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14/03/2011 10:57
 

Total War: Shogun 2 - Recensione

PC   genere: Strategico  
A cura di
Vincenzo Berretta
I nostri voti
PC
9
 
 
 
 
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Sono trascorsi dieci anni da quando un gioco di nome Shogun, ispirato ai dettami del famoso “Libro della Guerra” di Sun Tzu, portò sui nostri PC l'idea di  unire a un livello di gestione “strategico” (politica, economia e reclutamento delle truppe) la risoluzione dei conflitti “tattica”. Quando le armate di due fazioni opposte si incontravano l’azione si spostava su una mappa del campo di battaglia, e lo scontro veniva risolto utilizzando metodologie simili a quelle degli RTS – sebbene con parametri decisamente più realistici nel movimento e nella gestione delle capacità delle varie truppe. Ambientato nel Giappone dei ninja e dei samurai, Shogun fu un successo enorme e diede il via a quella che oggi è nota come la serie “Total War”. In questi dieci anni gli sviluppatori di Creative Assembly ci hanno portato a combattere a fianco delle legioni romane o delle truppe di Alessandro il Grande, nel medioevo, all’epoca delle conquiste coloniali e nel periodo napoleonico – tornando, infine, là dove tutto era cominciato: nel Giappone feudale.

SAGGIO È COLUI CHE GOVERNA SAGGIAMENTE!
Siamo nel 1545, all'inizio del periodo noto come "Sengoku Jidai", letteralmente l'"Era del Paese in Guerra". Le isole del Sol Levante sono dilaniate dalle lotte tra una moltitudine di clan in guerra. Nei panni di un Daymo, il leader di uno di tali clan, il giocatore deve emergere vittorioso riunificando il Giappone e assumendo il titolo di “Shogun”.
La campagna ricostruisce la lotta per la riunificazione delle isole giapponesi (in alternativa si possono combattere battaglie storiche o crearne una con l'editor apposito). La parte strategica è divisa in turni, ognuno della durata di una stagione (ovvero tre mesi) e si svolge su una mappa del Giappone organizzata in province. I giocatori sono chiamati alla gestione politica, economica, scientifica e militare del loro “impero in erba” in ciò che ricorda una versione semplificata di Europa Universalis. Reclutare le truppe e gli agenti necessari per l'espansione richiede denaro e infrastrutture. Queste ultime, costruite nelle città-castello e nelle campagne, includono "dojo" in cui addestrare le unità, taverne che aumentano la felicità dei cittadini, templi, centri di ricerca e altro.
Importanti sono la materie prime, termine che include anche "beni naturali" come cavalli di razza eccezionale. Non tutto sarà disponibile all'inizio, e per procurarsi le risorse mancanti si può ricorrere a metodi pacifici come la tassazione e il commercio con altre fazioni. Prima o poi, però, verrà il momento in cui per avere qualcosa sarà necessario conquistarlo con la forza. Ciò darà inizio a una campagna militare.


 
SPADE E OMBRE

La guerra non la si fa solo con gli eserciti. Gli immancabili ninja, per esempio, possono assassinare generali nemici, contaminare i rifornimenti degli eserciti in marcia, infiltrarsi in citta-castello e aprirne le porte prima di un assedio e così via.
Quando due armate si incontrano sul campo di battaglia il gioco prevede una modalità "rapida" in cui lo scontro viene risolto automaticamente, ma, tranne quando il risultato è davvero scontato, giocare in questo modo significa perdersi metà del divertimento offerto da Shogun II: gli scontri tattici.
In essi il PC genera un terreno in 3D, tenendo conto delle caratteristiche geografiche della regione e della stagione. Possono esserci condizioni ambientali variabili, come neve, nebbia, vento, pioggia, o più semplicemente, le tenebre notturne.
Le unità possono essere schierate sul campo in una fase "pre-battaglia" insieme ai generali e agli eroi che li accompagnano. I generali generano intorno a loro un'"aura di comando" che aumenta il morale delle altre unità, e può dare loro "abilità speciali".

STENDARDI NEL VENTO
Muovere e comandare le truppe è semplicissimo e rispecchia l'interfaccia di molti RTS. Si seleziona l'unità (o le unità) a cui vogliamo inviare ordini, e si indica dove muoversi o a attaccare. Le unità possono assumere formazioni differenti: la cavalleria, per esempio, caricando "a cuneo" può falciare umili fantaccini come spighe di grano. Ogni formazione, ovviamente, ha anche debolezze, e arcieri in formazione aperta saranno meno vulnerabili alle armi da lancio nemiche ma anche meno in grado di difendersi da attacchi corpo a corpo.
Nel gioco non mancano gli assedi, e le fortezze orientali sono divise in più "aree" che devono essere progressivamente conquistate dall'assalitore. Un altro tipo di battaglia assai peculiare è quella che avviene sui mari del Giappone. Anche le flotte si scontrano in combattimenti tattici, e le unità navali disponibili sono molto varie. La loro peculiarità è quella di essere veri e propri "castelli galleggianti" spinti da remi. Il risultato è che gli scontri vanno da attacchi a distanza a colpi di catapulte e frecce, a abbordaggi che, in tutto e per tutto, equivalgono a "assedi sul mare". Le animazioni che raffigurano tutto ciò sono, come nel resto del gioco, magnifiche.


 
ESTETICA DI SANGUE

Visivamente Shogun II è splendido. Se da lontano gli scontri tra unità non sono altro che gigantesche mischie, uno zoom a distanza ravvicinata mostrerà fanti armati di spada duellare individualmente con avversari, e cavalieri che travolgono umili fantaccini o vengono disarcionati da lance e alabarde. I campi di battaglia pongono una particolare enfasi visiva sulla stagione e il momento del giorno in cui avviene lo scontro... Tutti questi fattori sono rappresentati con estetica squisita. Il sonoro è adeguatamente robusto, con gli zoccoli della cavalleria che faranno tremare le mura di casa e gli ordini secchi dei comandanti che si levano sopra il clangore delle armi.

 
Commento della redazione

Con Shogun II Creative Assembly mette a frutto l’esperienza raccolta in questi dieci anni. Grazie a una mappa di dimensioni non vastissime, e alle mille variabili che caratterizzano sia le fazioni sia i giochi di potere tra le stesse, il gioco fornisce un’esperienza dinamica, imprevedibile e rigiocabile. Inoltre, i programmatori si sono finalmente concentrati sull'Intelligenza Artificiale – da sempre il tallone d'Achille della serie, ma che finalmente ha finalmente raggiunto quel livello di "decenza" degno della qualità del resto del gioco. A completamento del tutto c'è una modalità multigiocatore davvero ottima, e sulla quale si è già soffermato il nostro Paolo Paglianti in una delle scorse anteprime. Senza ombra di dubbio, uno degli "imperdibili" di questo 2011.

pro

  • Visivamente splendido

  • IA migliorata rispetto ai giochi precedenti

  • I compiti dei vari tipi di unità sono meglio definiti

  • Il gioco e la guida online sono, a tutti gli effetti, un'enciclopedia del Giappone feudale

contro

  • L'IA in attacco commette ancora qualche svarione

  • Gli assedi e le battaglie navali a volte si trascinano un po’

  • Qualche imperfezione nella traduzione italiana

 

Commenti


1
dif
14/03/2011 12:33
 
 
Non vedo l'ora che esca. Spero non ci siano i soliti bug della versione 1.0 come le inutili cariche di cavalleria di Medieval II o il crash del 256 a.C in Rome.
 
2
Wales
28/03/2011 13:55
 
 
Seguo la serie dal primo Sogun total war, e mi ha sempere entusiasmato, quello che propio non sopporto č l'incompletezza ed i problemi del gioco online, crash, bug e lag sono all'ordine del giorno, gli stessi problemi c'erano sia in Empire che in Napoleon. Il gioco č splendido l'ho gią detto ma credo che una maggiore attenzione anche al gioco online non guasterebbe.
 
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