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15/06/2012 15:01
 

[E3 2012] DMC - Anteprima

PS3 Xbox 360   genere: Action  
A cura di
Fabio Bortolotti
I nostri voti
PS3
8.6
 
Xbox 360
8.6
 
 
 
 
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A Los Angeles poteva forse mancare il nuovo Devil May Cry? A giudicare da quanto accaduto sin qui, era proprio inevitabile. Del resto è dal Tokyo Game Show del Settembre 2010 che Capcom ci propina materiale a volontà, nel tentativo di rinverdire una serie che – tra alti e bassi – ci ha comunque divertiti sino a oggi. Persino entusiasmati, a voler ben vedere, con alcuni episodi più riusciti di altri. Il rischio maggiore, però, Capcom se lo prende con questo capitolo in arrivo su PS3 e Xbox 360 solo a fine Gennaio 2013. Il perché è presto detto: si tratta di un reboot completo della serie, con un protagonista che non è il cupo Dante che ben conosciamo, e che qui è invece interpretato da un ragazzone molto “ggiovane”... nello stile, nel linguaggio un po' sboccato e sbarazzino, nella gestualità e - in generale - in una tamarraggine che strizza l'occhio alle nuove generazioni. Chiaro che le critiche a Capcom non siano mancate, vuoi per il cambio di rotta, vuoi per l'addio al vecchio Dante. Anche lo sviluppatore del passato ci saluta: Platinum Games cede il passo a Ninja Theory, con buona pace dei tanti fan che però, magari, si erano un po' stufati della serie. E quindi, un cambiamento netto pure ci stava, a dirla tutta.

Già il video presentato l'anno scorso all'E3 faceva capire che era tutto cambiato... per non cambiare nulla. Dante sarà pur stato rinnovato nell'aspetto, si sarà anche ringiovanito, ma le sue mosse acrobatiche sono ancora lì come anche il soprabito rosso fuoco che svolazza come un mantello mentre il nostro eroe affetta demoni ributtanti. A vederlo da vicino, Devil May Cry è sempre lui, e non sorprendono più le combo aeree e le mischie frenetiche contro mostri di ogni stazza. È difficile fare ancora centro con una serie di trovate che puntano (ora come e più di prima) a stupire con colpi iperbolici, manovre adrenaliniche, situazioni esagerate con una telecamera che segue da vicino i volteggi di un eroe per cui il termine impossibile semplicemente non esiste. Magari non stupiscono più, abituati come siamo da giochi spettacolari; tuttavia, divertono ancora, come è evidente dalla demo che ho provato per voi durante l'E3 2012. Spada e pistole sono ancora alla base delle mischie e il rampino con catena serve soprattutto a dondolarsi tra i palazzi e ad afferrare un nemico prudente, avvicinarlo in battuta e finirlo con una combo che pare interminabile. Che poi si massacri il malcapitato di turno con la spada o con una falce poco cambia; il sistema pare ancora impostato al gestire una battaglia senza soste, annientando le orde nemiche in un macabro balletto di mosse furibonde.

Psichedelia a nastro per DMC in salsa Ninja Theory.
 
A cambiare le carte in tavola ci pensa soprattutto l'ambientazione, davvero unica e sorprendente. Il nostro acrobatico protagonista si trova in una città dove nulla è come sembra. Se Dante viene inquadrato da una telecamera demoniaca, l'intera città muta aspetto in un istante e cerca di intrappolarlo comprimendo le vie, piegando i muri o facendo crollare pavimenti, se va bene. Se va male, ogni muro vomita fuori creature da film horror e l'intera struttura urbana cospira per schiacciare Dante in spire di cemento, metallo e vetro. Se già di suo la serie ha sempre avuto un buon ritmo, questa trovata della città assassina spinge il gameplay su binari ancor più veloci, con sequenze mozzafiato dove fermarsi a riflettere è un lusso che non ci si può concedere. Tirare il fiato si potrà - potete contarci - durante i frequenti siparietti con l'eroe impegnato in dialoghi spocchiosetti e a mostrare la propria figaggine tamarra senza vergogna alcuna. A ogni modo, il canovaccio può anche essere utile per una risata o due, ma è la battaglia il succo del discorso, infarcita da un solido sistema di combo, di mosse e contromosse. Il tutto gettato nelle fauci di scenari fuori di testa, visionari come minimo... e se sulle ambientazioni non c'è da dubitare, c'è ancora vedere se, sulla distanza, il nuovo DMC saprà irretirci com'è accaduto in passato.

Il livello della demo, una discoteca demoniaca, è un buon esempio di quello che intendo quando sostengo che DMC sembra un buon mix tre le origini nipponiche della serie e la creatività occidentale. All'inizio è il classico ambiente un po' gotico dark in stile DMC, ma poi inizia a scomporsi, creando strutture astratte, in movimento a tempo di musica, completamente sopra le righe, che a tratti ricordano quasi i paesaggi mentali di REZ. Come detto, la rapidità del gameplay sembra quindi in linea con la serie (anche grazie alla stretta collaborazione di Ninja Theory con gli sviluppatori giapponesi), ma al tempo stesso introduce qualche idea interessante. Gli attacchi di Dante, divisi tra angelici e demoniaci, vanno usati in momenti diversi a seconda dei mostri e del livello, dando vita a un po' di sana strategia nella gestione degli spazi. Se il livello di inventiva della demo avrà un seguito anche nel gioco finale, Ninja Theory metterà a tacere i tanti detrattori che hanno criticato la svolta occidentale della serie.

 
Commento della redazione

C'è un po' del vecchio Devil May Cry in questa sinfonia diretta da Ninja Theory, ma anche diverse cose nuove, che ben si inseriscono nel tessuto ludico della serie, senza snaturarla ma anche aggiungendo tanti fattori di stupore. Tanta inventiva e un protagonista sopra le righe saranno in grado di garantire l'alto tasso qualitativo che tutti ci aspettiamo? Ancora qualche mese e avremo la risposta definitiva.

pro

  • Buon mix tra il feeling nipponico e creatività occidentale.

  • Estremamente spettacolare.

  • Le nuove idee sembrano in grado di svecchiare notevolmente la serie.

contro

  • A volte eccessivo nel suo essere sbroccato.

  • Il protagonista è simpatico, ma il carisma del vecchio Dante resta ineguagliato.

 

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