccenda continua a vacillare e, probabilmente, l’udienza del prossimo 29 Maggio sarà l’evento più caldo dell’industria videoludica prima dell’E3.

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commenti
 
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  • Mascio91
    17/05/2012 at 19:22

    In pratica Activision ha sborsato un sacco di soldi ad EA per patteggiare, ma la causa è ancora aperta… Perché West, Zampella e compagnia sono ancora intenzionati a ricevere il rimborso economico per intero. Credo. :look:


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