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FIFA 13 - Recensione

di il 20/09/2012
 
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Il calcio secondo Electronic Arts: poesia in movimento!


Diciamolo subito: FIFA 13 è la miglior simulazione calcistica del pianeta videoludico. E sai che novità, aggiungiamo (vi abbiamo preso in contropiede?), è da tre stagioni che lo sosteniamo e ogni volta terminiamo gli aggettivi per descrivere le meraviglie prodotte dal team capitanato da David Rutter. Se, nel calcio reale, gli inglesi recitano da decenni il ruolo di “eterni incompiuti”, nel settore dei videogiochi sono stati gli unici a contrastare e superare i maestri giapponesi in più di un’occasione. Non c’è PES che tenga: FIFA 13 lo stress non lo soffre minimamente, non ce ne vogliano i Club Dogo e il loro tormentone estivo.

PER COMINCIARE
Prima di sviscerare la simulazione di EA è d’obbligo una premessa: abbiamo testato per un paio di settimane FIFA 13 in modalità offline, anche perché i server del colosso nordamericano, al momento della nostra recensione, non erano ancora in funzione. Per quanto riguarda la sostanziosa componente online, dunque, vi rimandiamo a un futuro approfondimento. In merito alla questione licenze ufficiali (è di qualche giorno fa la notizia del mancato accordo con il Barcellona per inserire il Camp Nou), invece, vi diciamo che il codice in nostro possesso era sì completo ma non al cento percento per quanto concerne maglie, sponsor, scarpini e così via.

RIVOLUZIONE OFFENSIVA
Dopo aver cambiato il modo di stare in campo delle difese in FIFA 12, con l’introduzione del Player Impact Engine, questa volta è stato rimpolpato l’attacco, con l’introduzione di un’Intelligenza Artificiale più smaliziata e attenta nello sfruttare le delizie proposte dal Tocco di Prima o dal Dribbling Totale: alcune delle più interessanti innovazioni proposte per la stagione 2012-2013.
L’aspetto che più colpisce, in FIFA 13, è il fluire veloce del gioco, così come il realismo nella costruzione delle azioni o nei movimenti dei calciatori, con palla o senza. Si ha, sempre di più, la sensazione di assistere a un vero match in TV.
La giocabilità raggiunge un livello sublime grazie al rinnovato motore fisico. Il Tocco di Prima cambia fa sì che anche campioni dai piedi educati quali Messi, Iniesta e Hazard abbiano qualche difficoltà in più nel padroneggiare la sfera di cuoio. Una palla meno incollata ai piedi stravolge le dinamiche sul rettangolo verde. Un giocatore come De Jong, per esempio, si dimostrerà una fantastica diga in mezzo al campo, ma avrà qualche problemino in più nel lanciare i compagni e nel dribblare nello stretto. L’Intelligenza Artificiale, poi, muove con sapienza il proprio undici e aiuta il giocatore a costruire trame offensive realistiche. E che dire dei movimenti alla Inzaghi per non cadere nell’infernale trappola del fuorigioco? O del Player Impact Engine, che è stato ricalibrato per avere scontri a centrocampo più realistici e non dall’esito scontato? O degli arbitri pronti a richiamare un atleta per essersi avvicinato un po’ troppo al pallone durante un calcio di punizione? FIFA 13 è tutto questo e molto di più: dalla possibilità di rallentare e trattenere per la maglietta un attaccante al gioco di suola per dribbling stretti in perfetto “Messi Style”, senza dimenticare numeri alla “Mai dire gol”, con giocatori che incespicano sul pallone e stop a seguire di qualche metro.
Nella mediana è facile ammirare i lanci millimetrici del professor Xavi o i tagli di Benzema, pronto a lasciare sul posto il Piqué di turno con un “dai e vai” in perfetto stile cestistico. Le novità sono ricche anche in area di rigore, dove ci siamo ritrovati a osservare Kompany salvare sulla linea di testa un’inzuccata vincente dopo un corner. A proposito di calci piazzati, la facoltà di creare un proprio schema (fino a tre uomini sul pallone e una vasta gamma di finte) dovrebbe garantire un po’ di pepe nelle partite tra amici e, a questo punto, si fa sentire l’impossibilità di sistemare i calciatori nei calci d’angolo.


PALLA C’È, PALLA NON C’È

I movimenti senza palla, in certi momenti, lasciano a bocca aperta, per esempio rimirando una diagonale difensiva che inorgoglirebbe anche un maestro come Arrigo Sacchi. Il Player Impact Engine, dal canto suo, funziona decisamente meglio della precedente incarnazione, proponendo contrasti (o, se preferite, collisioni) verosimili. Il merito va anche a una I.A. davvero tosta, sempre pronta a mettere il piede pur di rallentare un’azione di gioco. Il lavoro “sporco” dell’Intelligenza Artificiale riesce a garantire quel tocco d’imprevedibilità in più che tanto bene fa alla giocabilità di FIFA 13 nei tackle e nei contatti. Sempre restando in tema di I.A., dobbiamo rimarcare ancora una volta il buon lavoro svolto dai programmatori nella fase propositiva: questa volta, gli esterni spingono per davvero e, soprattutto, accompagnano l’azione in modo da garantire all’attaccante una preziosa alternativa.
Per mettere dei palloni con il classico contagiri, o per dribblare alla Neymar, è consigliabile giocare sempre in modalità Manuale. A tal proposito, abbiamo notato qualche piccolo cambiamento (leggasi semplificazione) in meglio. Il Dribbling Totale offre un’ampia gamma di numeri con cui saltare il proprio avversario anche giocando in automatico.
Per quanto riguarda i portieri, si notano dei progressi confortanti, soprattutto nelle uscite, ma non è stato raggiunto un equilibrio perfetto tra parate sensazionali ed errori grossolani. Se giocate in automatico, preparatevi a colpire i legni della porta in quantità industriale: a noi è capitato di prenderne quattro (tre pali e una traversa) nella stessa azione…
Tiri e cross, invece, beneficiano di piccoli miglioramenti e di una maggiore varietà nelle soluzioni, indipendentemente dalle doti atletiche/tecniche di ogni calciatore, così come sul fronte delle tattiche di gioco ci sono state delle aggiunte, soprattutto per quanto concerne il 4-3-3.

MODALITÀ HUB
FIFA 13 è stato strutturato attorno al concetto di Hub multimediale. Tramite l’EA Sports Football Club, si guadagnerà una valuta virtuale con cui sbloccare gadget e bonus da spendere nelle altre modalità del gioco, cercando di far salire nel ranking mondiale la propria squadra del cuore. Settimanalmente si potranno rivivere le partite più entusiasmanti dei principali campionati di calcio del mondo e così via. È richiesta, quindi, una connessione continua che permetterà di aggiornare costantemente i valori dei calciatori per avere prestazioni più realistiche.
La modalità Carriera è stata ritoccata dal team di sviluppo per garantire una sfida più equa, ma è ancora troppo facile vendere i giocatori e rubare i top player alle altre squadre, indipendentemente dal club selezionato. Insomma, il calciomercato funziona meglio, però siamo lontani anni luce da Football Manager. Un aspetto positivo, d’altro canto, è rappresentato dalla possibilità di allenare o di giocare per la propria Nazionale.
Rutter e comp
agni non hanno rivisto solo la modalità Carriera: hanno cercato di migliorare anche la famosissima Ultimate Team e le Stagioni. La prima è stata semplificata per venire incontro alle esigenze dei neofiti e introduce alcune novità come la possibilità di allenarsi offline; la seconda aggiunge alla sua collaudata struttura le promozioni e le retrocessioni. La vera sorpresa di quest’edizione di FIFA, comunque, sono le Prove di Abilità. Si tratta di oltre trenta mini-giochi (in cui centrare sagome e bidoni, dribblare paletti, segnare rigori e punizioni e altro ancora). In base alle performance ottenute, si guadagneranno delle medaglie (oro, argento e bronzo) e si sbloccheranno altre prove: noi ci siamo divertiti tantissimo ad accumulare record e siamo sicuri che impazzirete anche voi.

Il motore grafico è strabiliante per la pulizia e la fluidità delle animazioni.

MOTORE COLLAUDATO
In ambito grafico, non si notano stravolgimenti tra FIFA 13 e il suo predecessore: nuove animazioni, qualche inquadratura diversa e chicche come i panchinari che si riscaldano a bordo campo o gli allenatori che gesticolano nelle apposite aree, sotto lo sguardo vigile del quarto uomo. Il motore grafico è sempre lo stesso, mentre la fluidità sembra migliorata anche nell’incarnazione per PC. Sulla riproduzione dei calciatori c’è ancora da lavorare: Messi e altri fuoriclasse sono stati ricreati quasi alla perfezione, mentre i comprimari lasciano a desiderare. Da questo punto di vista, PES 2013 si annuncia più completo.

DIFETTUCCI
Pur trattandosi di un piccolo gioiello, FIFA 13 non è esente da qualche pecca (in attesa di testare il comparto online). L’attacco sembra aver preso il sopravvento sulla difesa, mentre si ha l’impressione che la componente fisica conti un po’ troppo durante le partite. Il ritmo di gioco offre margini di miglioramento, così come i portieri, che hanno mostrato dei progressi confortanti, ma presentano qualche lacuna di troppo (sulle uscite in presa alta, per esempio). Sui fischi arbitrali c’è e ci sarà sempre da discutere, mentre sulla modalità Carriera non ci siamo proprio. Anche il Player Impact Engine ha compiuto passi da gigante in questa versione, ma qualche collisione sospetta rimane. A parte qualche piccolo bug che verrà eliminato con i primi aggiornamenti, non abbiamo altro da segnalare.
La dura legge del gol parla chiaro anche quest’anno: FIFA 13 è il campione da battere.

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