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01/02/2012 16:00
 

Soul Calibur V

Xbox 360 PS3   genere: Picchiaduro  
A cura di
Alberto Bono
I nostri voti
PS3
8.5
 
Xbox 360
8.5
 
 
 
 

 
 


 
Dopo una pausa di riflessione durata quattro anni Soul Calibur torna a infiammare le arene digitali degli appassionati dei duelli all'arma bianca. Diciamolo, nell'ultimo periodo i picchiaduro sono tornati ad affollare i negozi con un certo vigore, merito soprattutto del successo di Street Fighter IV, e Namco Bandai ha quindi pensato bene di dare una bella lucida alle armi di Mitsurugi e compagnia duellante per rituffarsi nella mischia. Un'occasione, questa, che ha permesso agli sviluppatori di rivedere alcune delle meccaniche della serie, di introdurre qualche novità e di ripensare la struttura generale, sia per quanto concerne il gioco in singolo che, soprattutto, quello in multiplayer, andando a snellire alcuni aspetti e rimpolpandone altri. Ma prima di guardare il quadro generale è il caso di procedere con ordine.

FOREVER ALONE
Ambientato ben 17 anni dopo il quarto episodio, Soul Calibur V presenta una modalità Storia che si discosta dal passato e che introduce una buona parte dei nuovi lottatori, costringendo il giocatore a seguire la melodrammatica storia di Patroklos e Pyrra (i due figli dell'ormai scomparsa Sophitia) e il loro destino, che  finisce per incrociarsi con le due spade leggendarie che da sempre caratterizzano l'impapocchiata mitologia della saga. Se parliamo di “costrizione” è perché lungo i venti capitoli della Storia non si può scegliere con chi scendere in campo e ci si ritrova quindi a combattere con questi due ragazzi (più qualche guest star) che riprendono in parte il parco mosse della fu madre, innestato qua e là da qualche novità. Il tutto è inframezzato da illustrazione gradevoli ma anche un po' tirate via e poco altro. Insomma, un po' una delusione, soprattutto se si considera che, andando ad affrontare la modalità Arcade, la parte narrativa è del tutto assente e ci si ritrova giusto ad affrontare 6 incontri in sequenza e chi si è visto si è visto: niente storie dei singoli personaggi, niente introduzioni e niente finali. Volete sapere come mai, nonostante i 17 anni trascorsi, il seno di Ivy regga ancora così bene nonostante la forza di gravità ci suggerirebbe il contrario? Come fa quel manzo di Misturugi a essere ancora così in forma? E perché alcuni lottatori sembrano identici, mentre altri qualche segno dell'età lo mostrano? Tutte domande destinate a non trovare risposta, ma diciamoci anche la verità: in un picchiaduro queste son quisquilie ed è il sistema di combattimento a contare.

Sistema di combattimento che, per chi vuole allenarsi in singolo, andrà padroneggiato alla grande prima di tuffarsi nella modalità Anime Leggendarie, che pone il giocatore di fronte a degli scontri veramente coriacei dove l'Intelligenza Artificiale degli avversari è settata sull'estremo andante. I veterani della serie alla ricerca di uno sparring partner inflessibile passeranno qui una buona parte del loro tempo, ne sono certo. Infine, come ultima modalità per chi gioca da solo c'è la Battaglia Veloce, dove ci si ritrova a simulare degli incontri online: i personaggi che si affrontano sono infatti realizzati con l'esaustivo editor presente, presentano diversi rank che ne indicano la forza e regalano, in caso di vittoria, una valanga di “titoli” con cui poi presentarsi al mondo. In linea generale è impossibile non notare come, rispetto alla tradizione della saga, il comparto dedicato al gioco in singolo sia stato estremamente snellito e non per forza in senso positivo. A dirla tutta, mi è proprio mancata una bella modalità cicciosa piena di regole strane, bivi e segreti come quelle viste nelle Cronache della Spada e simili, che avevo apprezzato (a volte più e a volte meno) in passato.

NUOVI VUOLTI, NUOVI STILI E TRISTI ADDII
Come è normale che sia, il roster dei personaggi vede l'introduzione di alcuni volti nuovi, la scomparsa di altri e la fusione di altri ancora. Come accennato poco prima, Patroklos e Pyrra ricordano molto Sophitia e Cassandra, con il primo che aggiunge al suo parco mosse anche un pizzico della scomparsa Setsuka. Taki è stata sostituita dalla più occidentale Natsu ma di base è lo stesso personaggio; lo stesso discorso vale anche per Leixia, che sostituisce Xianghu. Il giovane Xiba, infine, fonde in un unico personaggio i già simili Kilik e Seung Mina. Insomma, volti nuovi per modo di dire. Il discorso si fa invece ben più interessante con le vere new entry di questo quinto episodio. Z.W.E.I. è un lottatore che (oltre a un nome assurdo) può contare anche sullo spirito di un lupo, in grado di aiutarlo con delle mosse che lo vedono apparire a sorpresa, ottimo per confondere e prendere di sorpresa l'avversario sulla media distanza. La sua spada, che offre tre impugnature differenti, lo rende particolarmente versatile sulla corta e media distanza. Viola, invece, è un personaggio dagli attacchi molto rapidi, in grado di colpire l'avversario con una sfera magica che può controllare in maniera sia attiva che passiva, permettendole di coprire enormi distanze con i suoi colpi e di concatenare diversi attacchi per delle combo devastanti e disorientanti. Non è facile da gestire, ma una volta padroneggiate le mosse che controllano la sfera, diventa una lottatrice estremamente interessante e coreografica. Infine, c'è la guest star di questo episodio che - per una volta! - ben si lega alla saga, quantomeno da un punto di vista funzionale ed estetico. Stiamo ovviamente parlando del buon Ezio Auditore di Assassin's Creed che, con il suo cipiglio rinascimentale, si presenta come un lottatore a tutto tondo, capace di intervenire sulla breve distanza con le sue lame celate, sulla media con uno stocco e sulla lunga con la balestra. Elegante e veloce, Ezio fa insomma la sua bella figura. Di base, comunque, i lottatori realmente nuovi propongono uno stile e un parco mosse veramente interessanti e in grado di intrigare sia i nuovi giocatori che i veterani alla ricerca di qualcuno di nuovo da padroneggiare. Infine, preparatevi a salutare Rock, Zasalamel, Setuska, Amy, lo storico Yun-Seong e la piccola Talim (assenti più o meno ingiustificati in questo quinto episodio) e passiamo ad analizzare le novità apportate al cuore pulsante del gioco: il sistema di combattimento.

I LIKE TO MOVE IT!
Pur rimanendo piuttosto fedele alle radici della saga, il team di sviluppo ha apportato diversi cambiamenti al sistema di combattimento, rendendolo più versatile e interessante per i giocatori più competitivi, ma senza trasformare il tutto in un mastodonte tecnico inavvicinabile da chi si accosta a Soul Calibur per la prima volta. Per prima cosa, il ritmo pare più veloce e sostenuto, senza che però questo costringa a rinunciare alle strategie di gioco che offrono, invece, un maggior ventaglio di possibilità sia a chi preferisce un stile offensivo, sia a chi invece apprezza maggiormente andare a punire l'avversario giocando sulla difensiva. L'esperienza generale appare più bilanciata, anche se, ovviamente, servirà un po' di tempo prima di capite come e quanto siano realmente cambiati i rapporti di forza tra i vari personaggi.

La novità più appariscente è sicuramente rappresentata dalle Critical Edge (Lama Critica da noi...), ovvero dello mosse speciali che ricordano le “Ultra” dei recenti Street Fighter e che, non a caso, richiedono di caricare un'apposita barra critica prima di essere utilizzate. Neanche a dirlo, il danno che sono in grado di infliggere è notevole, così come sono notevoli le animazioni spettacolari che ne accompagnano l'esecuzione. Oltre alle Critical Edge, si possono eseguire anche le cosiddette Brave Edge (Lama Audace), che potenziano alcune mosse del proprio lottatore con diverse abilità di stato che vanno dall'invulnerabilità durante l'esecuzione alla possibilità di rompere la guardia avversaria, o anche di entrare in combo rapide annullando alcuni frame data (anche le Brave Edge si appoggiano alla barra critica delle Critical Edge, pur consumandone solo una parte).

Mitsurugi sembra un po' una verisone "nervosa" di Robert Downing Jr., non trovate?
 
A sparire è stato l'indicatore di stato delle armature, le quali però possono ancora essere infrante. A dirla tutta, è proprio sulle opzioni di difesa possibili che il team di sviluppo ha introdotto le novità più interessanti. Pur mantenendo il sistema di movimento a otto direzioni, che permette di spostarsi attorno all'avversario come da tradizione, è stato introdotto il Quick Step che consente di scansare di scatto l'avversario con due colpetti rapidi in alto o in basso e che si rivela ottimo per evitare un attacco e punire il nemico senza per forza appoggiarsi alla classica parata che finisce per “bloccare” entrambi. La Just Guard (Guardia Perfetta) è invece ben più importante come novità per i veterani e i lottatori più abili, e chiede al giocatore in difesa di premere il pulsante della parata appena sta per subire il colpo nemico e di rilasciarlo subito dopo con un tempismo perfetto. I vantaggi per chi si appoggia a questa tecnica rischiosa (invece che rimanere fissi in difesa come un blocco di cemento) sono quelli di ricaricare la barra critica e, soprattutto, di non perdere frame di animazione durante la parata, consentendo così di andare a punire l'avversario non appena si è annullato il suo assalto (se state pensando alle parry di Street Fighter III ci avete visto giusto).

Infine, anche la Guard Impact (Guardia Reattiva) è stata modificata e permette adesso di sacrificare parte dell'energia della barra critica per eseguire (premendo indietro assieme ai tre pulsanti di attacco) un'unica parata in grado di deflettere ogni tipo di colpo nemico a prescindere dall'altezza o dalla direzione da cui arriva. Un'opzione molto comoda: tuttavia, a differenza della Just Guard, i frame di animazione della propria parata aumentano e, nel caso in cui la si esegua male, il rischio che si corre è quello di rimanere scoperti più a lungo. In linea di massima, i cambiamenti apportati al sistema di combattimento mi sono sembrati tutti interessanti e vanno sicuramente ad ampliare le possibili strategie di approccio al combattimento, senza snaturare il cuore della saga.

L'ANIMA BRUCIA ONLINE
Tutti questi cambiamenti sono ovviamente interessanti solo una volta che si scende a combattere contro  altri avversari in carne e ossa e si iniziano ad affondare i denti nel gioco competitivo, che sta alla base di ogni picchiaduro degno di questo nome. Se da una parte è un peccato constatare come la componente per il gioco in singolo sia stata così succintamente ristretta, dall'altra è innegabile notare come il team di sviluppo si sia impegnato a potenziare e ampliare tutto ciò che riguarda il gioco multiplayer, e questa è cosa buona e giusta.

Ah, caro vecchio Nightmare...
 
Per prima cosa, l'editor dei personaggi (che non riguarda solo l'online, ma ne parlo qui, visto che è quello che più ci permetterà di distinguerci dalle migliaia di altri lottatori in giro per il mondo) è stato enormemente rimpolpato. Polsiere, pantaloni, copricapo, vestiti, gambali, spalline, cinte, collane, calzari, canottiere sono presenti a decine da subito e se ne sbloccano altrettanti continuando a giocare. Ogni singolo pezzo può essere colorato a piacere o decorato con un sacco di motivi grafici di cui si possono modificare pattern, posizionamento, dimensioni, angolo e set di colori. Allo stesso modo, si può scegliere uno qualsiasi degli stili di combattimento dei lottatori presenti (compresa qualche sorpresa come un certo Devil Jin...) per poi intervenire sull'altezza, la stazza, il tono muscolare, le dimensioni del seno (e l'attenzione si impenna!), il timbro e l'altezza della voce. Non solo: è persino possibile scegliere tra armi ed effetti grafici differenti, fino a modificarne anche i set di colori. Va da sé che con una tale pletora di opzioni a disposizione si può creare veramente di tutto: da splendidi lottatori che non sfigurerebbero a fianco del cast del gioco, a improbabili pagliacci in grado di far scoppiare a ridere chi si trova ad affrontarli, fino ad arrivare a cloni più o meno uguali di altri personaggi famosi. Vi basti sapere che nelle mie prime schermaglie online mi sono già trovato ad affrontare un clone perfetto di Kenshiro e del cavaliere Solaire di Dark Souls.

Per quanto riguarda le modalità di gioco online, la cosa più easy da affrontare è la classica Partita Classifica, che ci consente di buttarci nella mischia e scalare i ranking mondiali anche con le nostre creazioni dell'editor (le modifiche apportate dall'editor sono infatti solo estetiche, al contrario dell'inferno di statistiche che accompagnava il quarto episodio). Ci sono poi le Partite del Giocatore, che consentono di creare o entrare dentro delle stanze che ospitano fino a sei giocatori. Al loro interno, i partecipanti sfidano a turno il vincitore dell'ultimo match e, mentre attendono il loro turno, possono guardare in tempo reale gli incontri a cui partecipano gli altri giocatori, sia a schermo pieno che in finestra (in modo da leggere i messaggi testuali). Infine c'è il Colosseo Globale, un insieme di macro stanze disseminate lungo tutto il mondo, a partire dai continenti fino a raggiungere le capitali di ogni nazione, in grado di ospitare fino a 50 giocatori per stanza e in cui “mazzuolarsi” in allegria. Inoltre, a intervalli regolari, all'interno delle stanze del Colosseo Globale vengono proposti dei tornei a cui è possibile iscriversi e che riportano online lo spirito di quelli che potevano essere i vecchi tornei organizzati dalle sale giochi. Tutte queste modalità permettono poi di salvare il replay di ogni match, di inviarlo agli amici per bullarsi o di rivederlo in tutta calma per studiare dove e come si è sbagliato per migliorare al re-match successivo. Infine, attraverso il cosiddetto Soul Link è possibile registrare fino a un massimo di tre giocatori incontrati come Rivali, in modo da seguirne la carriera in toto, dai replay ai tempi impiegati a completare le modalità per il gioco in singolo. Nel complesso, ne viene fuori un pacchetto pensato molto bene per l'online e, nonostante l'interfaccia all'inizio sia poco chiara, con la pratica diventa molto semplice muoversi tra le varie voci e i menu.

Graficamente, Soul Calibur V è uno dei picchiaduro più belli in assoluto da veder, su questo ci sono pochi dubbi.
 
La cosa più importante di tutte riguardo al multiplayer online è che il netcode alla base dei match è stato enormemente migliorato rispetto al quarto episodio. Mi sono trovato a combattere con avversari di ogni angolo del globo, riscontrando raramente dei casi di lag evidente, che in ogni caso potevano derivare dalla connessione del mio avversario, più che da eventuali difetti del codice. Andando a concludere questa lunga disamina su Soul Calibur V, ciò che è stato tolto al gioco in singolo è stato dedicato alle fondamenta del sistema di combattimento, al bilanciamento generale e alle buone opzioni pensate per il multiplayer. Un'operazione di snellimento e pulizia da una parte e di consolidamento e ampliamento dall'altra che ha fatto tornare le nostre anime a bruciare!

 
Commento della redazione

Nonostante il gioco in singolo sia piuttosto scarno rispetto alle tradizioni della serie, il team Project Soul si fa ampiamente perdonare grazie all'ottimo multiplayer, ai nuovi interessanti lottatori introdotti e alle intelligenti migliorie apportate al sistema di combattimento. In un picchiaduro a incontri sono queste le cose che contano. L'ottimo motore grafico e l'eccellente editor dei personaggi sono la classica ciliegina sulla torta.

pro

  • Ottima rifinitura del sistema di combattimento

  • L'editor dei lottatori è molto versatile

  • Buon supporto del multiplayer online

contro

  • La nuova modalità Storia è debole

  • Il gioco in singolo è scarno rispetto alla tradizione della serie

  • Dov'è Talim? Cosa vuol dire che non c'è? :(

 

Commenti


1
Best
01/02/2012 16:22
 
 
Mmmmh buono a sapersi, se nella sezione ps3 un po di gente lo compra ci faccio un pensiero
 
2
Lex
01/02/2012 17:49
 
 
Delusione totale, visto che a quanto pare namco ha ucciso il comparto single player, continuerò a giocare a soul calibur 4.
 
3
andr3a22
01/02/2012 17:56
 
 
dopo un quarto episodio così così avevo dei dubbi sul prenderlo o no.

Poco fa ho letto la recensione e ho capito che devo stare molto, molto lontano. Waiting for DOA5 (sperando che non mi sputtanano pure quello).
 
4
andr3a22
01/02/2012 17:58
 
 
Comunque tranquilli che ci imbottiranno di DLC riguardanti i personaggi esclusi. Poco ma sicuro.
 
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