
Il Diario Viola, o Diario delle Facce, è un taccuino di una trentina di pagine che esiste in due dimensioni diverse. Nella nostra dimensione, non è altro che il manualetto di carta ruvida incluso nella confezione di Spirit Camera, che va inquadrato con la fotocamera del 3DS per accedere alla Realtà Aumentata. Tecmo, infatti, ha pensato che la console di Nintendo, con le sue due fotocamere, il 3D e la Realtà Aumentata, fosse perfetta per riprodurre “dal vivo” la Camera Obscura, ovvero la macchina fotografica dai poteri sovrannaturali che i protagonisti di Project Zero utilizzano per immortalare e neutralizzare gli spettri (vedere qui la recensione di Project Zero 2 Wii Edition). Nella dimensione del gioco, invece, il Diario delle Facce viene recapitato nella buca delle lettere del protagonista (che è il giocatore nei panni di se stesso) in una busta anonima, e presto diventa per lui una fonte di guai e di incubi a occhi aperti.
Secondo la leggenda, infatti, coloro che vedono delle figure, dei simboli o delle lettere materializzarsi all'improvviso sulle pagine del diario vengono immediatamente risucchiati in un'altra dimensione, e orribilmente trasfigurati nell'aspetto. O, più precisamente, con il volto strappato via, visto che il rituale di accoglienza della padrona di casa, una signora con un vestito nero macchiato di sangue che si aggira nei corridoi di una villa abbandonata, consiste proprio nell'asportare la faccia a suoi (incauti) ospiti. Esattamente quello che potrebbe accadere anche a voi (!) dopo aver inquadrato le pagine del diario con la vostra Camera Obscura/3DS, ed è qui che viene il bello. Una fanciulla di nome Maya, scampata non si sa come alla maledizione del Diario, si trasferisce infatti nella vostra abitazione, e da lì vi segue per tutto il corso dell'avventura. Basta ruotare il 3DS, con una torsione del busto, e Maya si materializza lì, come per magia, tra la porta di ingresso e il divano.
LA MIA CASA È INFESTATA!
L'idea di mescolare l'universo di gioco a quello reale, per mezzo della Realtà Aumentata, è senz'altro brillante, e sulla carta dovrebbe funzionare alla grande con un survival horror come Spirit Camera, dove l'unica arma a disposizione è una macchina fotografica (la Camera Obscura, appunto). Provate, per esempio, a immaginare una situazione di questo tipo: state camminando lungo un corridoio (in perfetto stile shooter on rail) e vi guardate attorno spostando il 3DS in tutte le direzioni. Ad un tratto, il vostro personaggio si blocca in mezzo alla stanza, mentre un'icona a forma di occhio sbarrato
vi invita ad aguzzare la vista in quel punto in cerca di... qualcosa. Allora, provate a inquadrare e ispezionare tutto quello che avete di fronte in cerca di indizi, ma non trovate nulla di particolarmente interessante. A un certo punto, realizzate che non avete ancora inquadrato il corridoio dietro le vostre spalle, vi girate di scatto e con immenso stupore... vi ritrovate faccia a faccia con un fantasma dal volto sfigurato che sta per aggredirvi, mentre si sporge quasi dallo schermo del 3DS! Panico! Vi posso assicurare che un passaggio di questo genere, tra 3D e Realtà Aumentata, riesce a risultare di un certo impatto, soprattutto se si sta giocando di notte.
TROPPE CONTRADDIZIONI
Ma – ahimé - giocare di notte a Spirit Camera è un'impresa a dir poco proibitiva. Per far sì che la fotocamera inquadri come si deve il Diario delle Facce, infatti, occorre che la stanza sia perfettamente illuminata (meglio se dalla luce diretta del Sole), altrimenti si corre il rischio di incappare in continue interruzioni, dovute al riconoscimento traballante delle pagine, oppure, peggio ancora, di non riuscire proprio a giocare. Il che è un vero peccato (per non dire un problema), visto che questa condizione finisce per rovinare pesantemente l'atmosfera, rendendo gli spettri a tratti comici, piuttosto che terrificanti. In questo senso non aiuta molto il fatto che il character design dei fantasmi stessi sia più prossimo a quello di House of the Dead, piuttosto che a quello di Project Zero, se capite cosa intendo.
A conferire definitivamente a Spirit Camera quel sapore di “occasione mancata” ci pensa poi la brevità dell'avventura, che può essere completata tranquillamente in meno di tre ore. Insomma... Spirit Camera ha il suo fascino, soprattutto legato alla Realtà Aumentata, ma vi consiglio di aprire il Diario Viola solo se siete disposti a chiudere un occhio sulle sue contraddizioni. E, naturalmente, se siete pronti a... giocarvi la faccia!


















Commento della redazione
L'idea alla base di Spirit Camera mi piace un sacco, ed è pure la prima a sfruttare la Realtà Aumentata in maniera così coraggiosa. Tuttavia, è impossibile far finta di niente di fronte ai numerosi difetti del gioco: il problema dell'illuminazione in primis, ma anche una certa tendenza del sistema di riconoscimento a perdere il “contatto” con le pagine del diario, anche quando le condizioni siano ottimali (ovvero giocando in piedi, all'interno di una stanza molto ben illuminata), il che avviene soprattutto negli scontri con i boss, spesso macchinosi da inquadrare o addirittura “evanescenti”. Insomma, lo spunto è ottimo, ma la realizzazione pratica lascia piuttosto a desiderare.