Videogiochi

Le quattro cose semplici che FIFA 18 online dovrebbe modificare

di 19/08/2017
 

L’estate corre rovente più che mai. Ma mentre la maggior parte di chi legge se ne sta tranquillamente spaparanzato al mare o ai monti, magari giocando a Clash Royale su smartphone o a Zelda su Switch in modalità portatile, chi vi scrive la sta attraversando praticamente tutta continuando a giocare a FIFA 17 online. Non siamo i soli, perché sui server di EA c’è ancora un sacco di gente che continua a darsele di santa ragione cercando di migliorare il proprio ranking.

Più si avvicina la nuova stagione, però, più sale il desiderio di avere tra le mani il nuovo capitolo: FIFA 18. Non solo per le nuove rose – che sono pur sempre un valore aggiunto inestimabile dopo che si è tanto sognato sotto l’ombrellone – non solo per le nuove modalità di gioco, non solo per la nuova fisica delle giocate. No, chi gioca online, come noi, si chiede quali saranno le novità anche in questa modalità. E soprattutto se verranno corrette alcune cose semplici semplici che potrebbero rendere l’esperienza di gioco molto migliore senza impattare poi molto sul budget milionario che EA mette a disposizione del team di FIFA 18. Ve ne scriviamo quattro qui di seguito.

Selezionare le maglie

Ah, se solo EA assumesse Andrew Spencer, autore, nel lontano 1983, del primo gioco di calcio decente mai realizzato: International Soccer per C64. In questo esempio di archeologia videoludica, che qualcuno degli “anta” avrà anche giocato, succedeva una cosa semplicissima: prima della partita si potevano scegliere le maglie. Mai e poi mai ci si poteva trovare a giocare con squadre dalle divise uguali. In FIFA 17, invece, questa opzione è gestita in automatico e non sempre funziona bene, anzi. Capita di giocare bianchi contro giallini (pensate alla seconda maglia dell’Inter con la seconda del Monaco) oppure azzurrini contro verdini (pensate a Manchester City contro la seconda del Barca). Risultato? Partite falsatissime con grandissime difficoltà a capire chi è chi. Inaccettabile già nel 1984, figuratevi nel 2017.

Provateci voi a giocare con queste maglie! Anzi no, meglio di no.

Scegliere campo e/o orario

Francamente, non riusciamo a capire come gli sviluppatori di EA Sports abbiano potuto ritenere che fosse accettabile – per non dire auspicabile – giocare con il campo segnato da delle ombre. Da vedersi è figo, certo, ma dal punto di vista della giocabilità è una iattura fastidiosissima. Se giocate a San Siro di pomeriggio, con il Milan o l’Inter, vi troverete il campo presidiato per metà dall’ombra della copertura. Questo non solo rende molto faticoso dover adattare la vista quando si passa da una zona chiara a una scura, ma anche capire cosa succeda nella zona più buia, soprattutto se la vostra divisa è troppo scura o lo è quella degli altri (come per esempio la seconda del Napoli o del Borussia Dortmund, che sono nere). Questa cosa ci fa inc… avolare tantissimo, perché capita di frequente di sbagliare perché non si vede bene. La soluzione è quella di scegliere una squadra che non abbia mai ombre sul campo, come la Roma. Ma vi pare che uno debba scegliere con quale squadra giocare in base al campo? Suvvia, fatecelo selezionare prima!

Il vostro avversario ha una maglia nera e gioca nell’ombra… manco fosse una squadra di sith!

Rientrare nel menu opzioni se si esce per sbaglio

Ok, capiamo che la logica sia quella di non perdere troppo tempo, ma durante l’intervallo o quando si mette in pausa capita che l’avversario c’impieghi più tempo di noi a gestire il team. Se però si clicca su “Riprendi” occorre aspettare che finisca anche l’altra squadra, magari per più di 30 secondi. Basterebbe inserire la possibilità di tornare indietro nel menu di gestione con un alert che dica quando anche l’avversario ha finito. In questo modo, visto che si è obbligati ad aspettare, magari si potrebbe nel frattempo decidere di ritoccare qualcosa della propria squadra o uscire quando ha finito anche lui.

Il gioco è in pausa e dovrete aspettare per altri 31 secondi senza poter rientrare nel menu… Molto meh!

Mettere in pausa se la palla è fuori anche se non ne si ha il possesso

Scena tipo: siamo in difficoltà, la palla ce l’hanno sempre loro e dobbiamo cambiare qualcosa. Purtroppo, però, non è possibile mettere in pausa se non ne si è in possesso. Questa cosa è fastidiosa e a volte diventa il motivo per cui si perde. Basterebbe cambiare la regola e permettere che, almeno quando la palla esce, entrambi i giocatori possano subito mettere in pausa, senza perdere tempo con inutili animazioni d’intermezzo (altro tasto dolente per chi vuole sempre giocare a tutta velocità 🙂 ). In fondo, anche nel calcio vero chi è in difficoltà può provare a cavarsela perdendo tempo, no?

Se non hai la palla, non puoi mettere in pausa. Lapidario.

 

 





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