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Alien Syndrome: escono dalle fo@%&te pareti!

di 04/08/2016
 

1987 – Un’agguerrita progenie di xenomorfi assalta le principali stazioni spaziali in forza al Comando Terrestre, rapendone il rispettivo personale…

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La Alien Syndrome Experience si sviluppava lungo 6 labirintici stage zeppi di ostili, per poi concludersi in un’ultima area di gioco interamente dedicata allo scontro col boss finale.

Con una disperata manovra difensiva i vertici del rispettivo consiglio si affidano a Ricky e Mary: due Super Soldati specializzati in casi di infestazioni di origine aliena. Il loro compito è semplice: infiltrarsi nei siti contaminati, ripulirli dai parassiti e liberare gli ostaggi prima che sia troppo tardi.

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Per guadagnarsi l’uscita da ogni livello e sfidarne i rispettivi boss, era necessario salvare almeno 10 dei sedici commilitoni intrappolati al proprio interno

Distribuito nelle sale giochi giapponesi agli inizi del 1987 ed esportato in tempi quanto mai rapidi anche in occidente, Alien Syndrome s’impose con altrettanta celerità quale uno dei principali esponenti del genere Run &Gun.

Alien Syndrome (set 4, System 16B, unprotected)-2

Tra le feature più accattivanti della versione Arcade, l’implemento di una scoppiettante modalità Co-Op in simultanea per 2 giocatori!

Caratterizzato dalla tipica prospettiva a volo d’uccello che tanta gloria era valsa in precedenza a classici antecedenti quali Gauntlet e Commando, il gioco divenne ben presto oggetto di numerose conversioni volte a trasportare l’incandescente feeling dell’originale sui più famosi home system dell’epoca.

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Scontro finale: un’istantanea tratta dal micidiale confronto col mostruoso responsabile dell’invasione!

Prevalentemente curate dalle varie divisioni interne della Sega o, in alternativa, da team esterni quali Tengen ed ACE, le versioni casalinghe di quello che era ormai diventato un classico cominciarono a fioccare in ogni dove a partire dal 1988.

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La confezione della versione Master System proponeva un artwork creato appositamente per l’occasione, in cui Ricky fronteggiava uno xenomorfo dai tratti piuttosto simili a quelli del noto Alien di H.R. Giger.

Tra le più performance più incisive troviamo senz’altro quella del piccolo grande Sega Master System, la solidissima edizione C64 e le valida controparte Amiga 500, le quali non riuscirono comunque ad eguagliare la completezza della versione Sharp X68000!


IN VIDEO

Ed ora mettete mano ai vostri fucili protonici, si va a caccia xenomorfi nel video della storica versione Arcade di Alien Syndrome!