
Cliff Bleszinski è un uomo per certi versi sorprendente. Da queste parti l'abbiamo incontrato più volte nella nostra carriera videoludica, e quella simpatica faccia da canaglia è riuscita a strapparci in più di un'occasione qualche risata stiracchiata con il suo atteggiamento sicuro di sé, al limite dello spocchioso. E come non ricordare un nostro caro ex collega di GV.it che, in un evento esclusivo Microsoft, era riuscito a far arrabbiare il buon “CliffyB” solo per aver pubblicato su una delle nostre riviste la foto della sua fiammante fuoriserie (con tanto di targa stampata in primo piano)?
Dopo un terzo episodio all'altezza, Bleszinski, Rod Fergusson (l'altro uomo immagine del brand) e tutti i membri di Epic Games hanno deciso di subappaltare buona parte di un nuovo episodio della serie Gears of War ai talentuosi ragazzi di People Can Fly, reduci dall'interessante ma poco redditizio Bulletstorm. La cosa strana è che non c'è alcun suffisso numerico per il nuovo capitolo della serie targata Epic Games: Gears of War: Judgment sarà difatti una sorta di spin-off, mentre sarei pronto a scommettere mezza busta paga su un quarto episodio ufficiale come titolo di esordio del Unreal Engine 4.
La campagna single player di Judgment, quindi, prenderà la forma di un prequel, ambientato una quindicina d'anni prima gli eventi della trilogia e focalizzato sulle vicende della Squadra Kilo, tra le cui fila militano vecchie conoscenze quali Damon Baird e Augustus Cole. Il quartetto, come è facile osservare dal trailer ufficiale pubblicato qualche giorno fa, si trova imprigionato nella città Halvo Bay e si trova a fronteggiare una lunghissima serie di capi d'imputazione. Quale oscuro complotto si cela dietro queste infamanti accuse? Dove sono finiti Marcus e Dom? Quale spaventoso nemico dovranno affrontare?
In effetti quacosina di Bulletstorm ce l'ha anche...
Dopo aver gustato il trailer durante la conferenza stampa di Microsoft, le domande non hanno trovato una risposta, anche perché nessuno del team di sviluppo ha voluto sbottonarsi più di tanto sulla campagna single player. Per lo meno, ho avuto l'occasione di provare il multiplayer: la versione dimostrativa mi ha permesso di gustare una nuova modalità multiplayer chiamata Overrun nell'unica mappa disponibile, nonché di apprezzare le nuove classi.
In questa nuova modalità si sfideranno 5 giocatori COG contro 5 Locuste in perfetto stile calcistico, con due turni e un tempo prefissato. L'obiettivo per gli alieni sarà di conquistare il territorio nemico e distruggerne il generatore, mentre i COG dovranno evitare che ciò accada. Una volta completato il primo turno, le squadre si invertiranno, con lo stesso identico obiettivo: per intenderci i COG diventeranno Locuste e assalteranno il generatore. La prima cosa che balza subito all'occhio è la volontà dei game designer di rallentare il ritmo di gioco, solitamente furioso, con un approccio un pizzico più ragionato, almeno in determinate fasi del match. Non per nulla, le quattro classi (ingegnere, medico, scout e soldato), pur non brillando per originalità, promettono di conferire quel pizzico di strategia in più alle intensissime partite in multiplayer. Ognuna di esse potrà contare su abilità specifiche che si ricaricheranno in un certo tempo. L'Ingegnere, per esempio, potrà costruire torrette di sorveglianza o riparare le fortificazioni. Il Medico, come è possibile immaginare, si dedicherà anima e corpo alla cura dei suoi compagni, con la particolarità di poter lanciare delle granate speciali, in grado di rivitalizzare i membri della squadra in quella zona. Lo Scout potrà arrampicarsi su posizioni sopraelevate e lanciare una sonda per rilevare il posizionamento dei nemici (ecco la mia classe, ndAlias). Il Soldato, infine, fornirà munizioni extra agli altri COG, utili soprattutto negli scontri ravvicinati.
Bell'esserino schifoso, nevvero?
Parlando di Locuste, sono state aggiunte nuove unità, con abilità specifiche. La coordinazione si preannuncia assolutamente devastante: per esempio, lo scudo dei Mauler potrà respingere la pioggia di fuoco dei COG; i Serapede avranno invece a disposizione un gas letale, mentre si potranno prendere a calci i Ticker (dopo averli imbottiti di esplosivo) per far saltare una torretta nemica e così via. La prova è stata troppo breve per poter dire quanto bene (o male) sia stata bilanciata la potenza delle Locuste con la specializzazione tattica dei COG: tuttavia, l'impressione è che occorra fare molto più gioco di squadra rispetto al passato, visto che ogni tentativo di risolvere la questione da solo ha sempre portato all'inevitabile morte del mio personaggio.
Due ultime parole sul comparto grafico, da quello che si è potuto evincere dalla breve prova multiplayer. Il lavoro di Epic Games e di People Can Fly sembra attestarsi sull'abituale livello di eccellenza, anche perché se non lo sanno sfruttare loro l'Unreal Engine, chi altri? A ogni modo, dopo aver saziato la sete con il test della modalità Overrun, non resta altro da fare che aspettare di mettere le mani su qualcosa di giocabile in single player. Considerando che il gioco non lo vedremo prima del 2013, ho il sospetto che passerà un bel po' di acqua sotto ai ponti prima che ciò accada.

















Commento della redazione
Gears of War: Judgment sarà un titolo che farà parlare di sé nei prossimi mesi, nel bene e nel male. Questo spin-off riuscirà a replicare lo spaventoso successo dei primi tre episodi? People Can Fly riuscirà a portare a termine un progetto così ambizioso? Dal piccolo assaggio del multiplayer al E3 2012 il gioco sembra ben avviato verso un buon livello qualitativo, ma è davvero ancora troppo presto per un qualsiasi tipo di giudizio, anche abbozzato.