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L'Arrogante #8

di il 24/01/2012
 
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Quando i ritardi non aumentano l’hype, ma solo il nervoso.

Premessa: io di marketing ne capisco come Cicciolina di verginità, e quindi tutto quello che leggerete nei prossimi minuti potrebbe benissimo essere considerato come spazzatura marcia e puzzolente. Tuttavia, non penso di essere l’unico a pormi certe domande sulle strategie di diversi publisher, i quali tendono ad annunciare in pompa magna l’uscita di un gioco in una certa data, salvo poi rinviarla per i più disparati motivi.

Da questo punto di vista, davvero non mi capacito di come Capcom, presentando al mondo Resident Evil 6, abbia potuto dichiarare già da ora (e con così largo anticipo) che il sesto episodio del survival horror per eccellenza sarà presente a scaffale il prossimo 20 novembre 2012, ovvero tra quasi un anno. Delle due, l’una: A) il gioco è già praticamente pronto, e allora non si capisce perché attendere così tanto tempo e andare a infognarsi in una finestra di mercato affollata come quella natalizia; B) il gioco è ben lungi dall’essere pronto, e quindi diventa quantomeno un azzardo annunciare fin da ora una data così precisa. Non vorrei fare il menagramo della situazione, ma la presenza di Hiroyuki Kobayashi nella veste di Producer non fa molto ben sperare, visto che i suoi titoli non è che si siano mai dimostrati un cristallino esempio di puntualità.

A ogni modo, Resident Evil 6, qualora dovesse avverarsi l’infausta previsione, non sarebbe certo in volata solitaria. Esistono un sacco di altri titoli che, in un modo o nell’altro, hanno subito slittamenti di pubblicazione. I primi due rinvii che mi vengono in mente sono quelli di Max Payne 3 e Ghost Recon: Future Soldier, slittati a maggio dopo che Rockstar Games e Ubisoft ne avevano annunciato la pubblicazione per marzo. I comunicati stampa, in questi casi, rappresentano la fiera del convenzionale: “fare le cose per bene, l’esperienza migliore possibile, affinare il gameplay, recepite le richieste della community, standard qualitativi, ecc…”. Di fronte a questi esempi di fastidiosa ovvietà, ho sempre l’impressione che i publisher credano che i giocatori siano così stolti da guardare il dito, anziché la Luna che viene indicata.

Un tipico esempio di ritardo dove l’hype si è trasformato in fastidio: Gran Turismo 5.

Come detto all’inizio, non sono un esperto di marketing, e quindi può essere che vada benissimo così e che sia io quello che non ci arriva. Però non posso non sentire un certo pizzicorino alle mani ogni volta che un titolo “tripla A” subisce l’onta del rinvio. Perché annunciare una data con le trombe a pieno fiato, se non si ha la certezza di poterla rispettare? O anche, perché non ammettere semplicemente che si è deciso di spostare il proprio prodotto di un paio di mesi, solo per fare in modo che non finisca soffocato dalla concorrenza di altri titoli attesi? Naturalmente, il fatto che tra fine febbraio e inizio marzo EA butti nella mischia Syndicate, SSX e Mass Effect 3 rappresenta un puro caso, e non ha nulla a che vedere con gli esempi di cui sopra.

La vera mosca bianca è rappresentata da Blizzard: il gioco sarà pronto quando sarà pronto, e non ci rompete. Di certo, Blizzard se lo può permettere: sa di poter fare la voce grossa e di potersi prendere tutto il tempo che vuole per arrivare al risultato, senza subire pressioni. In altri casi, è il publisher che decide come il gioco debba uscire entro una certa data. E questo accade anche qualora lo sviluppatore abbia fatto presente più volte che non sarebbe il caso di aprire il recinto prima che tutti i buoi siano rientrati nella stalla. Si tratta della tipica situazione dove un titolo esce incompleto (con buona pace dello sviluppatore), o viene rimandato per effettiva impossibilità di lanciare sul mercato qualcosa di decoroso (con buona pace del publisher).

Insomma… io sarò anche tonto, ma non posso credere di essere l’unica persona a cui i ritardi non aumentano l’hype, ma solo il nervoso. Quello che resta è solitamente la sensazione che, sotto sotto, qualcosa stia andando storto nello sviluppo, il che – tendenzialmente – mi fa alzare di un tot l’asticella del sospetto. Certo, nel caso di un rinvio deciso per evitare la concorrenza diretta di altri giochi, basterebbe semplicemente dire la verità. Ma forse anche no: la gente penserebbe che io abbia ceduto perché reputo il mio titolo inferiore a quello concorrente… boomerang! Come se ne esce?

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commenti
 
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  • batmauri89
    24/01/2012 at 14:16

    mi e piaciuto un sacco quest’articolo.. volevo dire questo però, grossi ritardi ci sono stati anche per giochi che avevano le “vendite assicurate” come(DIABLO)o gears of war ad esempio che è stato rimandato un paio di volte.. quindi credo che per alcuni giochi ci sia la reale voglia da parte dei creatori di produrre il proprio titolo nel modo migliore possibile e non deludere la moltitudine di fans legati ai propri titoli, piuttosto che la paura della concorrenza(certo i casi da me citati sono davvero isolati). Poi ci sono i casi più eclatanti (duke nukem forever) dove si capisce chiaramente l’insicurezza dei produttori nel voler mettere sul mercato il gioco, perche’ sanno che hanno nelle mani una ciofeca,e fanno di tutto per aumentare l’attesa,mostrando trailer nei quali sono rappresentate le fasi di gioco piu’ divertenti, o le battute piu divertenti..purtroppo nn potrà mai esserci sincerità da parte dei creatori riguardo alle capacità del proprio titolo,o al fatto di aver paura della competizione.. l’industria dei videogiochi e spietata,o vendi o sei fuori lo dimostra il fatto che un team di sviluppo al giorno chiude i battenti…


  • Krikkio82
    24/01/2012 at 15:24

    La riflessione ci sta! I ritardi neanche a me aumentano l’Hype, ma neanche il fastidio, però inizio a farmi delle domande:
    Premetto che alle dichiarazioni dei publisher io credo come a quelle dei politici più o meno…
    -potrebbe essere che il ritardo sia legato al fatto che il gioco non sia pronto, bene meglio così è un indice di serietà, odio acquistare giochi che iniziano a funzionare discretamente dopo 2 mesi di patch, ma potrebbe anche essere che non sono soddisfatti e cercano di mettere un cerotto su un colpo di shotgun (mi è venuta così….!) e un cerotto su un colpo di shotgun obbiettivamente non serve a un cavolo, ergo il gioco potrebbe non essere riuscito come se lo aspettavano. Sospetti
    -Posticipano l’uscita perché il mercato è saturo. Non posso dire niente li capisco, io farei uguale, d’altronde credo tutti noi nel giro dei 2-3 mesi in cui sono usciti BF3, Skyrim, Tropico, Saint Row, MW3, Batman Arkaham city, Anno 2070 etc. abbiamo dovuto fare delle scelte, se ho tra le mani un gioco buono col cavolo che lo faccio uscire in sto periodo, se posso aspetto un momento migliore.
    -Posticipata solo x aumentare l’Hype, non mi è mai o quasi mai successo di avere questa sensazione, probabilmente sarò controtendenza ma nel mio caso, e qui mi rifaccio un po all’articolo di Alias, non è affatto producente sta politica, mi faccio delle domande pericolose x un producer e mi cresce il sospetto di essere x loro un asino a cui far spenzolare la carota davanti gli occhi, se mi viene questo sospetto col cavolo che lo compro, hype o non hype.

    Insomma ho imparato negli anni ad attendere l’uscita con calma. Non serve a niente se non a confondersi le idee e a rimanere fregati contare i giorni, le ore all’uscita. Per me i publisher possono fare quello che vogliono, è normale che cerchino di vendere più possibile, le UNICHE cose importanti per me sono rimaste queste:

    ONESTA’ : mi vendi un gioco finito
    DRM: Bastaaaaa, potrò diventare scemo tutte le volte !!!!!!!


  • Guyb23
    24/01/2012 at 18:21

    Forse in questo caso per RE6 pensano che sia pronto per settembre circa e la finestra di mercato più propizia sarebbe cmq novembre ma almeno mettono una data!

    A me ha dato molto fastidio l’annuncio di GTA-V senza uno straccio di periodo di pubblicazione se fosse aprile penserei al solito scherzo e questo annuncio sì è fatto per aumentare esclusivamente l’hype che vergogna ma se non si sforzano di farlo almeno in Italiano col cavolo che lo prendo! Beccati questo rockstar! :D


  • batmauri89
    24/01/2012 at 21:24

    Quoto… D’accordissimo! Aggiungo anche la fine dei DLC quando il gioco base eè apposta incompleto soltanto per poi farti prendere il DLC.

    E qui cito il caso più eclatante gran turismo 5, che nn solo si è fatto aspettare per secoli è uscito pure incompleto,o con qualche difettuccio, per poi piazzarci squallidamente dlc (inutile dirlo) a pagamento, riparatori, che roba…:-(..


  • slim313
    03/02/2012 at 06:07

    ma io a gran turismo non posso pittare la mia dodge viper di blu che mi tolgono le strisce bianche,ma vi sembra normale?
    mesi e mesi di ritardi che poi neanche mi importa… e fanno delle cavolate assurde poi il B-spec è una perdita di tempo e divertimento zero
    un altra cosa imbecille non si possono mettere le macchine in una cartella o da qualche parte per fare un pò di ordine, no tutte mischiate ci sono le opzioni per pot max punti prestazioni ecc ma cmq non basta
    the real driving simulator e non posso pittare la mia macchina preferita come voglio
    è un gran gioco però in certe cose è stupido


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