Confortato prima da una piacevole incontro in quel di Milano con Yoshinori Ono, istrionico producer e principale fautore della “rinascita” dei piacchiaduro con Street Fighter IV, e successivamente da un primo periodo di rodaggio a tu per tu col il gioco vero e proprio, sono pronto a raccontarvi un po' cos'è successo in questo incontro/scontro con Street Fighter X Tekken.
CAMERIERE, C'È DEL TEKKEN NEL MIO STREET FIGHTER!
Il simpatico Ono e il suo fido pupazzetto di Blanka mi hanno infatti raccontato della volontà di fare di questo gioco non solo un ponte che colleghi questi due universi, ma anche le tante e diverse tipologie di giocatori dei picchiaduro, da quelli che magari il genere lo bazzicano ancora poco e nulla, a quelli che invece sono anni che affinano le loro tecniche. Senza ovviamente dimenticare chi è anni che disquisisce su chi uscirebbe vincitore in un ipotetico scontro tra Ryu e Jim Kazama, tra Zangief e King o ancora tra Cammy e Nina Williams. Una cosa è sicura: i lottatori di Street Fighter a questo giro giocano in casa, visto che lo sviluppo è nelle mani di Capcom ed è impossibile non notarlo. Difatti, lo stile grafico è ben lontano da quello un pelo cupo di Tekken e si basa invece su quello ultracolorato e da cartoon 3D espressionista sfoggiato da Street Fighter IV e successive espansioni. A confermarmi che la mano al volante è quella della casa di Osaka non è solo quanto si vede a schermo, ma anche l'impianto generale di gioco. Qui ci affronta lungo un piano 2D che impedisce ai lottatori di scattare di lato o girarsi attorno; le Super, relative barre e conseguenti “bolle” multiple non mancano; persino la gestione della coppia di lottatori a disposizione di ogni giocatore ricorda quella di Marvel VS Capcom (per quanto il conteggio delle combo non raggiunga quei deliranti livelli). Questo non vuol dire però che Tekken e il suo universo siano assenti e facciano solo da comparsata, anzi. Ono ha voluto rassicurare i presenti sullo studio avvenuto per rendere la mappatura delle mosse sui pulsanti il quanto più fedele possibile a quanto fatto da Namco in passato. Tuttavia, le fondamenta del gioco e l'interpretazione sono filtrate dallo sguardo e la sensibilità di Capcom, com'è anche normale che sia. Per vedere questo scontro dal punto di vista di Namco bisognerà attendere il futuro Tekken X Street Fighter (ma, a quanto mi ha spifferato Ono ridacchiando, di tempo ne manca ancora molto, visto che il suo “rivale” Harada gli ha chiesto solo di recente la lista dei lottatori di Street Fighter da cui attingere...). Insomma Paul, Ling Xiaoyu, Hwoarang e soci mantengono la loro identità e buona parte del loro parco mosse, ma la cornice è differente.
Ryu entra in Pandora Mode e si prepara a distribuire un giro di mazzate senza ritegno.
IL VASO DI PANDORA MODE
Una delle novità maggiori introdotte nel gioco riguarda il cosidetto sistema Gem. Ognuno potrà equipaggiare i propri lottatori con un trittico di gemme dai poteri più diversi, che consentirà di personalizzare il proprio stile di gioco, assecondando e potenziando le inclinazioni di ognuno o tappando eventuali punti deboli. Ci sono gemme di supporto, che semplificano l'esecuzione delle mosse speciali (diminuendone però il danno totale); altre che permettono di parare ogni tipo di colpo per un breve lasso di tempo ma che consumano la barra Cross; altre ancora che permettono di schivare le prese. Sono poi presenti gemme di potenziamento che incrementano gli attributi dei personaggi (velocità, difesa e attacco), così come altre che permettono di recuperare un po' di vita dopo l'esecuzione di una certa mossa, o di ricaricare la barra Cross dopo aver eseguito con successo una presa, e via andando. Ono ha sottolineato come le gemme serviranno a personalizzare il proprio stile, ma non lo sbilanceranno, visto che ogni gemma ha i suoi pro e contro e di certo non permetteranno a un novellino di avere la meglio su un campione. Al momento è presto per sapere se ci saranno combinazioni in grado di falsare l'equilibrio: tuttavia, da quanto ho potuto provare, sembra tutto piuttosto bilanciato e mi sembra ben difficile che un set particolare possa determinare le sorti di un incontro, piuttosto che la tecnica e l'esperienza di chi gioca. Insomma, un sistema interessante per definire meglio le proprie attitudini, più che un insieme di cheat più o meno assurdi.
A Street Fighter X Tekken non mancano poi una serie di sottosistemi di regole e mosse in tag da padroneggiare per spremerne al massimo il sistema approntato da Capcom. La modalità Pandora, ad esempio, può essere attivata quando uno dei propri lottatori ha solo il 25% (o meno) di energia. Così facendo si sacrifica il personaggio in campo, ma si fa entrare in scena il secondo, che ha quindi un certo numero di secondi di tempo a disposizione per sconfiggere l'avversario. Secondi in cui il danno inflitto aumenta e la barra Cross non si consuma, permettendo quindi di eseguire mosse EX e Super come se piovesse (ma se l'avversario non stramazza in questi secondi, la vittoria sarà automaticamente sua!). Se invece avete a disposizione ben tre tacche della barra Cross, sarà possibile scatenare una Cross Art che vede entrambi i propri lottatori scatenare assieme la propria Super. Per non parlare del Cross Assault che, al costo di una tacca della barra Cross, fa entrare in scena entrambi i personaggi per una rapida combo, o ancora il Cross Rush che permette di effettuare gli scambi con una maggiore velocità e tranquillità. Insomma, i giocatori più smaliziati avranno di che divertirsi nell'affinare il paniere di tecniche e mosse studiato da Ono e il suo team.
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STREET FIGHTER X TEKKEN X MONDO
Un'altra buona notizia è che Capcom non solo offrirà tutta l'architettura e le modalità online offerte da Street Fighter IV in avanti, ma ha messo sul piatto anche qualche ulteriore novità. I più tecnici, ad esempio, potranno dedicarsi alla modalità allenamento anche giocando online con un amico (e raccogliendo le eventuali sfide di altri giocatori): un'ottima idea per studiare con un amico varie strategie e combo, senza per forza ritrovarsi sullo stesso divano. Per chi alle sfide tese e strategiche preferisce invece il casino, sarà persino possibile partecipare a degli scontri tag per quattro giocatori, sfidando così, a fianco di un amico, un'altra coppia di lottatori e menandosi tutti e quattro contemporaneamente sullo schermo. E sì... come potete immaginare è un delirio dove è facile finire per prendere schiaffi davanti e dietro allo stesso tempo, ma le sue brave risate le strappa. Infine, è presente un maggior livello di personalizzazione estetica. Nulla che si avvicini a quanto offerto dal flessibile e sconfinato editor del recente Soul Calibur V, ma potremo comunque modificare il colore dei capelli, della pelle e degli abiti dell'enorme roster di personaggi e scegliere tra diversi costumi e relativi accessori. Per ora, bene così.



















Commento della redazione
Da vedere, Street Fighter X Tekken è uno scoppiettante spettacolo pirotecnico in grado di dare vita a combattimenti spettacolari e divertentissimi, tra entrate in scena, cambi e Super che colorano lo schermo. Il fan service offerto dall'incontro di due saghe di grande spessore è ovviamente totale: per quanto la mano di Capcom sia quella giustamente più appariscente, i lottatori di Tekken fanno comunque la loro bella figura. Il sistema di combattimento ha le sue interessanti novità e, a prescindere dalle scuole di preferenza, quella che ci aspetta sembra proprio una grande festa per gli amanti dei picchiaduro.