Videogiochi

Indivisible – Anteprima

di 13/11/2017
 

Reverge Labs è un nome che dovrebbe far accendere fin da subito una lampadina nella mente degli amanti del picchiaduro. Questi ragazzi furono infatti le strabilianti mani creative che diedero vita a Skullgirls, titolo basato sulle figure dinamiche di lottatrici sensuali, robot da combattimento e altre figure ispirate dalla follia creativa del team. A causa di alcuni problemi finanziari, l’azienda dovette però licenziare alcuni dipendenti ed andare avanti, spianando la via ad uno studio altrettanto talentuoso: Lab Zero Games.

Nel giro di pochi anni, il nuovo team indipendente aprì una pagina su Indiegogo per svelare un nuovo work-in-progress. Quello che ebbero in mente di fare fu infatti un GDR dalle tinte caratteristiche, basato sul lavoro creativo del vecchio picchiaduro ed incentrato nel fornire un prodotto completamente diverso al pubblico. La pagina venne quindi aperta, e nel giro di un paio di mesi riuscì a raggiungere (e superare) il suo ambizioso obiettivo da 1.500.000 dollari.

A distanza di quasi due anni da quel lontano 6 dicembre 2015, lo studio ha finalmente pubblicato la Indivisible Backer Preview, la quale ci ha consentito di vestire nuovamente i panni di Ajna e delle sue Incarnazioni. Tra miglioramenti inaspettati e novità straordinarie, il progetto di Lab Zero Games ha tutte le carte in regola per diventare uno dei titoli più acclamati dell’anno a venire.

Partiamo subito con quelli che potremmo definire i lati negativi di questa versione: Indivisible non ha una trama diretta, o meglio, non ha una narrazione diretta degli eventi in questa Backer Preview. La storia tormentata di Ajna non verrà quindi approfondita da nessun punto di vista, così come tutte le Incarnazioni rimarranno dei semplici spiriti combattivi da raccogliere durante la nostra esplorazione, ma ciò non deve importarci. La versione distribuita dai ragazzi di Lab Zero Games serve sostanzialmente per mostrare le migliorie e le potenzialità del progetto e, da quel punto di vista, c’è poco da eccepire. Il lato artistico di Indisivible lascia letteralmente a bocca aperta, con animazioni e design che farebbero impallidire anche molte produzioni milionarie del medium videoludico. Scenari, nemici, comprimari e dettagli microscopici sono stati curati alla perfezione, ed avere la possibilità di concentrare l’inquadratura ci consentirà di osservare tutto ciò ad una distanza ravvicinata; semplicemente magnifico.

Se ciò non dovesse bastare, Lab Zero Games riesce a rincarare la dose con due elementi straordinari nel proprio team: Studio Trigger e Hiroki Kikuta. Il primo membro citato è uno studio di animazione particolarmente noto nel territorio del Sol levante, ed è tuttora incaricato nel realizzare un filmato d’apertura per Indivisible. Per chi volesse sapere il lavoro svolto da questo team, vi basti sapere che, nel giro di mezzo decennio, ha realizzato opere del calibro di Kill la Kill e Little Witch Academia. Ecco, credo che possa bastare per capire la taratura di una commissione simile. Il buon Kikuta è invece una di quelle menti che hanno plasmato la storia dei videogiochi con le loro composizioni leggendarie. Qualcuno si ricorda le note di Secret of Mana? Con certe collaborazioni dietro le sue spalle, Lab Zero Games ha in mente di creare un mondo che possa essere apprezzato a 360° dai suoi giocatori. Niente è stato lasciato al caso, ed i fondi della campagna di Indiegogo sono stati distribuiti al massimo per garantire un livello di qualità eccelso.

Ora che abbiamo finito di parlare del lato artistico, però, come si sarà comportato Indivisible da un punto di vista squisitamente giocoso? Essenzialmente, il gameplay adottato da Lab Zero Games si dividerà in due macrosezioni: esplorazione e combattimento. La prima fetta sarà la situazione che ci troveremo ad affrontare nella maggioranza del nostro tempo, e si concentrerà nel farci percorrere quello stesso mondo in 2D, curato ed animato in maniera straordinariamente unica tramite alcuni stratagemmi di platforming. Cosa vogliamo intendere con questo?

In parole povere, Ajna avrà la possibilità di acquisire ben due armi eteree nel corso del viaggio di questa prova: un’ascia ed un arco. Con la prima arma bianca potremo colpire i nemici, vigili e ben visibili durante la nostra esplorazione, per guadagnare la possibilità di attaccare con alta priorità. Inoltre, l’ascia potrà essere anche utilizzata per fissarla sui muri che dovremo scalare, dandoci una spinta in più nelle arrampicate più complesse. L’arco fungerà invece da arma adibita alla distruzione diretta. Potremo infatti scagliare le sue frecce per danneggiare gli avversari da una distanza di sicurezza, fornendoci un vantaggio notevole ancor prima che possa iniziare la battaglia vera e propria. Allo stesso modo, l’arco potrà essere sfruttato per distruggere i muri più fragili del mondo del gioco, i quali nasconderanno alcuni tesori o Incarnazioni. Le armi previste nella versione definitiva di Indivisible sono ben quattro, per cui siamo certi che Lab Zero Games stia già pensando ad altre modalità per approfondire la nostra esplorazione nelle sue lande desolate.

Parlando di impressioni puramente personali, mi è capitato di setacciare più e più volte le stesse aree alla ricerca di segreti e chicche, e la mia sicurezza si cela proprio nel fatto che le zone esplorate mi hanno sorpreso a più riprese. In un caso particolare, nel quale riflettevo con ingenuità di aver trovato un muro tralasciato dagli sviluppatori, mi sono imbattuto nel boss segreto della demo. Era una situazione che non mi capitava di affrontare da anni. Parliamo di una cura talmente maniacale nel mondo di gioco che, sono piuttosto sicuro nel dirlo, non lascerà spazio ad errori nella sua versione completa.

Tralasciando le lodi sovrastanti, un gioco di ruolo non potrebbe funzionare senza un gameplay ben collaudato, e non siamo ancora giunti ad analizzare la macrosezione del combattimento! Il sistema di gioco di Indivisible era stato già svelato ai tempi della prima Prototype, demo gratuita ed aperta a tutti sulla pagina di Indiegogo, ma nel caso della Backer Preview sono stati apportati dei cambiamenti piuttosto significativi per migliorare la fluidità dei conflitti, e non solo. Andando oltre i colpi di ascia e le frecce scoccate dal nostro arco, quando ci troveremo faccia a faccia con il nostro nemico dovremo necessariamente affrontarlo. Avremo anche la possibilità di evitarlo con un bel salto, ma sconfiggere certi ostacoli ci permetterà di salire di livello, migliorare alcune statistiche ed aumentare permanentemente il numero di attacchi che potremo sferrare nel giro di un solo assalto.

Detto ciò, non appena ci saremo avvicinati sufficientemente al nemico di turno, la lotta comincerà in automatico. Il nostro team di alleati si dividerà in quattro zone: avanti, dietro, alto e basso, svelando fin da subito un lato strategico di Indivisible che sarà difficile da cogliere. Posizionare un guerriero davanti al gruppo non gli consentirà infatti di sferrare colpi più devastanti, ma ci darà la possibilità di proteggere con più facilità altri membri del nostro team. Per attaccare e difendere basterà premere il tasto corrispondente del personaggio (Cerchio/B per la figura a destra, Triangolo/Y per quella fissata in alto, eccetera), ma alcuni nemici mostreranno fin da subito le limitazioni di uno stile svogliato. Ogni azione aumenterà infatti la barra degli Iddhi, un’energia volta alla difesa e all’utilizzo dei micidiali superattacchi, e gestire senza alcuna tattica le sue tre tacche porterà ad una morte prematura. Indivisible è un gioco dalle tinte hardcore, che lascia poco spazio agli errori e che vuole far riflettere il giocatore sulle proprie scelte.

Ajna e le svariate Incarnazioni (una decina nella Backer Preview, più di trenta nella versione completa) avranno poi tre attacchi da poter sfruttare, selezionabili con il movimento dello stick direzionale, ed ognuno di loro avrà degli effetti totalmente diversi. Il giocatore dovrà quindi ricordare in tempo reale tutte le possibilità offerte dalle Incarnazioni, stando attendo alle loro posizioni, ai contrattacchi fulminei dei nemici e ad una gestione intelligente degli Iddhi. Insomma, raramente mi è capitato di affrontare combattimenti di una tale levatura, ed il fatto che stiamo parlando di una demo non può che rendere onore agli sforzi dei ragazzi di Lab Zero Games.

A conti fatti, la Backer Preview di Indivisible è stato un successo straordinario nelle mani capaci di Lab Zero Games. Le avventure di Ajna non sono state ancora narrate, lasciandoci con un alone di mistero che può essere soltanto rivelato attraverso la pagina ufficiale su Indiegogo, e la breve durata non ci ha dato certamente modo di esplorare zone diverse dalle poche che abbiamo avuto modo di vedere. Detto ciò, ogni singolo elemento ci ha sbalordito da ogni punto di vista, dandoci la certezza che Indivisible diventerà uno dei giochi di ruolo occidentali più strabilianti del 2018.

Il gioco non è ancora stato mostrato nella sua interezza e mancano elementi come l’Inner Realm, che nella versione completa diventerà un HUB centrale ed un luogo facilmente raggiungibile, dove poter avanzare di livello e potenziare il proprio armamentario, ma le premesse sono ormai state fissate e mantenere una qualità del genere nel corso dell’intera avventura vorrà semplicemente dire che ci troveremo davanti ad uno dei GDR più acclamati del prossimo anno. Intelligenti pauca, non ci resta che attendere!