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18/10/2011 11:18
 

Football Manager 2012

PC   genere: Gestionale  
A cura di
Raffaello Rusconi
I nostri voti
PC
8.5
 
 
 
 
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Ecco a voi il primo colloquio amichevole tra il sottoscritto (allenatore per l'occasione dell'A.C. Milan) e il suo presidentissimo, Silvio Berlusconi. “Caro Gruspola, la squadra è competitiva e non necessita di ritocchi: possiamo fare bene.” Risposta mia: “Presidente, mi consenta, ma non si può avere qualche regalino? Magari un Casemiro, un Lucas, va benissimo anche il ritorno del suo adorato Kakà... La squadra è vecchia e dobbiamo investire sui giovani o in qualche acquisto di qualità (abbiamo perso pure Pirlo...) per fare strada nella Champions.” Contro-risposta: “La squadra è competitiva e continuiamo così.” Ecco... lo sapevo.

LA MIA ESPERIENZA ROSSONERA
Con un budget di 8/9 milioni di euro è difficile fare mercato in Football Manager 2012, visto che nel titolo di Sports Interactive girano cifre dissimili a quelle reali. Riesco, con abili magheggi, a portare il limite di spesa intorno ai 20 milioni. Pur con i consigli del mitico Ariedo Braida, la campagna acquisti della stagione 2011/2012 si rivela un flop: per Casemiro, che è valutato sui 5 milioni di euro, il San Paolo ne chiede circa 30 per far partire il suo forte centrocampista. Per Ganso, che non sembra essere un fulmine di guerra neanche in Football Manager 2012, veniamo bypassati dal Manchester City di Mancini che lo acquista per la stagione successiva al prezzo di 37 milioni di euro! A queste cifre è difficile pescare il jolly: provo la strada del prestito oneroso per il baby fenomeno del Barcellona Thiago Alcantara: alla modica cifra di 2.5 milioni di euro, dopo una serie infinita di proposte e controproposte, riesco a convincere il dream team catalano a concedermelo per un annetto, con un prezzo per il riscatto fissato sui 15 milioni. Dal supermarket “Chelsea” dello Special Two (Villas-Boas) riesco ad acquistare un centrale di belle speranze: il nazionale olandese Under 21 Jeffrey Bruma. E il mercato dell'A.C. Milan finisce qui, in attesa di un fantomatico Mister X o di un'occasione “last minute” che non è mai arrivata.

E poi c'è la Supercoppa italiana da disputare in Cina contro i cugini nerazzurri. Ottengo una vittoria ai supplementari con il gol di Alessandro Nesta e la mia avventura in maglia rossonera non può avere un inizio migliore. Tutto merito del mio credo tattico? Posso definirmi il profeta di Canegrate? Rispetto ad Allegri sfoggio un 4-3-3 con una bella diga in mezzo al campo, e un trequartista abile a inserirsi alle spalle delle 3 punte che giocano larghe. D'altronde, Football Manager 2012 è una simulazione tattica così fine che ogni modifica di modulo anche minima può fare la differenza tra la più bieca delle sconfitte e la più gloriosa delle vittorie: sperimentare è d'obbligo. Non avendo più Pirlo in rosa, cerco di sfruttare la polivalenza e l'elevato tasso tecnico dell'immarcescibile Seedorf come playmaker, anche perché i vari Van Bommel, Gattuso, Ambrosini, Flamini sono abili nell'interdizione ma non propriamente dei maghi nella fase di palleggio. Aquilani e Nocerino hanno caratteristiche diverse, diciamo non propriamente ideali per il mio credo tattico (ho intavolato diverse trattative per piazzarli, ma non c'è stata possibilità...). Certo, l'acquisto del buon Thiago mi può aiutare, sia da un punto di vista atletico, sia da uno prettamente tecnico. Soprattutto mi permette di spostare il versatile Kevin “Prince” Boateng su tutto il fronte offensivo.


 
Oltre a mettere a punto con il fidato Daniele Tognaccini i carichi di lavoro per tutta la stagione, con il resto dello staff studiamo come potenziare e far progredire i calciatori nella rosa. Anche in questo, Football Manager 2012 mette alla prova la pazienza di chiunque, vista l'enorme quantità di parametri da tenere sott'occhio e di opzioni gestionali a disposizione. In particolare, sui giovani c'è sempre ampio margine, ma anche i grandi campioni possono migliorare. Il mio obiettivo e modello resta la cantera del Barcellona: con il mio staff individuiamo un paio di possibili giocatori da lanciare in prima squadra e studiamo un piano ad hoc. La gestione psicologica del gruppo, come dimostrano i successi conseguiti dai mostri sacri del settore (vedi Guardiola, Mourinho, Fergurson, Capello e persino Mazzarri), è fondamentale per ottenere grandi risultati. Tenere il proprio undici con la “giusta” tensione, rincuorare i propri campioni dopo una serie di partite storte oppure gestire i “mal di pancia” dei vari Ibra e Cassano sono esperienze di gioco che ho dovuto gestire quotidianamente nel mondo di Football Manager 2012, ben più di quanto accadesse in passato. Meglio catechizzare i propri giocatori uno a uno oppure strigliarli in gruppo? Essere calmi e flemmatici oppure urlare come dei pazzi scatenati? Bastone o carota? A voi la scelta...

La mia stagione in maglia rossonera è contrassegnata da una serie infinita di infortuni e ricadute (altro che MilanLab...) e i miei sogni di gloria si infrangono in Coppa dei Campioni nella prima fase a eliminazione diretta contro il Chelsea, mentre in campionato non vado oltre un deludente terzo posto superato in extremis dal Napoli di Mazzarri e, soprattutto dall'Inter di Ranieri e del capo cannoniere Pazzini. L'allenatore romano riesce a firmare un altro storico “double” per i nerazzurri, portandosi a casa la “coppa dalle grandi orecchie” (la Champions League di cui purtroppo manca la licenza ufficiale) battendo in finale per 2-1 il Manchester United di Sir Alex. Il “Triplete” è fallito per opera della Fiorentina di Mijhalovic che riesce a beffare la compagine milanese in semifinale di Coppa Italia. Stroncato dalle critiche, visto che anche i tifosi rossoneri cominciano a dubitare delle mie capacità, e pure dai risultati non propriamente all'altezza (un terzo posto e una Supercoppa Italiana vinta) vengo liquidato dalla dirigenza dell'A.C. Milan che mi sostituisce con il fedele Tassotti. E così si concluse la mia avventura in rossonero.
    
Quello che avete letto finora è solo un piccolo estratto di quello che vi può capitare durante una stagione. Se volete conoscere per filo e per segno tutte le novità proposte dalla simulazione di Sports Interactive date un'occhiata alla nostra anteprima di un mesetto fa. Se invece volete capire “cosa funziona” e “cosa non”, proseguite nella lettura, perché è giunto il momento di tirare le somme e capire quanto Football Manager 2012 sia valido come simulazione manageriale, soprattutto in diretta concorrenza col predecessore.


 
LAYOUT, VELINE E CALCIOMERCATO

Nella vostra avventura da general manager/plenipotenziario/allenatore di una squadra di calcio sarete accompagnati “mouse alla mano” da un nuova e intuitiva interfaccia di gioco, oltre che dal rinnovato tutorial, davvero a prova di neofita. Il nodo focale su cui è stato rinnovato il layout è di consentire la gestione della tonnellata di informazioni a disposizione in modo più fluido e ottimale. In questo, i nuovi filtri, che sono stati impreziositi da un supporto pressoché costante degli allenatori in seconda/osservatori/staff tecnico, vi permetteranno una migliore fruizione dei dati (per esempio, è molto comoda la nuova barra laterale per i moduli tattici), nonché un controllo totale sulla propria compagine calcistica. Per quanto riguarda il nuovo tutorial a prova di neofita non ho davvero nulla da eccepire: ben fatto e in grado di catturare l'attenzione anche di tutti coloro che non hanno mai messo mano a un manageriale di calcio.

Le dinamiche che regolano il calciomercato e la complessa interazione tra calciatori, procuratori, media e società funzionano in modo soddisfacente (la sezione è diventata una specie di “portale”), ma a mio avviso è un aspetto che può – anzi deve – essere migliorato, perché a tratti si fa fatica a percepirne le conseguenze all'interno di una stagione intera. Come detto nella narrazione della mia stagione rossonera, le quotazioni di mercato in alcuni casi non sempre rispecchiano il reale valore dei giocatori, mentre dall'intelligenza artificiale che controlla il mercato delle squadre “big” è lecito aspettarsi un maggior brio e fantasia nel proporre scambi o nel soffiarvi un fuoriclasse. La parte di gestione dei contratti è stata fortunatamente arricchita di nuove clausole, e anche le trattative con i consueti “tira e molla” si fanno più interessanti e stressanti. Purtroppo, per acquistare certi fuoriclasse (o giovani piuttosto pubblicizzati) dovrete proporre contratti da capogiro: per rimediare è consigliabile potenziare il parco osservatori e cercare qualche campione in erba, anche se gli scout potrebbero rifilarvi delle belle “sole”. La gestione del settore giovanile o della “cantera” (che va tanto di moda) vi richiederà un grande impegno di tempo, ma potrebbe regalarvi un paio di giovani stelle con cui rinforzare la prima squadra. Se, tuttavia, si tratta di un aspetto che non vi interessa, è possibile depennare il tutto, ottenendo un notevole risparmio economico.

La parte gossip/rumour che vede protagonista i media di Football Manager 2012 ha delle buone potenzialità, ma è ancora troppo acerba, visto che le conferenze stampa continuano a essere dannatamente noiose e ripetitive. Anche la gestione finanziaria presenta qualche timido miglioramento, ma siamo ancora lontani anni luce da come si svolgono le cose in realtà. Si tratta di due aspetti, assieme al calciomercato, che rappresentano il luogo dove Sports Interactive dovrebbe investire maggiori risorse per il prossimo episodio della serie.


 
SERSE COSMI MI FA UN BAFFO

Dove invece la serie Football Manager si conferma inarrivabile e inimitabile è sul rettangolo verde. La possibilità di cambiare il proprio credo tattico in un paio di clic (anche su ogni singolo calciatore), quella di urlare in faccia ai vostri celebrati campioni o di cambiare filosofia di gioco in base all'andamento della partita sono piccole novità che saranno molto apprezzate dai veterani. Il tutto è suggellato da un restyling grafico e dall'introduzione di barre e nuovi filtri molto comodi da usare. Una volta compreso che il vostro undici impiegherà un tot di minuti o di partite per metabolizzare i cambiamenti tattici, l'esperienza da allenatore ne beneficerà alquanto. Anche i risultati dei match appaiono più credibili rispetto alle ultime versioni di Football Manager: certo qualche bel 6-0 capita di vederlo, ma meno che in passato.
Sul capitolo degli infortuni ci sarebbe qualcosa da limare: l'impressione è che ce ne siano un po' troppi, ma il Milan di quest'anno dimostra che tutto è possibile quando si prende in considerazione la fragilità muscolare di molti atleti.

Da un punto di vista meramente tecnico il motore grafico 3D convince sempre di più, anche se sul fronte collisioni e animazioni c'è ancora tanto da lavorare. Fortunatamente, le richieste hardware non si discostano molto da quelle della versione dello scorso anno: se siete giocatori accaniti di Football Manager 2011, questa nuova edizione funzionerà sul vostro sistema pressoché nello sesso modo.

L'esperienza calcistica proposta da Sports Interactive rimane inarrivabile per completezza (sarà disponibile a breve la solita pletora amatoriale di patch) e per profondità simulativa, anche se i prossimi Campionati Europei secondo Football Manager 2012 verranno vinti addirittura dal Portogallo! Da segnalare, infine, l'integrazione con i social network più diffusi (quest'anno c'è anche facebook), che faranno la gioia d tutti coloro che amano bullarsi delle proprie prestazioni manageriali col resto del mondo.

 
Commento della redazione

Football Manager 2012 rimane il miglior prodotto a disposizione di ogni aspirante allenatore/manager di calcio. Pur con diversi bug e certi aspetti da migliorare (soprattutto quelli di “contorno”), la proposta di Sports Interactive si conferma come la più completa e dettagliata del panorama mondiale.

pro

  • Tutorial a prova di neofita

  • Interfaccia/portale davvero ottima

  • Motore 3D buono

  • Settore giovanile ben sviluppato

  • Gestione della partita rinnovata

contro

  • Bug di gioco/grafici/localizzazione

  • Rapporti con i media noiosi e limitati

  • Calciomercato poco frizzante...

  • Mancanza di alcune prestigiose licenze (vedi Champions League e alcune squadre blasonate)

 

Commenti


1
alupo
18/10/2011 11:31
 
 
Ma l'online com'è? avrei alcune persone con cui provarlo, ma l'anno scorso mi sembrava molto artificioso.

PS. ma alcantara può sostituire Lukaku come promessa da prendere a pochi spicci?
 
2
AliasGV
18/10/2011 14:52
 
 
Il buon Gruspola oggi è fuori redazione, ma domani vedrò di dargli una bella lucidata alla capoccia e gli segnalerò il tuo post, anche se posso già prevedere cosa ti risponderà per Alcantara. ;)
 
3
alupo
18/10/2011 15:04
 
 
no problem alias, vacci piano con lui :asd:
 
4
Crash
19/10/2011 01:42
 
 
Ancora il problema dei troppi infortuni? :|

Ma come glielo devono dire, i fans, agli sviluppatori? In aramaico antico? :|
 
5
AliasGV
19/10/2011 16:53
 
 
Per intanto, rispondo in nome del buon Gruspola sulla faccenda Alcantara/Lukaku con un sano copia/incolla da una sua mail.

"ho dato un'occhiata a entrambi i giocatori e hanno le stesse potenzialità (-9) di crescita (il massimo è -10). Thiago è valutato sui 13 Milioni di Euro dal Barca ed è un centrocampista con caratteristiche offensive, mentre il secondo è un attaccante (sui 16 M) appena preso dal Chelsea. Sono due ottimi acquisti in prospettiva, ma sono davvero cari da portare via... meglio in prestito..."

Per il multiplayer, si è deciso al momento di non trattarlo, e di attendere che il gioco esca nei negozi e che la rete si popoli di gente che ci gioca. Monitoreremo la situazione e - se lo riterremo necessario - scriveremo qualcosa in merito.
 
6
alupo
20/10/2011 10:47
 
 
quindi sembra proprio il tipo di giocatore che mi serve... Bè, considerando che la maggior parte dei gol nel mio modulo li fa il centrocampista, direi che è perfetto. Lukaku lo conosco molto bene, lo prendevo sempre all'inizio a 7/8 milioni e mi diventava un giocatore imprescindibile :asd: Purtroppo non potrò più farlo... :( (non a quei prezzi almeno)

Grazie mille per la risposta!
 
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