Tech
   

Razer Lancehead – Recensione

di 12/09/2017
Details
 
 

Torniamo a parlare di Razer in TechVillage grazie al nuovo ed inedito mouse da gioco Razer Lancehead, un mouse utilizzabile sia in versione wired che wireless dalle prestazioni al top come sempre: 16.000 DPI grazie al sensore laser Razer 5G, 210 pollici al secondo (IPS) e da un’accelerazione di 50 G. Lo abbiamo testato per voi con la beta del software Razer Synapse versione 3.

La parte frontale della confezione è coperta in gran parte dal primo piano del prodotto, il logo Razer, il nome del modello e il logo relativo all’illuminazione RGB Chroma.

La confezione si apre come una scatola dove poi troveremo una specie di porticina apribile grazie a un laccetto di tessuto elegante, che una volta sollevato ci consentire di osservare e toccare il nostro Razer Lancehead. Il bundle comprende come al solito il foglietto di presentazione del prodotto e una guida rapida all’utilizzo, oltre ai soliti adesivi con il logo di Razer e i cavi per l’utilizzo oltre alla presa speciale per inserire il ricevitore wireless.

La versione wireless del Razer Lancehead è in vendita sullo store ufficiale a 149,99€ mentre la versione Tournament Edition si trova a 89,99€

Design

Una volta tolto il mouse dalla confezione e preso in mano a spiccare è sicuramente la forma simmetrica e l’illuminazione RGB che padroneggia ormai tutti i prodotti dell’azienda Californiana. A differenza di altri prodotti, che prediligono linee più aggressive, il Razer Lancehead propone un design elegante dalla forma classica, con le due solite griglie poste nella parte anteriore del mouse.
In totale sono disponibili 9 tasti: troviamo i due tasti principali, il click nella rotellina del mouse, due usati per la scelta dei DPI e i 3 tasti laterali (due a destra e due a sinistra). Un prodotto compatibile quindi con entrambe le mani.

 

Ergonomia

L’ergonomia per un mouse gaming di alto livello è uno dei fattori chiave per la scelta della periferica. Allo stesso tempo, è anche soggettiva come valutazione, dato che ognuno ha una mano differente. Cercheremo di analizzarla con più oggettività possibile.

Chi scrive questa recensione, preferisce una presa Palm Grip, ovvero utilizza il mouse poggiando le dita e il palmo su tutta la superficie. La stragande maggioranza dei giocatori utilizza questo tipo di presa, sono una minoranza i giocatori che impugnano il mouse con una presa Claw Grip o Fingertip Grip. L’altezza e

forma del Lancehead risultano perfetta per qualunque tipo di impugnatura. L’unica scomodità potrebbe forse nascere dalle dimensioni eccessive della mano, esscendo il mouse molto piccolo. Misura infatti 117 mm (lunghezza) x 71 mm (larghezza) x 38 mm (altezza) per 110g di peso (cavo escluso).

La rotellina ha un rivestimento in gomma che offre un grip più elevato, al di sotto dei 4 tasti laterali è posta una plastica differente da quella che troviamo sul dorso del mouse che ne assicura la presa alla mano.

Tecnica

Per il Razer Lancehead Razer ha scelto di utilizzare un sensore laser Razer 5G capace di arrivare fino ai 16.000 DPI, che permette un’elevata mobilità anche su schermi 4K o configurazioni multischermo. Il valore è altissimo, probabilmente anche troppo, ma di certo non rimarrete delusi dal punto di vista della velocità. Troviamo poi un polling rate di 1000 Hz, per un tempo di risposta di 1 ms. Il Wireless lavora a 2,4 GHz e si avvale di una tecnologia proprietaria per combattere la perdita di segnale che spesso ha impedito ai puristi del gaming di acquistare i mouse senza fili, inoltre con l’Adaptive Frequency Technology (AFT) la casa californiana garantisce una stabilità di trasmissione del 100%, andando a selezionare automaticamente il canale più forte senza interferenze.

Il ricevitore Wireless può essere attaccato al computer o ad un pratico supporto Razer che è possibile poggiare sulla scrivania che si va a collegare al PC tramite il cavo USB-mini USB fornito nella confezione. In alternativa, se non si vorrà usare il collegamento Wireless, sarà sufficiente attaccare la presta mini USB al mouse e collegare l’altra estremità USB al PC come un normale mouse. Ad ogni modo, in entrambe le configurazioni, il mouse risulta Plug & Play.

Vi è inoltre una versione Tournament Edition, disponibile solo via cavo, dopo il collegamento Wireless arriva fino a 450 IPS reali e al posto del sensore laser troviamo un sensore ottico Pixart PMW3389 sempre da 16.000 DPI.

Ottima l’illuminazione RGB, che ormai conosciamo, precisa e dall’intensità regolabile, capace di offrire 16.8 milioni di colori. Anche se si tratta principalmente di un elemento estetico, il lavoro svolto sul Razer Lancehead, come anche sugli altri modelli dell’azienda americana, è impeccabile sotto questo punto di vista, offrendo un impressionante colpo d’occhio. Troviamo Led a circondare l’inserto in gomma circolare del tastierino meccanico e i pulsanti che lo compongono, un altro Led nella parte posteriore ad illuminare il logo Razer, che sembra stampato sulla scocca, e un altro ancora all’interno della rotellina.

Le batterie del mouse hanno un’autonomia dichiarata dalla casa di 24 ore, che viene anche rispettata nell’uso quotidiano. La grande innovazione è che il mouse è ricaricabile solo ed esclusivamente tramite filo, dimentichiamoci quindi le classiche stilo dei mouse wireless. Non saremo mai lasciati a piedi, o forse meglio dire a mano!

Gli switch posti sotto i tasti sono una versione degli Omron rivisitata da Razer, garantiscono alle pressioni dei tasti in una maniera formidabile e Razer ci assicura sulla resistenza agli oltre 50 milioni di click.

Software e giochi


Software             

La gestione di questo Razer Lancehead, è affidata ovviamente al Synapse 3.0 in versione beta, software di gestione targato Razer. E’ possibile scaricare l’ultima versione del software a questo indirizzo o in alternativa la precedente versione 2.0 a questo indirizzo.

Synapse è disponibile sia su Windows 7 / 8 / 10 che su Mac OS 10.7 – 10.10.

Chi non ha mai utilizzato questo software, o altri software più genericamente in passato, non si spaventi. Non è infatti assolutamente necessario l’utilizzo del software per far funzionare il mouse, sarà pronto all’uso anche se collegato ad un PC senza Synapse installato.

Consigliamo l’utilizzo del Synapse, applicazione user-friendly, data la sua praticità e immediatezza. Il Synapse ci permetterà anche di gestire e personalizzare tutte le perifiche Razer in nostro possesso, salvare le impostazioni all’interno di un CLOUD dedicato e utilizzare queste impostazioni da altri PC se necessario, creare macro. Tra le novità del programma nella versione beta vi è la possibilitá di salvare sia in cloud che direttamente nel mouse i profili, cosí da poterne usufruire anche in assenza di Razer Synapse o internet.

Giochi

Data la natura FPS-oriented da cui nasce il Razer Lancehead, non abbiamo testato il mouse su altri generi, o meglio lo abbiamo fatto ma il giudizio finale terrà conto solo dei test effettuati su FPS.

Abbiamo testato il mouse con il nuovo Breakaway, la beta di Destiny 2 per PC, il più classico Battlefield 1 e l’ormai famoso CS:GO. Il sensore laser da 16.000 DPI compie molto bene il suo lavoro, complice anche l’ottima scorrevolezza di questo mouse, scivola davvero bene sul tappetino. Segnaliamo un ottimo feedback tattile dalla gomma utilizzata per ricoprirla.

Positivi
  • Qualità dei materiali
  • Wireless e wired
  • Design
  • Negativi
  • Non per tutte le mani
  • Editor Rating
     
    Globale
    8.5

    Total Score
    8.5

    Hover To Rate
    User Rating
     
    Globale

    User Score

    You have rated this

    Commento
     

    Il Razer Lancehead si conferma uno dei mouse wireless più performanti sul mercato, continuando la tradizione dei mouse cominciata dalla società svariati anni fa. Il prodotto è comodo, senza fronzoli e dedica la sua progettazione ai giocatori che hanno bisogno di reattività e precisione ai massimi livelli, senza una quantità di tasti esagerata, ottimo nel campo degli FPS! Gradita anche la versione Tournament Edition per chi non fosse interessato alla variante wireless che ne migliora ulteriormente la precisione grazie al sensore ottico.