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14/06/2012 13:47
 

Bang Bang Racing - Recensione

PC Live PSN   genere: Guida  
A cura di
keiserxol
I nostri voti
PC
6
 
PSN
6
 
Live
6
 
 
 
 
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La prima definizione che mi viene in mente per Bang Bang Racing, dopo aver completato il gioco sia su PC che su Xbox 360, è quella di una grandissima occasione sprecata. La voglia di un "giochino" leggero, ma comunque ben fatto, che riprenda lo stile, le idee, il gameplay, la frenesia e il divertimento di capolavori del passato come Micromachines (ma anche Ignition, Re-Volt e molti altri) è davvero tanta, così come era tanta la speranza che, pur nei limiti di una produzione a basso budget, BBR potesse riportare tutto questo sui nostri monitor e sulle nostre console. Purtroppo così non è stato.

Il gioco offre una modalità carriera suddivisa in quattro campionati, di difficoltà crescente e con auto di classe via via più potenti (muscle car, gran turismo, prototipi e monoposto a ruote scoperte). La progressione è piuttosto tradizionale: si vincono gare, si sbloccano nuove vetture, piste e tracciati che saranno poi disponibili nel gioco singolo e nello split-screen. Il modello di guida è totalmente arcade, di quelli che il freno non serve praticamente mai, dove puoi vincere una gara andando solo a tavoletta e lasciando l'acceleratore solo nelle curve più strette. Va detto che "sotto il cofano" di una guidabilità così semplice si nascondono alcune chicche, come il diverso comportamento della vettura a seconda che si inchiodi tenendo contestualmente premuto l'acceleratore o meno, e che provoca rispettivamente un sovrasterzo di potenza o una maggior precisione nella traiettoria di uscita dalla curva. Una finezza che, nella frenesia delle corse, tende comunque a passare in secondo (se non addirittura in terzo) piano.

Le tipologie di gare sono tre: quelle classiche, con otto partecipanti e l'obiettivo di arrivare primi al traguardo, quelle contro il tempo e quelle a eliminazione progressiva dell'ultimo concorrente. Anche se in questo genere di giochi non ci si aspetta certo mostri di intelligenza artificiale, gli avversari risultano sempre piuttosto agguerriti, più che altro perché approfittano in maniera smaccata di un effetto elastico davvero molto, molto evidente, con il risultato di non aver mai un momento di respiro e di rischiare di veder vanificati gli sforzi di guadagnare terreno per una sola curva presa male. A peggiorare il tutto c'è il fatto che quasi tutti gli impatti, sia con le altre macchine che con gli ostacoli sulla pista, tra l'altro, si risolvono nella stragrande maggioranza dei casi con la macchina che si ritrova pressoché ferma.

Se soffrite di mal d'auto, questi tornanti non fanno certo al caso vostro.
 
I tracciati hanno ambientazioni piuttosto varie e ben riuscite, che spaziano dal circuito automobilistico tradizionale a quello che riprende il tracciato cittadino di Montecarlo, passando per strade innevate e altre immerse nei boschi con alberi in fiore. Le piste ricavate al loro interno sono piuttosto varie, ricche di curve strette e tornanti che si alternano a rettilinei e curvoni veloci: come vuole la tradizione per questo genere di giochi, per riuscire ad avere la meglio sugli avversari sarà importante cercare di memorizzarli man mano che si corre, così da anticipare le frenate e non farsi trovare impreparati al tornante successivo. Su alcune piste sono presenti scorciatoie che possono aiutare a guadagnare terreno: talune di esse sono disposte in maniera "scomoda", e occorre quindi valutare di volta in volta, anche a seconda del traffico in pista, se val la pena prenderle oppure no. Cospicua la presenza di ostacoli dinamici che rendono ancor più caotiche le gare: bidoni esplosivi, altri pieni di olio o di acqua, e ancora sabbia, neve o le foglie degli alberi (!) che cambiano in maniera sensibile il comportamento della vettura.

Ogni macchina dispone di una barra di energia e di una di nitro, che tende a esaurirsi piuttosto in fretta e si ricarica lentamente mentre si corre. Accanto alla linea del traguardo si trova la corsia dei box, ed è sufficiente sfrecciarvi abbastanza vicino per rimettere la vettura a nuovo e ricaricare il turbo in un istante. Tolta la prima classe, quella delle muscle car, davvero troppo lenta per risultare divertente, le cose migliorano andando avanti e sbloccando vetture più veloci: il ritmo di gara si fa più frenetico e Bang Bang Racing comincia a diventare più divertente. Peccato che alcune delle vetture sbloccate soffrano di un raggio di sterzata da tir olandese, rendendo piuttosto difficile affrontare le curve più strette; anche qui, come spesso accade, occorre trovare l'auto giusta, quella con la quale ci si trova meglio.

Tecnicamente il gioco è piuttosto modesto, ma è anche quel che più o meno ci si aspetta da un prodotto di questo genere: la grafica cartoon e il look "super-deformed" delle macchine sono comunque ben fatti, e il risultato complessivo è più che gradevole. Non mancano alcune piccole finezze, come la scia di olio che si incendia quando si attiva il turbo dopo aver attraversato una chiazza di liquido nero, o (su PC) il supporto PhysX per la gestione delle collisioni e della fisica degli oggetti. La telecamera può essere "fissa", in stile Micromachines, oppure mobile che segue la vettura, e che potrebbe mettere in crisi chi soffre di mal d'auto, soprattutto nei circuiti ricchi di tornanti. La conversione su PC non è memorabile: il gioco supporta risoluzioni superiori rispetto alle console e gira a 60 fps; i comandi non sono configurabili, e per motivi che ignoro la scelta del controller viene fatta al momento dell'avvio del gioco, e non è successivamente modificabile. In altre parole: alla schermata iniziale potete premere il tasto Invio o il pulsante A del pad per proseguire, e a seconda della scelta, viene attivato solo quel controller, e disabilitato completamente l'altro. Ma disabilitato del tutto, del tipo che se scegliete il pad, non funziona più neanche il tasto Esc! per tornare alla tastiera, l'unica possibilità è riavviare il gioco e premere Invio.

Oh... ma il multiplayer online ce lo siamo dimenticati a casa?
 
Al di là di tutto, a parte un generale tono dimesso e l'assenza di qualcosa che vada oltre la brevissima modalità carriera, la vera, grande lacuna di Bang Bang Racing - quella che non gli si può davvero perdonare, non nel 2012 - è l'assenza del multiplayer online. Si può giocare fino a quattro persone in split-screen, sia su PC che su console, ma quanti lo fanno veramente? Ok, è divertente e su questo non ci piove, ma quanti hanno due, tre o addirittura quattro pad in casa? E quanti hanno voglia di "schiacciarsi" uno contro l'altro davanti a un monitor come si faceva quindici anni fa? Ci sono le classifiche con i punteggi, ma è davvero un po' pochino. Le gare online, magari abbinate a un sistema di progressione più articolato e gratificante, avrebbero potuto davvero trasformare e rivoluzionare le sorti del gioco, destinato così a finire troppo rapidamente nel dimenticatoio. Come dicevo all'inizio, una grandissima occasione sprecata.

Bang Bang Racing è disponibile su Steam, sul Marketplace di Xbox LIVE e su PlayStation Network per una decina di euro.

 
Commento della redazione

Pur non risultando particolarmente brillante, Bang Bang Racing è un titolo che migliora andando avanti, con un modello di guida abbastanza divertente, tracciati vari e articolati, gare frenetiche e caotiche come si confà a un gioco di "macchinine". Il problema è che non si va avanti per molto: la modalità carriera in single si esaurisce nel giro di due o tre ore al massimo, e poi rimane davvero poco altro da fare. Ricominciare da capo a modalità più difficile per sbloccare le altre livree o gli achievement? Mmmh. Bang Bang Racing ha due grossi problemi: il primo, la mediocrità complessiva, l'assenza di un aspetto qualsiasi che lo renda davvero memorabile, o comunque meritevole di più di una rapida occhiata; ancor più grave, la mancanza di una modalità di gioco online che si affianchi a quella in split-screen, divertente ma non più sufficiente. Non nel 2012.

pro

  • Modello di guida veloce e divertente, specialmente nelle classi più avanzate

  • Varietà di tracciati, sia per ambientazioni che per topologia

contro

  • Carriera molto corta

  • Assenza del multiplayer online

 

Commenti


1
killerlobotomy
14/06/2012 23:09
 
 
Giocato su Tablet...divertente ma nulla di che oltre.
 
Trovato un solo elemento 
 
 
 
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