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Trasforma il tuo NES in una chitarra : l’ultima frontiera del Console-Modding!

di 17/02/2017
 

Il mondo, si sa, è bello perché è vario, e di certo il mondo videoludico non fa assolutamente eccezione. Oltre a coloro che giocano e collezionano per il semplice piacere di farlo, ci sono anche tanti, ma tanti individui che si vogliono spingere oltre, trascinati da una passione parallela da accompagnare a quella ludica. E’ questo il caso di chi  ha scelto di trasformare le proprie console di un tempo in veri e propri strumenti musicali perfettamente funzionanti: un trend che si sta diffondendo in molte parti del mondo con una certa rapidità.

Un NES trasformato in una chitarra perfettamente funzionante, con tanto di effettistica annessa!

Ci sono però numerose considerazioni da fare, in situazioni del genere. Sebbene non ci sia nulla di male nel voler creare una chitarra diversa e adorabilmente kitsch, dobbiamo pur sempre tenere a mente che il corpo di ciò che sarà la chitarra è pur sempre una console da videogioco, che per servire allo scopo musicale deve essere totalmente svuotata delle sue interiora per far spazio all’accessoristica da strumento.

Sembra proprio che il NES sia la “vittima” designata di questi esperimenti!

Ciò significa che il processo di conversione è irreversibile; dove può stare il problema, direte voi?Semplice: il problema risiede in una domanda. E c’è da chiedersi, arrivati a questo punto: ma prima di diventare uno strumento, la console funzionava oppure no? Capite bene che nel mondo del retrogaming, dove le console sono diventati oggetti di culto nonché materiale da collezione, usare una macchina perfettamente operativa per effettuare una conversione in strumento musicale può essere visto come uno spreco.

Questo ragionamento è logicamente derivato dal fatto che, nonostante ci siano molte console che hanno venduto una quantità esorbitante di pezzi, è altrettanto vero che, nel corso degli anni, molte si siano già guastate, o siano andate distrutte, o usate per altri progetti simili; di conseguenza il numero di macchine è inevitabilmente diminuito.

Potrà sembrare un’affermazione fin troppo fatalista, però ogni macchina in condizioni funzionanti che viene utilizzata per altri scopi è una grossa perdita tanto per chi colleziona quanto per coloro che sono interessati a collezionare, specie se consideriamo il fatto che il collezionismo ludico, nel corso degli ultimi anni, è diventato un mercato a sé stante che tratta per l’appunto i retrogames come veri e propri oggetti di antiquariato, accrescendone di molto il valore nonché il prezzo.

Ciò significa che rispetto a diversi anni fa, reperire questi oggetti, specie quelli più rari, comporta, alle volte, una spesa esosa, specie se per acquistarli ci si rivolge a dei venditori nelle fiere specializzate oppure ai siti di compravendita online, come ad esempio eBay.

Naturalmente non si tratta di un caso generale; ci sono console che si trovano ovunque a prezzi abbordabili, quindi non siamo a livelli allarmanti in tal senso.

Però, se pensiamo a questa faccenda con un occhio al futuro, è molto difficile pensare altrimenti. E dal momento che il mondo del retrogaming, trattandosi di un mondo prettamente ancorato al passato, va conservato e preservato il più possibile, cercare di intraprendere progetti alternativi con questo tipo di hardware richiede una forte dose di sensibilità e una ponderazione  decisamente accorta.Quindi, la domanda da porsi è la seguente: è giusto trasformare le console da videogiochi in chitarre? Oppure è un’azione da condannare insindacabilmente?

Ebbene, effettuare questa conversione è, ovviamente, una scelta che dipende innanzitutto dalla sensibilità e dagli interessi di chi la esegue. In ogni caso, non c’è assolutamente nulla di sbagliato nel buttarsi in un progetto simile.Tuttavia, la realizzazione del suddetto progetto deve quantomeno essere oculata e ben pensata, ed in tal senso è possibile accontentare tutti ponendo una specie di condizione utile.

Nel senso: è una cosa molto più utile, onde costruire un qualunque altro strumento usando il corpo di una console, utilizzare macchine che sono ormai rotte e definitivamente irrecuperabili.

In tal modo si va a lavorare su oggetti che sono diventati praticamente inutilizzabili per il loro scopo originario, di conseguenza portare queste console morte a nuova vita è un’iniziativa non solo lodevole, ma addirittura sensata (ed è per questo che prima discutevamo sull’importanza di non utilizzare console funzionanti). Inoltre, le interiora lasciate fuori da queste console non funzionanti possiedono comunque dei componenti in ottimo stato; componenti, questi, che possono essere consegnati a chi ripara console in modo tale da salvare macchine che hanno qualche problema ma sono comunque recuperabili.

A questo punto, direi che la parola passa a voi lettori: siete d’accordo con queste idee? Siete d’accordo con queste iniziative? Come vi ponete di fronte a realtà simili?