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11/06/2012 10:30
 

Gravity Rush - Recensione

PSVita   genere: Action Adventure  
A cura di
tmb
I nostri voti
PSVita
9
 
 
 
 
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Partorito dalla geniale mente di Naoko Sato, Gravity Rush è probabilmente una delle cose più originali disponibili non solo su PS Vita, ma sulla quasi totalità delle attuali piattaforme. Potrebbe sembrare un azzardo o un'esagerazione questa mia uscita, ma credetemi, siamo di fronte a un titolo davvero unico nel suo genere, realizzato con una cura che non è certo facile trovare in analoghe produzioni. Probabilmente quando qualcuno vi chiede come sia possibile giustificare il costo di certi giochi, paragonato al ridicolo prezzo dell'offerta mobile (mi riferisco ai vari App/Play Store), bisognerebbe mettergli in mano la console Sony e questo prodottino qua: magari cambierebbe idea, magari no... ma di certo non potrebbe negare che la profondità e la complessità di Gravity Rush siano un vero e proprio paradigma, che per certi versi trascende persino i magheggi tecnici di Uncharted: L'Abisso d'Oro.

Del resto il signor Sato, citato poc'anzi, non è esattamente un novellino, con un curriculum che parla molto chiaro: è un vero maestro dell'orrore, non certo in senso negativo, anzi: se vi sono spuntati i capelli bianchi con qualche anno di anticipo, molto probabilmente lo dovete al suo Silent Hill e ai vari Siren, ostici quanto inquietanti e disturbanti fino al midollo. Lui però aveva un sogno, non a tinte rosso sangue, bensì qualcosa di completamente diverso, dove l'onirico e il reale si dovevano fondere per dare vita a un mondo di pura fantasia. Il tutto gestito con un sistema dove al giocatore veniva concessa la possibilità librarsi nell'aria ignorando bellamente la legge di gravità.

L'idea di Gravity Rush nasce quindi su PlayStation 3, ma viene poi reindirizzata su PS Vita, dove oltretutto vi sono una pletora di sensori e robe touch da usare alla bisogna. Che è un bel concetto, se lo sai sfruttare bene. Per fortuna i giapponesi hanno le idee più chiare degli occidentali in merito, e infatti qua il giroscopio viene utilizzato in maniera costruttiva e intelligente, tanto che è possibile muoversi nell'ambiente inclinando sui vari assi la console. Non è obbligatorio, eh... si può sempre usare lo stick analogico destro, ma per certi movimenti più precisi è un vero toccasana.

La roba più bella da vedere su PS Vita? Probabilmente sì...
 
Mi rendo conto di essere già andato avanti con la testa e non vi ho ancora spiegato cosa sia effettivamente Gravity Rush. Forse l'ho fatto inconsciamente, poiché tutto il delirio antigravitazionale mi ha talmente tirato scemo che non riesco più a vedere altro. Ma partiamo dal principio. Il mondo nel quale si dipanano le vicende del titolo in questione è quantomeno particolare e sprizza giapponesità da tutti i pori, pur con una generosa dose di stile Moebius, visibile soprattutto nelle bellissime illustrazioni utilizzate per raccontare buona parte della storia. Una storia alquanto originale e ricca di sfumature, ambientata in una particolarissima città sospesa nel cielo nota come Hekseville. Ed è qui che la protagonista, una bionda ragazza che risponde al nome di Kat, si risveglia, senza ricordi e con un bel po' di confusione fra le tempie. Al suo fianco, un misterioso essere dalle sembianze feline, a quanto pare dotato di poteri unici, tali da poter far volare la nostra eroina (seppur in modo non proprio aggraziato) e persino farla camminare su qualsiasi superficie, persino in verticale o a testa in giù. C'è però un limite, delimitato da un contatore energetico, esaurito il quale la poveretta cadrà allegramente (si fa per dire) nel vuoto.

Da notare comunque che le altezze non sono un problema: possiamo schiantarci senza farci un graffio e, se dovessimo finire nel vuoto, saremo teletrasportati nel punto più vicino sani e salvi. Bisogna ammettere che i movimenti aerei, specialmente all'inizio, sono davvero disorientanti e non faccio fatica a credere che per alcuni la lunga esposizione al gioco possa portare a nausea e mal di testa. Non di rado il nostro povero cervellino (il mio poi...) viene messo a dura prova da questo costante roteare e dalla mancanza di punti di riferimento: bisogna farci l'abitudine, ma in compenso la sensazione di libertà è immensa.

Cadere non è mai un bene.
 
Non è però una passeggiata fra i cieli quella che attende Kat, anzi, dovrà faticare non poco per farsi amare dalla popolazione locale, che ha visto trascinate via diverse porzioni della città da un misterioso vortice. Una delle prime cose da fare sarà quindi recuperare questi quartieri, combattendo contro i pericolosi Nevi, creature davvero bizzarre che possono essere eliminate solo colpendone l'occhio rosso. Non per nulla potremo sfruttare il nostro poderoso calcio e altre mosse (non tantissime a dirla tutta) per attaccare, utilizzando anche dei colpi speciali mica male, come l'artiglio turbinante e il mini buco nero. Quest'ultimi però avranno bisogno di un certo tempo per essere abilitati e oltretutto non li vedrete se non dopo numerose ore di gioco. Già, perché Gravity Rush ha fra i suoi pregi anche una durata notevole, che sfonda abbondantemente le 10 ore, a cui se ne sommano altrettante se vorrete rifarvi i livelli passati o completare le varie sfide. Del resto, per potenziare Kat a dovere sono necessari un botto di particolare gemme, da investire poi in upgrade per le abilità base (da notare che quante più missioni porterete a termine, tanto più la vostra reputazione salirà, trascinando verso l'alto i level-cap di tutti i poteri).

Gravity Rush non è però tutto rose e fiori, e qualche difettuccio mina un po' il divertimento, che a tratti sfocia in un filo di noia. Del resto, tenere alto lo standard in tutti e 21 i capitoli non era certo un compito facile. In particolare la fase in cui si scende verso la città dell'abisso è davvero interminabile, ma anche alcuni scontri tendono a ripetersi con le stesse dinamiche. D'altronde Kat non vanta certo una rosa di mosse variegata, potendo contare più che tutto sul calcio gravitazione e gli attacchi speciali. Bocciati in toto anche i caricamenti, a tratti davvero troppo lunghi e poco giustificabili, dato che stiamo parlando di memorie statiche, mica dischi UMD. Ciò detto l'esperienza globale rimane di alto livello, coadiuvata da un comparto tecnico che sfrutta adeguatamente le potenzialità della console dando vita a un mondo che sembra uscito direttamente da un anime giappo.

 
Commento della redazione

Se siete alla ricerca disperata di un titolo con cui passare ore e ore (batteria permettendo), Gravity Rush è la risposta a tutte le vostre preghiere. Non solo siamo di fronte a una produzione confezionata con tutti i crismi dei migliori giochi per console casalinghe, ma fa leva su alcune peculiarità di PS Vita senza abusarne in maniera impropria. Il risultato è un'esperienza davvero piacevole, intrigante e appassionante, pur punteggiata da qualche difettuccio e dalla difficoltà nel doversi orientare mentre si galleggia sospesi per aria. Se lasciamo da parte questo dettaglio e una certa ripetitività in determinati capitoli, Gravity Rush rimane una produzione validissima, probabilmente una delle migliori disponibili a oggi sulla nuova console portatile di Sony. C'è da augurarsi che ben presto la line-up si rafforzi con prodotti altrettanto curati.

pro

  • Un mondo fantastico rappresentato con uno stile unico

  • Esperienza di gioco davvero originale

  • Storia e design degne di un OAV

contro

  • Ogni tanto l'azione è disorientante

  • Certe sezioni possono risultare stancanti

  • Pochi veri schemi di attacco applicabili

 

Commenti


1
Connor
11/06/2012 12:53
 
 
Si preannuncia un capolavoro.
 
2
Guglio2k4
12/06/2012 12:42
 
 
Capolavoro su PSV insieme a Uncharted. E siamo a 2.
 
3
markolly81
12/06/2012 22:57
 
 
Citazione:

Capolavoro su PSV insieme a Uncharted. E siamo a 2.
Facciamo 1 Perche uncharted e un Ottimo gioco ma I capolavori sono Ben altro.
 
3 elementi trovati  
 
 
 
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