Videogiochi

The Surge – Anteprima

di 19/04/2017
 

Titoli come Bloodborne e i primi souls sono riusciti col tempo a scappare dalla ristretta cerchia dei giochi di nicchia, raggiungendo così un vasto numero di giocatori, attirati come falene dalla luce data dall’alto tasso di sfida offerto dalle produzioni From Software. Visto l’elevato richiamo mediatico alzato dalle opere del maestro Miyazaki, era inevitabile che prima o poi altri sviluppatori seguissero le sue orme: dopo il coraggioso Nioh, ad opera del team ninja, ecco che anche i Deck13 tornano a lavoro su questo particolare genere. Dopo aver confezionato un gioco come Lords Of The Fallen, era più che ovvio aspettarsi un sequel: dimostrando invece non poco coraggio, questo talentuoso team di sviluppo ha deciso di buttarsi su una nuova proprietà intellettuale che porta il nome di The Surge.

La prima cosa che salta all’occhio di questo action-gdr è certamente la direzione artistica, in grado di tratteggiare un mondo sci-fi distopico molto credibile e affascinante, che pesca a piene mani dalle produzioni più recenti della cinematografia di genere e dall’immaginario cyberpunk, richiamando alla mente titoli come Deus Ex: Mankind Divided.
La storia parte da premesse tanto semplici quanto intriganti: la terra è sull’orlo dell’estinzione a causa del massiccio sfruttamento di risorse da parte degli esseri umani, oramai trincerati in città-fortezze sovrappopolate.

Il canovaccio narrativo sembra quindi pescare a piene mani da film come Elysium, dove il protagonista, interpretato da Matt Demon, indossava appunto un esoscheletro montato proprio sulla sua spina dorsale. Nonostante la situazione critica, il progresso tecnologico ha permesso alla razza umana di sviluppare degli esoscheletri, detti exo-suits. Proprio come nei souls ci sono i falò, anche in The Surge ritroviamo una meccanica simile, grazie alle “postazioni”: tramite quest’ultime sarà infatti possibile spendere i punti esperienza accumulati per potenziare il proprio personaggio ed equipaggiamento. Per potenziare l’esoscheletro, invece, basterà recuperare gli schemi dai nemici protetti da armature, per poi fabbricare pezzi di equipaggiamento sempre più potenti.

Altra novità interessante, introdotta in termini di gameplay, è costituita dagli innesti cibernetici: essi non solo influiscono sulle abilità e caratteristiche combattive di ciascun nemico che incontrerete nel corso dell’avventura (che potranno essere semplici droidi o androidi più complessi), ma si potranno anche recuperare ed utilizzare per potenziare il vostro personaggio, donandogli nuovi poteri oppure aumentando i valori di salute, energia e stamina. Utilizzando un particolare innesto si potrà fare in modo che la stamina si consumi più lentamente, oppure si potrà aumentare il numero di volte a disposizione per curarsi. Per fare tutto ciò, un valore fondamentale del nostro personaggio sarà l’energia nucleare, vero ago della bilancia per il numero di chip e innesti inseribili, ma anche passepartout capace di sbloccare le porte di determinate sezioni, cortocircuitandole.

Tutte le operazioni di innesto (eseguibili nell’area medica) avranno però un costo, da pagare tramite scarti tecnologici (ossia la moneta di gioco, ottenibile sconfiggendo i nemici) oppure consumando energia nucleare. Nell’area medica inoltre, sarà possibile depositare gli scarti tecnologici non spesi, così da non perderli in caso di morte.

Il mondo di gioco è diviso in cinque macro aree, tutte collegate e interconnesse fra loro in modo non troppo diverso da quanto avveniva in Lords Of The Fallen. Man mano che si prosegue nell’avventura poi, si sbloccheranno scorciatoie che vi riporteranno sempre all’area medica. L’ambientazione sci-fi e la particolare art direction riescono a dare alla produzione una marcia in più in grado di distinguersi da altri esponenti di questo particolare genere di giochi, apparentemente tutti ingabbiati in mondi dark fantasy. E’ proprio il particolare setting scelto da Deck13 l’aspetto che più ci ha colpito di questo loro nuovo progetto, unito ovviamente alla profonda struttura ruolistica: nota dolente però è il design altalenante  dei nemici, che passa da creature ben rifinite e particolari ad altri dal design veramente piatto ed anonimo. Nonostante ciò, The Surge sembra aver tutte le carte in regola per ritagliarsi il proprio spazio nel mercato: non resta a questo punto che attendere la versione finale, per capire se questo talentuoso team di sviluppatori sarà riuscito a confezionare un titolo in grado di reggere il confronto con gli altri illustri rivali.





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