Dopo quattro anni di doverosa pausa, il prossimo 16 Marzo sarà disponibile a scaffale il reboot della serie FIFA Street, ovvero la versione “da strada” del gioco del calcio secondo Electronic Arts. D'altronde, dall'inizio del 2008 a oggi la serie FIFA di "strada" ne ha fatta parecchia, passando dall’essere la cugina povera del Pro Evolution Soccer dominante, a vero e proprio punto di riferimento per ciò che concerne il calcio simulato. Ora che il bruco è diventato una splendida farfalla, è giunto il momento per il publisher di capire se tanta meraviglia pallonara possa avere un senso anche in uno spin-off come quello che la serie FIFA Street aveva già rappresentato a cavallo tra la old-gen e la present-gen. A onor di cronaca, va detto che i tre FIFA Street che sono stati pubblicati finora non è che rappresentino un condensato di giocabilità cristallina: ben lontani dai fasti della serie parallela NBA Street, i titoli di EA dedicati al calcio di strada erano per lo più dei “divertissement” estemporanei, penalizzati da un sistema di controllo tutt'altro che amichevole.
Tutto questo lungo preambolo per dire che il FIFA Street che ho avuto modo di provare non c'entra quasi una beata mazza con i precedenti capitoli, ma attinge invero un sacco di cose da FIFA 12, rielaborandole tuttavia in chiave freestyle, nonché adattandole al meraviglioso mondo del calcio da strada o da palazzetto dello sport.
TI SBEFFEGGIO COME NON MAI
Metto subito in chiaro un concetto: FIFA Street sembrerebbe tanto bello da giocare in compagnia, quanto una noia mortale se affrontato in solitario. Tutta l'esperienza, legata peraltro a una forte componente social (proprio come in FIFA 12), ha un senso se accompagnata da quella che da queste parti si chiama “banfa da umiliazione”. Qualsiasi sia la modalità di gioco, la cosa davvero divertente della prova sul codice anteprima è stata il continuo “perculare” l'avversario seduto di fianco a me; non dubito, peraltro, che si possa provare lo stesso piacere anche durante le immancabili sfide online. Combinare finte, controfinte e trick è un vero spasso: se siete abituati a fare i giocolieri in FIFA 12, vi troverete a vostro agio fin da subito con il sistema di controllo di FIFA Street, che sfrutta praticamente lo stesso principio (un uso smodato della levetta analogica destra), ma svincolandolo da complesse necessità tecnico-tattiche. Ad esempio, per effettuare un buon numero di giochetti non è necessario tener premuto nessun trigger sul joypad, che servirà invece per accedere a un set avanzato di trick. Ovviamente, il parco mosse è stato enormemente ampliato rispetto a FIFA 12, costringendo anche il calciatore virtuale più allenato a una lunga e intensa fase di training prima di averne la completa padronanza. Peraltro, tutte le cose buone di FIFA 12 sono state opportunamente importate e riadattate in questa versione da strada. Questo significa non solo che il motore grafico è praticamente lo stesso, ma anche che avremo a che fare con le prelibatezze dell'Impact Engine e del Precision Dribbling, giusto per citare due delle feature più importanti. Insomma... il sistema di controllo pare funzionare alla grande, il che è un punto a stra-favore nel confronto diretto tra questo reboot e i FIFA Street precedentemente prodotti. Palla al centro, e andiamo a vedere che cosa hanno scoperto in giro per il mondo i designer di EA Sports in quanto a modalità da implementare nel gioco.
Guarda in HDUltimo Rimasto: perché Highlander a FIFA Street ci fa un baffo!
NE RESTERÀ SOLTANTO UNO
Elimino subito la parte meno brillante, ovvero quella che riguarda le partite 5 contro 5. Queste possono svolgersi sia in campi chiusi, e quindi con la possibilità di sfruttare le sponde e senza che la palla possa uscire dal rettangolo di gioco, sia nei tipici palazzetti per il Calcio a 5, con le linee laterali a limitare il campo e con la rimessa da effettuare con i piedi. In queste due modalità vince naturalmente chi fa più goal, il che le rende forse le meno interessanti in ottica “sborona”, sulla quale invece vuole puntare fortemente questa nuova edizione di FIFA Street. Le altre due modalità presenti si chiamano Ultimo Rimasto e Re del Tunnel.
In Ultimo Rimasto si gioca una partita 3vs3 o 4vs4 senza portieri (e quindi con le classiche porticine mignon), dove lo scopo è cercare di rimanere senza giocatori, visto che a ogni gol segnato il marcatore abbandona il campo. Si tratta di un meccanismo che pare funzionare bene: per segnare il gol della definitiva vittoria occorre scartare con un solo uomo tutta la squadra avversaria, il che rende i finali di partita una questione tesa, soprattutto qualora si arrivi al limite del 1vs1, come potete ammirare nel video che si trova qui in alto, all’inizio di questo paragrafo.
Re Del Tunnel, invece, è in assoluto la modalità che più ha catturato la mia attenzione, e con la quale mi sono sfidato ripetutamente con uno dei producer di EA in sfide all'ultimo trick. Fondamentalmente, tutte le evoluzioni son catalogate in tre categorie, che riempiono una sorta di Banca con un punteggio variabile da 1 a 3, a seconda della difficoltà. Il totale della Banca cresce mano a mano che si effettuano i trick in faccia all'avversario, ma entrano a far parte del punteggio effettivo solo dopo aver segnato un goal. Di contro, se l'avversario è più veloce di noi a mettere la palla in porta, il totale della nostra Banca scende a zero. Si tratta di un meccanismo fantastico, che costringe il giocatore a calcolare sempre il rischio di quello che fa, perché un qualsiasi pallone perso potrebbe vanificare il faticoso lavoro di raccolta. Tutte le azioni si svolgono sul filo sottile della paura di perdere i punti o nella foga di recuperare in fretta la palla per segnare e azzerare quelli dell'avversario. Tensione, capovolgimenti repentini di punteggio, risate e “perculate” assortite sono faccende garantite a pioggia, sempre a patto di avere di fronte un'altra persona e non una squadra controllata da una fredda CPU. Nel video qui sotto potete assistere a una partitella tra Real Madrid e Barcellona, che se le danno di santa ragione proprio nella modalità Re Del Tunnel. Evviva!
Guarda in HD La modalità più spassosa in assoluto: Re Del Tunnel.
SOCIALIZZIAMO!
Come detto, FIFA Street ha una forte componente social, per lo più mutuata da quella già vista in FIFA 12. Tutto quello che viene fatto dai nostri amici può essere monitorato e tenuto sott’occhio; organizzare sfide o tornei online dovrebbe essere una faccenda comoda e senza troppi sbattimenti. Inoltre, il potente editor permetterà non solo di modificare i giocatori esistenti (ovviamente, tutti per lo più identici alle controparti in carne ed ossa), ma anche di crearne di nuovi da crescere nel Tour Mondiale, che rappresenta, di fatto, la tipica modalità Stagione. Ogni calciatore partorito ex-novo può essere usato comodamente anche in tutti gli eventi online; peraltro, potremo autorizzare i nostri avversari a copiarselo sul disco della console e lasciare che lo utilizzino tranquillamente nelle loro partite, anche in nostra assenza.
Mi rendo conto di avervi parlato finora solo dei “PRO”. Naturalmente, il gioco di EA non è perfetto, almeno in questa versione preliminare (che però non dovrebbe discostarsi troppo da quella finale, visto che il 16 marzo è praticamente dietro l’angolo). FIFA Street, per com’è messo adesso, è sicuramente un titolo più che valido e che manda in pensione la pochezza degli episodi precedenti. Tuttavia, resta la sensazione che un paio di modalità non si adattino perfettamente all’impostazione di “sfida con banfa” sulla quale sta puntando senza mezzi termini il team di sviluppo. Inoltre, nelle partite con le porte grandi, i portieri non sono sembrati particolarmente brillanti a livello di Intelligenza Artificiale. Infine, se da un lato il fatto di sfruttare le licenze di tutte le divise (comprese tute e felpe) rende le squadre immediatamente riconoscibili, dall’altro ammortizza forse un po’ troppo il feeling “da strada” che dovrebbe avere un gioco che ha nel titolo la parola “Street”.



















Commento della redazione
Tanti PRO e qualche CONTRO nella lunga prova di FIFA in versione Street. Si nota fin da subito come si tratti di un reboot completo della serie, riplasmato secondo i pilastri recentemente eretti da FIFA 12 (non per nulla, il team di sviluppo è per buona parte lo stesso). Alcune modalità acchiappano fin da subito, altre un po’ meno, ma è comunque il sistema di controllo - finalmente immediato e profondo - a farla da padrone. C’è , insomma, la sensazione che FIFA Street riesca a evitare di sembrare il fratello povero di FIFA 12, e che invece si mostri come un vero e proprio completamento, basato per lo più sul piacere dell’umiliazione dell’altro. In quest’ottica, le partite contro la CPU rischiano di essere il male incarnato. Per discutere compiutamente di tutto ciò, non mi resta altro da fare che rimandarvi alla recensione. Stay tuned.