Videogiochi

Agents of Mayhem – Anteprima

di 24/07/2017
 

Qualcuno riesce a ricordare la piega che prese la serie di Saints Row nel corso degli anni? Tra una comicità a dir poco eccentrica ed alcuni poteri supereroistici, il nuovo modello di Volition cominciò a distaccarsi da quelle atmosfere così vicine ai classici open-world, segnando una via più spensierata per i suoi titoli. Agents of Mayhem, ultima fatica dell’azienda statunitense, è semplicemente la culminazione di questa libertà creativa, espressa tramite uno stile tipicamente fumettistico ed uno sparatutto in terza persona che vuole tutto, fuorché mettere paletti sulle possibilità offerte al giocatore. Detto ciò, Volition sarà riuscita a sfruttare queste caratteristiche per portare avanti il genere di riferimento? La nostra prova diretta in quel di Milano non ci avrà dato tutte le informazioni che avremmo voluto assorbire, ma una risposta l’abbiamo sicuramente trovata.

La scena d’apertura di Agents of Mayhem riesce fin da subito a darci una visione preliminare del progetto, presentandoci il già citato stile fumettoso e alcune macchiette iniziali: Fortune, Hollywood e Hardtack saranno i protagonisti della nostra storia, ambientata in una versione futuristica di Seoul e dominata dal cattivissimo Dottor Babylon, che ha intenzione di scatenare un caos diffuso a scala mondiale con la sua organizzazione personale di supercattivi: la LEGION! D’altro canto, noi interpreteremo la parte opposta della medaglia, entrando a far parte di una squadra dove verranno reclutati dei mercenari o, per meglio dire, degli Agenti: il MAYHEM.

Tornando a parlare dei personaggi, ognuno di loro rimane purtroppo recluso nella sua semplice sfaccettatura da figura unidimensionale. Per citarne uno, Hollywood è un attore che sta cercando un rinnovato successo nel MAYHEM, e ciò lo porta a discutere con frasi ad effetto e battute roboanti. Ogni personaggio rimane quindi caratterizzato in maniera discreta, con la sola pecca di non poterci dare più dettagli per legarci ad un eroe specifico, né alle loro storie. È semplicemente lo stile scelto da Volition, che ha cercato di allontanarsi dalla mera narrazione per concentrarsi specificatamente sul gameplay.

Una domanda che rimbombava più di altre prima della prova era una sola: perché scegliere più Agenti da controllare in contemporanea? Un sistema del genere risulta spesso confusionario, eppure Agents of Mayhem riesce a trovare un equilibrio perfetto. Fortune è la classica eroina veloce e scattante, grazie a colpi di pistola costanti e ad un drone che le permette di causare dei malus agli avversari. Hardtack rappresenta invece il classico tank del gameplay, maneggiando con facilità un devastante fucile a pompa. Infine, Hollywood interpreta la parte del soldato comune, sparando una raffica continua con la sua fidata mitragliatrice. Detto ciò, questi tre agenti non saranno che quelli iniziali e, per l’appunto, basici.

Nel corso dell’avventura avremo infatti modo di sfruttare 13 Agenti unici, ciascuno dotato di specifiche e abilità esclusive. La nostra prova non ci ha dato ovviamente la possibilità di sfruttarli tutti, ma siamo stati in grado di provarne altri due: Rama e Yeti. La prima è una versione ancor più veloce e sfuggente di Fortune, possedendo l’abilità di rendersi invisibile per una manciata di secondi, mentre Yeti è semplicemente una versione alternativa di Hardtack, sferrando un potentissimo fucile congelante come attacco primario. Considerando che le missioni si potranno rigiocare attraverso ben 15 livelli di difficoltà, possiamo già immaginarci decine di combinazioni per la scelta degli Agenti perfetti.

Tra tutte le peculiarità mostrate, però, Agents of Mayhem ci è sembrato particolarmente vacuo nell’unica componente che avrebbe potuto colorare i suoi personaggi e la stramba ambientazione: l’appartenenza al genere degli open-world. Seoul è certamente una città ben congegnata, dando ad ogni Agente delle vie uniche per incalzare l’esplorazione nel mondo di gioco, ma la mancanza di attività da compiere all’interno della città stessa ci è sembrata una delle limitazioni più pesanti dell’intera esperienza. In poche parole, Seoul può essere unicamente sfruttata come campo di battaglia. E ciò non è un male, soprattutto quando teniamo in considerazione che l’avventura potrebbe protrarsi per dozzine di ore spensierate, eppure definire Agents of Mayhem come un classico open-world sarebbe chiaramente sbagliato. Certo, la presenza di 10 veicoli esclusivi aiuta a rendere praticamente istantanee le transizioni tra una missione e l’altra, eppure permane quella sensazione di trovarsi dinnanzi ad un mondo praticamente vuoto.

Piuttosto, Volition ha voluto arricchire le zone del gioco con altre componenti. Gli avversari sconfitti rilasceranno difatti schemi, materiali, progetti e, soprattutto, dei nuclei di potenziamento. I primi tre materiali serviranno a costruire tecnologie come quella di Gremlin, che potrà poi servire per creare armi inedite come la temibile Abbatti-Birilli. Il sistema per fabbricare tutti questi elementi passerà sempre dalla nostra base, dove potremo selezionare la prossima missione e prepararci alla sistemazione degli Agenti. Tra tutte gli oggetti trovati in quel di Seoul, però, sarà il nucleo di potenziamento a passare in primo piano. Queste reliquie saranno infatti rarissime, e serviranno specificatamente per potenziare un’abilità o le statistiche dei singoli Agenti. Considerando che gli stessi Agenti potranno proseguire fino al 40° livello, le nostre scelte si baseranno soprattutto sul potenziamento dei nostri eroi primari e sul loro perfezionamento nel campo di battaglia.

Insomma, Volition ha chiaramente voluto piazzare tantissime carte in tavola con il suo Agents of Mayhem. A partire dalla lista interminabile di missioni secondarie, che già nella nostra prova hanno superato abbondantemente le 20 unità, fino ad arrivare agli strumenti e alle abilità di ogni singolo Agente. Le nostre prime impressioni sono quindi più che buone, ma rimangono ancora due dubbi che ci hanno un po’ allontanati dal lavoro di Volition: la narrazione e la componente da open-world del titolo. Se il prodotto completo riuscirà a convincerci sotto questi fronti, allora potremo consigliarvi ad occhi chiusi l’acquisto del nuovo progetto targato Volition. In attesa di ciò, vi ricordiamo che Agents of Mayhem uscirà il 18 agosto per PC, PlayStation 4 e Xbox One.