Ormai lo sanno anche i muri che THQ, una delle più prestigiose compagnie videoludiche del panorama mondiale, sia in grandissime difficoltà economiche: se spulciate con attenzione tra le news e gli speciali di GV troverete – nell'ultimo periodo – una serie impressionante di notizie dedicate ai tagli del personale operate dall'ex colosso statunitense. In attesa di Darksiders II (che potrebbe vestire i panni del “salvatore della patria”) e nonostante le buone performance dell'ottimo Saints Row: The Third, THQ per questo inizio 2012 ha puntato moltissimo su UFC Undisputed 3, il terzo episodio del suo celebre simulatore di arti marziali miste (MMA).
Il gioco, sviluppato ancora una volta dal team Yuke's (responsabile tra l'altro della serie gemella per affinità “mazzuolatorie”, ovvero quella dedicata al wrestling targato WWE), ha in questa terza incarnazione i numeri per fregiarsi del titolo di miglior simulazione sportiva dell'anno. E sì, UFC Undisputed 3 è davvero un gran bel gioco: un sistema di controllo migliorato, una giocabilità ben bilanciata, un realismo simulativo crudo e al tempo stesso strabiliante, un comparto grafico rifinito con cura certosina e una longevità che si attesa su livelli assoluti ne fanno un campione assoluto.
L'offerta di Yuke's è davvero allettante sia a livello di contenuti, sia per quanto riguarda l'impianto di gioco: infatti, non ci troviamo di fronte al solito aggiornamento a cadenza annuale che va di moda nel settore videoludico da quasi due decenni. Ci sono le due principali federazioni di riferimento per il mondo delle Arti Marziali Miste (la “UFC” e la nuova entrata “Pride”, che porta con sé un regolamento diverso), una modalità Carriera a dir poco sontuosa (in primis la gestione degli allenamenti), una tonnellata di lottatori e stili di combattimento da provare, un editor per la creazione del proprio atleta versatile e potentissimo, un negozio dove acquistare/sbloccare ogni cosa immaginabile (dalle magliette ai video esclusivi), la possibilità di montare i propri filmati (grazie alla modalità “Momenti salienti”) e altro ancora.
Se son botte, fioriranno...
Il cuore pulsante di UFC Undisputed 3 resta - senza ombra di dubbio - la sopracitata modalità “Carriera”, che è stata ridisegnata dai game designer di Yuke's attorno al nuovo sistema di controllo (nella doppia veste “Dilettante” e “Pro”), capace di offrire un'esperienza di combattimento mai vista in precedenza e in grado di soddisfare la fame di mazzate sia dei neofiti, sia dei veterani della serie. Prima di lanciarsi in un qualsiasi incontro è buona regola completare l'esaustivo tutorial, che in un meno di un'oretta vi permetterà di apprezzare la complessità di pugni, calci, sottomissioni, finte, parate e fasi di clinch. Il sistema di controllo riesce a mixare in modo convincente l'utilizzo di pulsanti/trigger/dorsali con quello dei due stick analogici (la differenza tra “Dilettante” e “Pro” riguarda sostanzialmente le fasi a terra e quelle di clinch). Potenza, forza, velocità ben si combinano con un realismo assoluto nell'esecuzione dei colpi, sia nelle fasi di attacco/difesa, sia in quelle a terra/in piedi sull'ottagono. Finte, controfinte, schivate, parate, chiavi articolari, sottomissioni, colpi di avvicinamento, prese, ginocchiate, calci volanti... tutto funziona a dovere in base allo stile di combattimento scelto, anche se - per dovere di cronaca – devo segnalarvi che ci vogliono almeno un paio di pomeriggi intensi per apprezzare tutte le meraviglie preparate da Yuke's.
Provate ad assestare un bel gancio destro alla mascella del massiccio Brock Lesnar e vedrete l'ex wrestler della WWE barcollare a terra (la violenza del colpo viene sottolineata da effetto di sfocatura sullo schermo): è il momento di finirlo con una scarica di pugni al viso oppure con una bella presa di sottomissione; nel primo caso vi basta premere in modo furioso sul pad e sperare che il ragazzone del Dakota del Sud non riesca a difendersi in modo efficace; nel secondo è necessario completare una specie di “minigioco” per bloccarlo a terra e costringerlo alla resa. I combattimenti, nel complesso, sono davvero esaltanti, ed è richiesto al giocatore anche un certo acume tattico nell'attaccare un avversario nel difendersi dalla sue legnate. Il ritmo dei match è sempre sostenuto, anche se le sottomissioni tendono a rallentare un po' troppo l'azione, cosa che avevo già notato qualche mese fa provando un codice d'anteprima.
Il punto di forza di UFC Undisputed 3, come detto, rimane la modalità Carriera, ma anche “Titolo”, “Difendi Titolo” (da sbloccare), “Torneo”, “Eventi” e “Ultimate Fight” offrono molta carne al fuoco. Quest'ultima, per esempio, permette di rivivere alcuni incontri leggendari, inseguendo un trend che ultimamente va di moda tra i titoli sportivi (vedi NBA 2K12 e Grand Slam Tennis 2). La Carriera invece è stata modificata rispetto al recente passato, permettendo al giocatore una migliore pianificazione dei workout di allenamento, utile per potenziare le qualità/abilità del proprio lottatore, e della preparazione ai match.
Vié qua... dobbiamo stare vicini vicini!
UFC Undisputed 3 non è solo bello e impegnativo da giocare, ma è una vera goduria per gli occhi. Le animazioni e i modelli poligonali dei lottatori sono splendidi. Gli atleti si muovono sull'ottagono con un realismo che potrei definire crudo: le ferite sul corpo, per esempio, sono assolutamente al livello della serie Fight Night di EA. A parte qualche sporadico problemino nella gestione delle collisioni, la fluidità del titolo di Yuke's è buonissima. Anche Il comparto audio si segnala in positivo per un commento tecnico prestigioso e per effetti sonori estremamente realistici.
Purtroppo, per quanto riguarda l'online (da sempre il vero tallone d'Achille della serie), UFC Undisputed 3 sembra avere tuttora qualche problemino di troppo, soprattutto per quanto riguarda la reattività del netcode e la stabilità dei match. Un vero peccato, perché un titolo di questo genere avrebbe trovato nella magnificenza del gioco in rete la massima espressione.


















Commento della redazione
Non è un mero aggiornamento questo UFC Undisputed 3, ma è molto di più. È semplicemente il miglior simulatore di Arti Marziali Miste mai visto su una console. Se tre è il numero perfetto, THQ e Yuke's hanno trovato davvero la quadratura del cerchio con un episodio sontuoso in ogni aspetto. Certo, il sistema di controllo è davvero impegnativo da padroneggiare (anche se scegliete la versione light “Dilettante”), gli avversari sono tosti e le modalità di gioco sono davvero “tanta roba”. L'aggiunta della lega Pride è la classica ciliegina sulla torta. Peccato per un comparto online ancora non all'altezza e qualche difetto nella gestione delle collisioni.