È lunga la strada che, in una fredda giornata di gennaio, porta da Cernusco sul Naviglio a Gallarate. C'è tutto il tempo di pensare a quello che ti sta succedendo nella vita e a maledire quel disgraziato assessore comunale che non ha fatto sistemare l'unica via percorribile per arrivare alla sede di THQ. Per quanto una strada asfaltata possa essere dissestata e irta di pericoli per ammortizzatori e sospensioni, comunque, non c'è niente di peggio della superficie fangosa e del terriccio che caratterizzano buona parte delle piste di MX vs ATV Reflex per mettere alla prova la pazienza di chiunque.
È proprio il fango il vero protagonista della prova su strada che abbiamo potuto compiere pad in mano, visto che il fiore all'occhiello del nuovo motore grafico è una deformazione del terreno finalmente convincente e in grado di modificare in modo sostanziale le prestazioni dei piloti giro dopo giro, oltre che l'estetica dei tracciati. A questo fatto si aggiunge un sistema di controllo rinnovato nella sostanza. In MX vs ATV Reflex i veicoli vengono comandati con la levetta analogica sinistra, mentre quella destra è adibita a muovere il peso del pilota qualora ci si trovi a cavalcare mezzi a due ruote. La combinazione dei due movimenti offre un ampio spettro di possibilità e di correzione della traiettoria, palesandosi necessaria qualora gli avversari decidano di giocare sporco e il terreno cominci a riempirsi di gibbosità assortite.
Al di là delle routine che gestiscono la deformazione della pista, in alcuni frangenti l'impressione è che i designer abbiano insistito un po' troppo sulle irregolarità della superficie. Sopratutto utilizzando le moto (ma anche con i quad il problema si pone uguale) è capitato troppo spesso di dover effettuare micro-correzioni anche in situazioni tranquille e apparentemente rilassate. Il sistema di controllo non è certo apparso come il baluardo dell'immediatezza, ma poco alla volta ci si fa l'abitudine: una volta presa la mano, insomma, si riescono a compiere manovre pregevoli senza eccessiva fatica. Nonostante tutto, MX vs ATV Reflex resta un arcade nudo e puro, dove sportellate ed evoluzioni nelle arene sono il sale quotidiano che alimenta il gameplay, partita dopo partita.
La sensazione generale è che il livello di difficoltà, rispetto a quanto visto nei precedenti episodi della serie, sia stato comunque ridimensionato. Al di là della necessaria fase di ambientamento al nuovo sistema di controllo, le gare che ho avuto modo di disputare sono state portate a termine con una vittoria senza troppi patemi. Ugualmente, atterrare in modo scoordinato con un mezzo a due ruote non porta necessariamente a una caduta rovinosa, ma si può recuperare l'equilibrio e il giusto assetto con un colpetto ben assestato della levetta analogica destra.
A rendere un po' più complicate le cose ci si mette l'assenza di una mappa del circuito che mi ha impedito non solo di prendere la giusta confidenza con i tracciati disponibili (se non dopo lungo girare), ma anche di conoscere la giusta posizione degli avversari, giro dopo giro.

Ciò detto, tra (molti) alti e (pochi) bassi MX vs ATV Reflex mi è sembrato un titolo gradevole e degno di attenzione, soprattutto per quanto riguarda il multiplayer che sembra essere la vera e propria testata d'angolo per quanto concerne la longevità del prodotto di Rainbow Studios. All'imminente recensione l'ardua sentenza, visto che il titolo di THQ sarà sugli scaffali di tutti i negozi il prossimo 5 febbraio, anche su DS e PSP.