Videogiochi

Earth Defense Force 5 – Anteprima

di 01/04/2017
 

Mentre tutto il mondo ha occhi per il Horizon e guarda a futuri blockbuster come The Last of Us Part II, Red Dead Redemption 2 o allo stilosissimo Nier Automata, trovo che anche i piccoli, quei giochi che non riescono ad emergere dalla marmaglia della “seconda fascia”, meritino un po’ di attenzione. Perchè a volte un “giochino” può valere più di produzioni multimilionarie, regalando del sano divertimento.

IT CAME FROM THE DESERT SPACE

Earth Defense Force è una saga dalle umili origini, nata nel 2003 dalla Simple 2000 Series, una linea di videogiochi a basso budget e venduta a prezzo ridotto (la stessa di Onechanbara, tra l’altro), ed è riuscita ad ottenere lo status di Cult (o skult?) grazie alla sua genuinità: dagli esordi su PS2 con Monster Attack alla riedizione di EDF 2025 per PS4 ribattezzata 4.1, la serie ha conquistato una fetta di estimatori duri a morire, al grido di “edf! edf!”. E il reclutamento non accenna a fermarsi, con il debuttando su Steam e, in tempi recenti, anche su Smartphone.

Trattasi di un Third Person Shooter dall’anima arcade, di quelli semplici e ignoranti (tanto che si potrebbe definire un Musou coi fucili), fatto di meccaniche immediate, un’aria da b-movie e tanta devastazione: lo scopo è sforacchiare allegramente orde di alieni dalle fattezze di formiche giganti, ragni, robot torreggianti dal look molto retrò e astronavi così grandi da oscurare il cielo. Il tutto mentre si recupera armi sempre più potenti in un circolo vizioso di splatter multicolore, dove ogni singolo edificio può essere distrutto.
Se fosse un film sarebbe Starship Trooper, ma con la regia dei Monty Python e la produzione della Asylum. In realtà è Space Invaders + Asteroids, ma 40 anni dopo.

Ora, nel 2017, si appresta ad uscire in Giappone Earth Defense Force 5 (EDF 5), presentato ufficialmente al TGS 2016 con un trailer tra il drammatico e il grottesco (dalla forma di emergency report giornalistico) e di cui si sa poco, pochissimo, nemmeno una data d’uscita ufficiale, ma abbastanza per farsi un’idea assolutamente precisa di cosa offrirà l’ultima fatica targata Sandlot: è semplicemente la versione ancora più esagerata, pirotecnica e grottesca del predecessore, con più nemici a schermo, più truppe di supporto e più esplosioni.

“PACE SIGNIFICA AVERE UNA MAZZA PIÙ GROSSA DEGLI ALTRI”

Nonostante non sia mai stata snocciolata a dovere, con solo qualche video e semplici briefing, la serie non si fa mancare nemmeno una storia, o per meglio dire un ricco lore (giusto per stare al passo coi tempi) e, narrativamente, EDF5 vuole porsi come un parziale reboot, proponendo un nuovo primo incontro-scontro tra umani e alieni dopo un lunghissimo periodo di pace.
Ambientato nel 2022 in Giappone, la storia ruota attorno alla base principale della EDF, condannata dai cittadini per l’eccessiva presenza immotivata di armi pericolose: tenuta sotto sorveglianza dal Dipartimento delle Pubbliche Relazioni, si decide di realizzare delle visite guidate una volta al mese, così da umanizzare l’immagine dell’esercito agli occhi dei critici. Durante uno di questi tour, la base viene improvvisamente colpita da un massiccio attacco a sorpresa di alieni invasori: spetterà proprio ai cittadini imbracciare il fucile per difendere il loro pianeta assieme ai soldati addestrati, partendo proprio dai sotterranei della base EDF.

E sta qui la novità, ovvero l’inaspettata utilità della storia, dando al giocatore un motivo e un ruolo, che porta ad una progressione più personale e graduale, partendo da semplice civile e guadagnando promozioni e rispetto ad ogni uccisione: otterremo equipaggiamenti, armi e upgrade sempre migliori, sia sul campo di battaglia che in un comodo negozio, quest’ultimo inserito per alleggerire la tediosa ricerca delle armi che da sempre contraddistingue la serie. Inoltre, le promozioni apriranno le porte anche alle diverse classi disponibili, e anch’esse beneficiano di succose novità: un utilissimo scatto per i Ranger e un’accelerazione aerea per i Wing Diver, così da rendere più frenetiche e tatticamente interessanti le battaglie, oltre a muoversi con molta più velocità tra le gigantesche mappe e così offrire il giusto supporto in battaglia.
Con l’ultimo trailer è stato mostrato ufficialmente il ritorno del Fencer, classe pesantemente corazzata dal doppio equipaggiamento tanto devastante quanto lenta, ma non è ancora chiaro se la sua mobilità sarà resa “sopportabile” o se dovremo ricorrere all’exploit del dash-cancel come nel precedente titolo.
Non ancora annunciata nè mostrata ufficialmente (salvo la sua presenza nelle schermate di caricamento) la classe Air Raider, una classe di “supporto” pensata per il multiplayer, ma che si presta anche a spericolate sessioni in singolo dei più temerari .

ANT-IPATIE SPAZIALI

Le fila nemiche contano le iconiche formiche così come gli immancabili ragni e robottoni, tutti supersize, ma sono rimpolpate con tanti nuovi Kaiju colossali (cugini di Godzilla e amici), i grandi esclusi di EDF 2025 ma tornati a grande richiesta nella la riedizione su PS4: ora ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, tra dinosauri giganti, draghi e altre indescrivibili creature da abbattere combinando le forze con i vari strumenti presenti sul campo, ad esempio sfruttando gli emettitori EMP per bucare le loro difese.
Tra le new-entry le più interessanti spiccano quella dei “grigi”, quelli classici con gli occhioni neri, e dei rospi spaziali armati di fucile-lancia, entrambi alti almeno 20 metri: rispetto al resto dei nemici, questi si distinguono per la loro intelligenza artificiale, i primi sfruttando gli edifici come coperture anziché correre all’attacco come tutti gli altri, i secondi rotolando e schivando i colpi. Indubbiamente un’ottima aggiunta.
Tanto per gettare benzina sul fuoco, aumentano anche le tipologie di navi “respawn”, da distruggere prima di subito per evitare un continuo arrivo di nuovi nemici: se prima vomitavano nemici restandosene in aria, adesso si estendono al terreno, con torri da cui escono formiche e navette trasportanti grigi e rospi che atterrano sui punti caldi.
Pur trattandosi di una serie dai semplici presupposti, il grado di sfida non è mai mancato, e ora sarà ancora più dura portare a casa la vittoria; i più hardcore tra di voi saranno felici di sapere che le difficoltà Hardest e Inferno saranno presenti, e come da tradizione avranno un looting conseguentemente più succoso.

BRUTTI E CATTIVI

Anche dal punto di vista tecnico ci sono delle novità: il framerate si mantiene stabile nonostante le spettacolari e ripetute deflagrazioni, e la distruttibilità dei palazzi ora viene gestita dal motore fisico, rendendo più varie e credibili le demolizioni in base al colpo subito.
Ovviamente non può contare su un budget minimamente paragonabile a quello delle odierne produzioni tripla A, e quindi si è deciso di riutilizzare la “base” di EDF 4.1 The Shadow of New Despair (che a tutti gli effetti era un porting da PS3) rendendola più pulita e stabile, con un migliore uso degli shaders, molti più effetti speciali, come lo smembramento delle formiche e relativo imbrattamento splatter delle superfici, ma soprattutto con molti più alleati, veicoli e nemici a schermo: ora è vera guerra, con decine e decine di carri armati, robot e interi plotoni sulla mappa, dove s’interpreta una piccola recluta che può fare la differenza. E, diamine, l’impatto c’è tutto!
Presente anche una delle caratteristiche fondamentali della serie, il tanto amato ragdoll irrealistico, di cui non si può proprio fare a meno.

ONE MAN ARMY O THE EXPENDABLES?

Le incognite restano davvero molte, come la varietà di armi, la profondità della personalizzazione o anche la struttura della cooperativa, comunque presente nella descrizione del prodotto, sia come split-screen a 2 che online a 4: sembra che Sandlot si sia concentrata più sull’esperienza in singolo rispetto al predecessore, dove veniva parzialmenta sminuita (ad esempio con le classi Fencer e Air Raider che non offrivano una esperienza sufficientemente completa). Se il team riuscirà a far convivere entrambe le anime del gioco, magari ispirandosi ai pochi elementi positivi presenti in EDF Insect Armageddon (l’unico episodio made in US e concettualmente diverso) stavolta non scontenterà proprio nessuno.
Insomma, si preannuncia un prodotto di nicchia irrinunciabile per i fan, dove sarà accolto -potenzialmente- come il B-Game definitivo, ma il suo concentrato di pura “nippofollia”, le novità proposte e la sua accessibilità potrebbero renderlo appetibile anche a chi non ne ha mai sentito parlare: dopotutto è l’unico della sua “specie”, una bestia di raro divertimento.
EDF 5 è in uscita quest’anno su PS4 , per ora solo in Giappone. Considerando la presenza in occidente di tutti gli episodi della serie (saltando giusto un port per psp) e la sua crescente visibilità, vi conviene scrutate attentamente il cielo in attesa che gli alieni arrivino anche da noi. Perché arriveranno, e saranno molto incazzati.





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