Il 2012 non è solo l'anno in cui il mondo finirà, almeno stando a quanto asseriscono svariati siti e alcuni pensatori illuminati, ma è anche l'anno in cui la serie conosciuta in occidente col nome di Resident Evil spegne le sue prime 15 candeline. Facile quindi per Capcom preparare una serie di “festicciole”, neanche tanto esclusive, utilissime sia per far conoscere ai nuovi giocatori il marchio, sia per risvegliare l'amore nei cuori dei vecchi membri della S.T.A.R.S., assopito magari dallo scorrere del tempo. Nell'attesa di Resident Evil 6 e dopo l'ottimo capitolo per Nintendo 3DS (qui la nostra recensione di Revelations), i fan della creatura nata dal genio di Shinji Mikami potranno mettere le mani, il prossimo 23 marzo, sul nuovo Resident Evil: Operation Raccoon City, e ammirare così il male attraverso una nuova lente. Accettando la sfida proposta dai ragazzi di Slant Six Games si vestiranno non i pantaloni attillati di una giovane Jill Valentine o la giacca in pelle di un Leon a caso, ma le tute di una temibile squadra legata all'Umbrella. Ad attenderci, ovviamente, non troveremo esclusivamente le solite e immancabili orde di zombie famelici, ma anche molti dei protagonisti dei capitoli passati. Come e in che modo lo scopriremo solo a conti fatti, al momento della recensione. Nel frattempo, grazie a Capcom che ha fornito a GV.it un codice preview, posso già darvi qualche impressione preliminare.
ATTENZIONE... PERICOLO!
Prima che la salivazione di molti inizi ad aumentare in maniera considerevole, occorre ribadire ulteriormente che questo prossimo Resident Evil si differenzia in maniera molto netta rispetto alle precedenti produzioni, soprattutto concettualmente. La trama cinematografica tipica delle serie, con tutti i suoi personaggi più o meno caratterizzati, ha ceduto il posto a soldati speciali solo accennati e a situazioni ludiche tipiche delle esperienze multigiocatore online. L'universo resta quello legato al secondo e al terzo capitolo, ma il gioco, oltre al chiaro avvicinamento alla produzioni di matrice occidentale, proporrà missioni semplici e piuttosto slegate fra loro. Nessuna grande storia pare attenderci, e ci si dovrà “accontentare” di tutta una serie di missioni con obbiettivi multipli. La visuale sarà posizionata dietro le spalle del protagonista scelto e, mentre la leva analogica di sinistra ci permetterà di correre per i vari livelli, quella di destra garantirà lo spostamento del mirino. Gli stilemi sono quindi quelli classici dei third person shooter, con tanto di mira “quasi automatica” ed un sistema di coperture rubato da un Gears of War a caso. L'intento degli sviluppatori è piuttosto chiaro: creare uno spin-off che porti a dipendenza a tutte quelle persone inclini alle esperienze multiplayer online. Giocando da soli, temo che il titolo Capcom non sarà in grado di catalizzare per molto l'attenzione su di sé; tuttavia, invocando l'aiuto di altri tre mercenari, Operation Raccoon City esploderà come un immane pustola rossastra, generata dal devastante Virus G.
Quanta bella carne da macello. A me una granata, presto!
Parlando di situazioni - e giusto per fare qualche esempio - al centro di un laboratorio sotterraneo si dovranno incendiare scomode prove, mantenere la posizione, respingere ondate di odiosi Lickers e poi dare il via ad una “geniale fuga”. In altre circostanze si dovrà, invece, falcidiare una vera e propria folla di affamatissimi non morti, eliminare i vari superstiti di Raccoon City, cercare di assecondare Hunk e sopravvivere al dottor William Birkin (mutato nello storico e temibile Tyrant), utilizzando attentamente le varie abilità della squadra.
Bertha, un ufficiale medico in grado di aumentare l'efficacia degli oggetti curativi, potrà risanare i punti ferita del team; Spectre, agente specializzato in micro-tecnologia, sarà in grado di migliorare le capacità di rilevamento del nemico attraverso la mappa di gioco, mentre Vector, la tipica sentinella stealth, riuscirà a camuffarsi grazie alla mimetica della sua tuta. I restanti tre membri selezionabili saranno Four Eyes, scienziata in grado di utilizzare il virus per modificare il comportamento degli zombi, Beltway, il classico omaccione tutto muscoli ed esplosivi e Lupo, la capogruppo dotata di un notevole “lato B” e di abilità d'assalto davvero uniche, come ricariche rapide, proiettili perforanti o esplosivi. Ogni elemento, come armi e capacità, è pensato quindi per essere apprezzato da quattro giocatori, meglio se attratti dal tatticismo. Da questo punto di vista, nonostante manchino ancora due mesi all'uscita del nuovo action game griffato Capcom, gli amanti delle “esperienze condivise” farebbero bene ad attenderlo con il fiato sospeso.
IO E TE, MA CHE STRANO AMORE È...
Di contro, se si analizza il gioco in singolo, a questo stadio della lavorazione persistono evidenti alcuni problemi. Ad esempio, l'intelligenza artificiale che gestisce i nostri colleghi di sventura, almeno allo stato attuale, lascia parecchio a desiderare. Mi è capitato, sovente, di sorridere alla vista di un letale marine che non riesce a smettere di correre contro una porta chiusa; o anche, di imprecare come un folle solo perché la mia compagna di squadra finge il nulla pur di non curarmi le ferite infette.
Un momento di riposo in mezzo alle fiamme: anche questo succede in Operation Raccoon City.
Anche sul piano prettamente grafico il lavoro svolto non mostra, al momento, chissà quali picchi di eccellenza. Le texture sono spesso slavate, la mole poligonale tutt'altro che memorabile e l'interattività con l'ambiente circostante è fissata ad un minimo davvero storico. Negli scenari – credetemi sulla parola - nulla cede sotto i nostri colpi. Ovviamente, i grafici di Capcom hanno ancora qualche settimana per apportare gli ultimi ritocchi, ma credo che difficilmente il comparto tecnico riesca in così poco tempo a fare il balzo qualitativo necessario per confrontarsi con i migliori.
Oltre alle sei missioni della campagna principale, comunque affrontabili in compagnia di altri tre amici, Resident Evil: Operation Raccoon City proporrà anche diverse e interessanti modalità multigiocatore, basate sulla competizione. Nonostante non sia stato ancora possibile mettere le mani su tale modalità, qualcosa già si sa. Ad esempio, che oltre a combattere nei panni della Umbrella Security Service, i giocatori potranno anche indossare gli abiti della squadra US Special Ops, quelli logori degli Zombies o, addirittura, quelli mutati delle Bio-Organic Weapons. Una trovata da acquolina in bocca, non trovate?



















Commento della redazione
Resident Evil: Operation Raccoon City non potrà di certo vantare una storia appassionante e ricca di colpi di scena, ma la modalità per quattro giocatori online, unita al fascino dell'universo zomboide creato da Capcom, garantirà un sacco di ore all'insegna del puro divertimento, senza troppi fronzoli. Se vissuto in solitudine, Operation Raccoon City potrebbe lasciare l'amaro in bocca, ma nella bolgia dell'online la fatica Slant Six Games potrebbe segnare il passo. Alla recensione l'ardua sentenza.