
“Matsuyama-san!”. Così, il Marketing Manager di Namco Bandai Games Europe, Yasu Nishimura, ha introdotto un Hiroshi Matsuyama travestito da Naruto. Per quanto tutti i presenti si aspettassero un suo ingresso trionfale, vedere il Presidente di CyberConnect2 sbucare fuori dall’incavo di una parete, bardato a quella maniera, è stata una cosa che, mi sembra giusto ammetterlo, ha sortito l’effetto auspicato: meraviglia e applausi. L’occasione, ancora non lo si fosse capito, era quella della presentazione ufficiale di Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations, ennesimo capitolo di una serie capace di vendere oltre i 10 milioni di pezzi.
Dieci, milioni, di, pezzi: “Thank you very much” e inchino.
In una Milano assiderata, gli spazi allestiti da Namco Bandai erano caldi e accoglienti, pronti a ospitare una presentazione che non ha permesso di approfondire le molte feature del gioco, rimanendo così un filo troppo superficiale. Gli intervenuti, però, erano tutti introdotti al genere e nessuno si è scandalizzato più di tanto se, invece di scendere nel dettaglio, Matsuyama-san si è dilungato solo sugli aspetti più generali del comparto multiplayer e del rinnovato meccanismo delle combo. In particolare, per ciò che riguarda l’esperienza online, è stata illustrata la nuova modalità Torneo, grazie alla quale sarà possibile confrontarsi con altri sette giocatori in un circuito di sfide chiuso, ma region free. In relazione al sistema di combattimento, è stato solo anticipato che la concatenazione di mosse speciali sarà resa più accessibile, così da rendere l’esperienza più fluida anche da un punto di vista prettamente visual. Sempre per rimanere in tema audio-visivo, una buona parte della mattinata ha offerto un video dimostrativo dei tantissimi personaggi giocabili e delle rispettive tecniche segrete: per la campagna single player si è parlato di oltre dieci story line percorribili mentre, per la modalità Versus, di circa settanta personaggi tra cui scegliere, senza contare la ventina solo di supporto. Inutile aggiungere che, conclusosi il filmato e riaccese le luci, il mio primo pensiero (ma non solo il mio), è stato: “Quanta roba!”.
Come se non bastasse, Yasu Nishimura e Hiroshi Matsuyama hanno continuato il loro teatrino, presentando sia il kit di carte collezionabili, inserito nella versione retail e acquistabile anche in un secondo tempo, sia le Special Edition tanto di Ultimate Ninja Storm Generations quanto di Saint Seiya: Sanctuary Battle (per i niubbi, I Cavalieri dello Zodiaco), che nella versione Headgear Box conterrà addirittura la versione 1:1 dell’elmo dell’armatura di Sagittario. Ma l’evento era dedicato a Naruto e non ci sarebbe potuta essere occasione migliore di questa per fare due chiacchiere con il simpaticissimo Matsuyama-san, le cui pose ed espressioni ricordano quelle di una vera e propria mascotte. Iniziamo!
GV - Innanzi tutto grazie per la disponibilità e per la bellissima presentazione.
HM - Prego, è il mio lavoro! [sorride].
GV - Il 2012 sarà un anno importante per CyberConnect2. Asura’s Wrath uscirà tra poche settimane, quindi lo seguirà Ultimate Ninja Storm Generations il 29 di Marzo. Finalmente potrai riposare un po’!
HM - Vero! In effetti, abbiamo lavorato molto. Fino a dicembre è stata molto dura, il tempo sembrava pochissimo ed eravamo tutti molto affaticati. Ora che il lavoro tecnico sui giochi è stato completato, dobbiamo solo concentrarci sull’attività di promozione. Non fraintendermi, non è una passeggiata, ma la fatica e lo stress non sono minimamente paragonabili... e poi a Marzo tutto sarà finito.
GV - Dieci milioni di copie vendute sono davvero tante per una serie come quella di Naruto!
HM - Abbiamo una fan base molto allargata...
GV - Mi chiedevo se aggregatori come Metacritic o GameRankings abbiano una qualche influenza sul tipo di prodotto che sviluppate e se modifichino in qualche modo le vostre scelte progettuali.
HM - Beh, ammetto che siamo sempre stati attenti a ciò che il pubblico pensava dei nostri prodotti, e non nascondo che spesso abbiamo ascoltato le critiche e i consigli pervenuti. Ciò detto, abbiamo le idee chiare quando iniziamo a sviluppare un titolo; è difficile che le cose cambino strada facendo. Ecco, diciamo che cerchiamo di mediare le due cose, e se il rapporto tra le nostre politiche e le aspettative dei fan non è proprio di 50 e 50, poco ci manca.
GV - Uno degli ultimi spot commerciali di Asura’s Wrath su YouTube contiene un tuo cammeo. Da quel video si evince chiaramente che tu ami lavorare in questa industria. Mi chiedevo se ti piacessero i videogiochi anche come hobby.
HM - I videogiochi sono il mio lavoro. Mi ci dedico tutto il giorno, tutti i giorni, con amore e passione. Vivo immerso in questo mondo e non me ne stacco mai. Ma rimangono solo “lavoro”. Non sono e non sono mai stati un hobby.
GV - E Naruto? Qual è la tua relazione con la serie?
HM - Da come sono vestito [si indica e ride] dovrebbe intuirsi che sono un grandissimo appassionato del fumetto, no? Sì, ero un avido lettore anche prima di iniziare a svilupparne i videogiochi. Avere la possibilità di lavorare con lo Sudio Perrot, che ha seguito la serie animata di Naruto, è stato davvero entusiasmante. Il mio personaggio preferito? Non dovrei dirlo... ma... d’accordo: Itachi!
GV - Un ultima domanda e ti lascio libero: come lo vedresti un Naruto RPG a turni per PS3 o Xbox 360?
HM - Come ti dicevo prima, parte del processo decisionale tiene conto delle aspettative degli appassionati. Inutile girarci intorno: tutti vogliono un gioco action. Quindi... no, al momento sarebbe impensabile un RPG per console. Non sarebbe il genere di gioco che la gente si aspetterebbe da noi.
E come dargli torto, visti i dieci milioni di pezzi venduti dalla serie fino ad oggi? Bene, non mi resta che ringraziare il Presidente di CyberConnect2 per la bella chiacchierata e rinnovare l’appuntamento con Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Generations al 29 marzo, in sede di recensione (mah... magari riusciamo ad avere un codice per un'anteprima in tempi utili, neh... ndAlias). Solo allora sarà possibile verificare se la scelta di eliminare l’openworld esplorabile di Ultimate Ninja Storm 2 e lasciare la storia solo alle cutscene tra un combattimento e l’altro avrà avuto successo o meno. Per carità, il fatto che abbiano coinvolto direttamente lo Studio Perrot, autore della serie animata, è sicuramente garanzia di qualità, ma personalmente avevo davvero apprezzato l’introduzione di un mondo aperto e il fatto che l’abbiano eliminato non... Come dite? Non ve l’aveva detto ancora nessuno? Eh, nemmeno a me... fortuna che, un attimo prima di uscire, sono tornato indietro a chiedere. Tra l’altro, il servizio di catering aveva appena servito una panna cotta che lèvati!



















Commento della redazione
I videogiochi basati sulle serie animate o a fumetti sono quasi sempre stati a esclusivo appannaggio degli utenti affezionati alle rispettive storie. Per quanto anche quelli di Naruto non facciano eccezione, i titoli dedicati al giovane ninja si sono sempre rivelati dei prodotti validi anche per un pubblico leggermente più allargato. Ultimate Ninja Storm Generations, in questo senso, promette tanta azione, una storia raccontata con cura e un roster di personaggi davvero impressionante. Nel caso si fosse alla ricerca di un picchiaduro tecnico, però, credo che ci si troverà a dover guardare altrove.