In molti hanno provato a sviluppare cloni di Grand Theft Auto, rifacendosi a una qualsiasi delle sue numerose incarnazioni, ma quasi nessuno è stato in grado anche solo di avvicinarsi al capolavoro di Rockstar. Quasi, dicevamo: perché i giocatori di vecchia data ricordano ancora molto bene Mafia, una piccolo gioiello di giocabilità che riprendeva l’approccio di GTA, l’ambientazione de Il Padrino (il film, naturalmente) e ci aggiungeva qualcosa di suo, a cominciare da una storia ben scritta e clamorosamente godibile da seguire. Finalmente, dopo ben otto anni di attesa (rispetto all’esordio su PC, rivelatasi come la migliore in assoluto dal punto di vista tecnico), Take 2 ha deciso di pubblicarne un seguito, cambiando il motore grafico, la storia e alcuni aspetti del gameplay, ma non dimenticando quegli aspetti che hanno reso Mafia un gioiello: l’eccellente narrazione e il fascino delle sparatorie.
Basta avventurarsi nei primi minuti di gioco per realizzare che anche questa volta è stata dedicata grande attenzione alla trama e, soprattutto, al modo in cui è raccontata: senza filmati, tutto col motore di gioco, che già nel 2002 garantiva volti particolarmente espressivi, ma che oggi riesce veramente a stupire. Così come stupisce l’architettura della città, una Empire City che lascia a bocca aperta, sia nei soleggiati mesi estivi, sia durante la rigida stagione invernale, quando la neve scende copiosa e obbliga a guidare le vetture d’epoca con estrema cautela.

I pochi livelli presenti nella versione di anteprima sono stati comunque sufficienti per capire che di Mafia è rimasta intatta l’identità, e che gli sviluppatori non sono incappati nell’errore di scimmiottare GTA. Di conseguenza, il modello di guida dei veicoli tende a voler essere un po’ più realistico e verosimile (ma volendo è possibile cambiare tale impostazione nel menu, e trovarsi auto più facili da domare), e bisognerà fare attenzione a non superare i limiti di velocità e a rispettare i semafori: i poliziotti sono vigili e ben dislocati sul territoro, e non è da uomini d’onore mandare a monte una missione per un banale eccesso di velocità. Rispetto al primo episodio, però, la polizia è un filo più conciliante, e diventa davvero difficile trovarsi con una pattuglia alle calcagna non appena supererato di poco il limite, come invece accadeva otto anni or sono. Ciò che è stato cambiato in maniera netta è, invece, il sistema di combattimento, aggiornato ai dettami dei giorni nostri: sono state introdotte le coperture, che funzionano tra l’altro molto bene, e l’energia si ricarica in automatico quando siete al riparo.

Dal punto di vista tecnico, abbiamo avuto modo di valutare lo stato dei lavori sia su PC, sia su Xbox 360, e siamo rimasti in entrambi i casi colpiti positivamente dall’elevato dettaglio grafico, dall’espressività dei volti e dai tanti piccoli tocchi di classe, come colonne e muri che si sgretolano quando i proiettili li raggiungono, esplosioni finalmente degne di questo nome e da un sistema di danni dell’auto ben implementato, sia visivamente, sia per quanto riguarda gli effetti sulla guida.
Merita già adesso una nota di merito il doppiaggio in lingua italiana, che per una volta non fa sfigurare l’originale in inglese e che è al livello di una produzione cinematografica in quanto a resa ed espressività delle voci: un motivo in più per mettere Mafia II tra i titoli più attesi delle prossime settimane.