
Il campionato di F1 di quest'anno ci sta regalando tante sorprese e un'incertezza mai vista nelle ultimissime stagioni, se si esclude l'annata 2010. Domenica prossima, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve a Montreal, si correrà la settima prova del Mondiale di F1: ci sarà un settimo vincitore o qualcuno concederà il bis? Nel frattempo, nei meandri del Los Angeles Convention Center è arrivato l'eco dell'acquisizione del pacchetto F1 da parte del gruppo satellitare Sky (con tanti bei saluti a mamma RAI) e, per restare in tema, sono andato a farmi un giro su F1 2012, il nuovo capitolo della serie simulativa di Codemasters che lo scorso anno ha superato quota 2,5 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo.
Nel piccolo stand adibito da Codemasters per le presentazioni (due semplici postazioni, ma tant'è) ho avuto l'occasione di provare una sola monoposto, ovvero la McLaren di Lewis Hamilton, e di girare sul nuovissimo circuito di Austin in Texas, che debutterà il prossimo 18 novembre nel Mondiale di Formula 1. Insomma... un po' di giri veloci per saggiare il tracciato disegnato dall'uomo di fiducia di Bernie Ecclestone, l'architetto tedesco Hermann Tilke, e un altro po' per testare alcune delle novità annunciate da F1 2012.
Innanzitutto, è opportuno che vi dia qualche impressione su circuito di Austin, che supera abbondantemente i cinque chilometri e che gli organizzatori stanno completando a tempo di record: si tratta di una pista impegnativa e divertente, con una ventina di curve piuttosto veloci e con alcuni significativi cambi di pendenza. A parte un paio di lunghi rettilinei, ci si trova ad affrontare a una serie di cambi di direzione veloci (c'è una zona che ricorda moltissimo Silverstone) e un paio di curve ad ampio raggio da “staccatona”. Le impressioni sono più che positive sul giro secco; per quanto riguarda la gara, non dovrebbero esserci dei particolari problemi per avere un GP combattuto e avvincente, visto che ho individuato almeno tre o quattro punti per superare.
Veniamo ora a parlare del gioco vero e proprio. Da un punto di vista simulativo, F1 2012 ha fatto dei sensibili passi in avanti, anche se, come accade nella F1 reale, molte delle novità non sono visibili a occhio nudo, ma sono celate sotto la scocca. Durante la prova con la McLaren di Hamilton sono rimasto fin da subito colpito dalla fluidità e dalla consistenza del frame rate, stabilmente sui 30 fps. È stato fatto un gran lavoro sul motore fisico che gestisce le sospensioni, che - come i più esperti di F1 sanno - rivestono un ruolo fondamentale nella conduzione di una monoposto. Per esempio, il comportamento della McLaren in curva, nei cambi di direzione e in frenata è apparso diverso dal quello sperimentato in F1 2011, tenendo in debita considerazione il circuito (completamente nuovo), le differenze tecniche/regolamentari rispetto alla stagione precedente (come il diffusore), le gomme e il tipo di assetto scelto. In particolare, è proprio in curva che, solo con qualche aiuto alla guida attivato, la MP4-27 si è dimostrata più maneggevole rispetto alla sua sorella in F1 2011.
La revisione operata da Codemasters sul modello di guida sembra quindi funzionare a dovere, almeno da quello che ho potuto sperimentare nei pochi giri allo stand di F1 2012. Ho anche cercato di carpire ai ragazzi del team qualche informazione in più sull'annunciato “Young Driver Test” (una sorta di tutorial che guiderà i neofiti nelle prime fasi del gioco), sull'Intelligenza Artificiale o sul multiplayer online, ma, a parte le solite risposte di circostanza, non sono riuscito a ricavare alcuna informazione interessante.

















Commento della redazione
Il nuovo episodio 2012 della F1 targata Codemasters è più un'evoluzione che una rivoluzione. Tuttavia, come insegna la stessa F1, si può vincere senza stravolgere più di tanto la monoposto dell'anno precedente. Adesso aspettiamo che arrivi in redazione un codice più avanzato e tutto nostro, perché l'assaggio al E3 ha stimolato più che abbondantemente i miei sensi di pilota.