Videogiochi

[TGS 2017] Dragon Ball FighterZ – Anteprima

 

Dragon Ball Fighterz ha galvanizzato i fan dei picchiaduro e degli anime fin dalla prima volta in cui è stato mostrato, un successo che ha sorpreso persino gli stessi sviluppatori, i quali non si aspettavano che un gioco comunque hardcore potesse riscuotere tanto successo. Apprendiamo durante la presentazione a porte chiuse che il gioco, nel corso della Closed Beta (di cui potete trovare un approfondito hands-on a questo indirizzo) ha ottenuto una percentuale di gradimento del 90%, peraltro fornendo a Bandai Namco un utile feedback per migliorare e potenziare il gioco. In arrivo, apprendiamo, c’è anche una Open Beta, che permetterà a tutti di mettere le mani sul gioco.

Qui al TGS saranno presentati due nuovi personaggi, ossia Tensing e Yamcha, anche conosciuti come i combattenti più inutili della storia del cartone, soprattutto considerando che mentre Goku faceva esplodere i pianeti loro erano tutt’al più in grado di prendersi a schiaffi in faccia. Ma stiamo divagando. Tornando seri, questi personaggi permetteranno di offrire un approccio più fisico e realistico al combattimento, votato al corpo a corpo. Gli sviluppatori si rendono conto che Yamcha non è esattamente il personaggio che tutti si aspettavano, ma la producer ci tiene a dire che il lottatore ha comunque molte carte da giocare (non dimentichiamoci, del resto, che anche lui è in grado di usare la Kamehameha). Insomma, ce ne sarà per tutti i gusti!

Come già sapevamo dalla gamescom, sarà introdotto uno Story Mode, che introdurrà un nuovo personaggio femminile supervisionato da Akira Toriyama, creato fornendo le specifiche al grande disegnatore. Si chiama Android #21, è una scienziata e, nonostante sarà molto importante per la Story Mode, Bandai Namco non vuole ancora rovinare la sorpresa per i giocatori. Gli sviluppatori hanno preferito creare una trama nuova, invece di copincollare la storyline del cartone (cosa che sarebbe stata fattibilissima considerando la fedeltà grafica all’opera originale), e apprezzo decisamente questa scelta. A livello di modalità narrativa, gli sviluppatori non si limiteranno a proporre il solito schema che alterna cutscene e combattimento, anche se non sono ancora pronti a entrare nel dettaglio di questo aspetto. Per quanto riguarda il gameplay, l’idea di fondo è che i fan di Dragon Ball sono davvero tanti nel mondo, per cui Arc System Works, nonostante la sua reputazione per creare picchiaduro estremamente tecnici, ha comunque dovuto rendere accessibile il combat system, pur proponendo un certo grado di profondità.

Non è ancora dato sapere quanti personaggi ci saranno nel gioco definitivo, ma gli sviluppatori sorridono sornioni: staremo a vedere. L’idea comunque è di soddisfare tutti i fan delle diverse declinazioni del cartone, nonché le diverse generazioni di spettatori. Il fanservice scorrerà potente anche grazie alla colonna sonora, che mescola sapientemente BGM originali e altri che invece saranno tratti dalle numerose stagioni dell’anime. Sempre tenendo conto che avere tutte le musiche è comunque piuttosto ostico, considerato che le diverse localizzazioni dei diversi Paesi in cui è stato distribuito Dragon Ball proponevano musiche diverse, e ci sono ovvi problemi di licenza. Segretamente speriamo che ci sia un DLC con le sigle di Giorgio Vanni. Avanti, ammettetelo, le amate anche voi!





Loading Facebook Comments ...