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Destiny 2 – Anteprima

di 19/05/2017
 

Mi sono preso la libertà di scrivere queste parole a mente fredda, lucida precisamente, e soprattutto non offuscata dal vortice mediatico generato da Bungie con Destiny 2. Avendo visto nascere il primo Destiny e dopo averlo accompagnato durante i suoi anni, tanto belli quanto accidentati da numerosi errori ammessi dallo stesso team di sviluppo, posso solo che provare un legame empatico per questo saga videoludica, si ormai può essere definita tale, che si appresta a tornare in una forma più matura: proprio come quando un ragazzo diventa, senza accorgersene, un vero e proprio uomo. Ma bando ai sentimentalisti, perché Destiny 2 potrebbe divenire una delle opere più importanti realizzate da Bungie?

Destiny 2

Una seconda casa fatta di pixel

Destiny 2, sin dai suoi primi secondi di video, ha instillato nel sottoscritto un senso di angoscia e tristezza come difficilmente si prova all’interno di un videogioco, soprattutto degli ultimi tempi. Vedere la Torre distrutta in quella maniera così brutale ed effimera sì, lo ammetto, mi ha fatto dare di matto poiché dopo gli anni trascorsi a riscuotere taglie, cercare l’onnipresente Xur, passare ore a chiacchierare con i propri amici con una vista panoramica mozzafiato, la vedo come una seconda casa fatta di pixel. Difficile spiegarlo attraverso una tastiera meccanica ma, fidatevi, mentre Zavala estendeva la barriera per proteggere i suoi compagni d’armi… anche io avrei voluto esser lì pronto, armato magari della mia fedele Visione di Confluenza o del Rompighiaccio (ah, l’anno 1… che ricordi magnifici), a difendere strenuamente l’avamposto e ricacciare l’ostica minaccia dei Cabal. A distanza di oltre tre anni dal mio primo approccio col gioco, adesso riesco a sentirmi parte integrante di esso. Non è forse questo il bello di un videogioco?

Il titolo è cresciuto, molte delle feature richieste dalla cospicua community, sono state recepite e messe nero su carta ponendo in essere un capitolo che, seppur di poco discostante sotto l’aspetto del gameplay, riuscirà a rendere felice il fedele utente e, soprattutto, quello nuovo. La scelta di non inserire una quarta classe è assai gradita dal sottoscritto e anche le nuove Sottoclassi per lo Stregone/Titano/Cacciatore sembrano veramente tanto belle quanto utili: da fan spassionato di Capitan America, vedere il Titano generare uno scudo di Luce eterea e lanciarlo addosso ai nemici… quanto può avermi fatto godere secondo voi? Ma veniamo al nocciolo della questione, a mio avviso la trama di Destiny 2 giocherà un ruolo decisamente importante, cosa che nel primo capitolo si è mal gestita lasciando troppi punti domanda, corredati da espansioni assai debolucce sotto l’aspetto narrativo. Altra cosa di rilevanza assoluta, e sempre criticata nel primo capitolo, era l’assenza di un vero e proprio sistema competitivo: il Crogiolo (lato PvP) non è mai riuscito ad attirare pro player o, soprattutto, a generarli a causa di costanti sbilanciamenti tra Classi/Armi e anche a un supporto si costante, ma mai attraente seppur Le Prove di Osiride, a suo tempo, generarono un forte riscontro di partecipazione tra la community di Destiny.

Destiny 2

Destiny 2 entra ufficialmente, dalla porta principale, nel mondo degli eSports senza ancora essere ufficialmente uscito. Motivo? Semplice, la clamorosa e inaspettata unione annunciata con Blizzard Entertainment che porterà il titolo, per la prima volta in assoluto nella storia delle celebre software house americana, a essere esclusiva di Battle.net su PC. Bungie/Activision dunque godranno di un alleato potente, abile nel generare fenomeni mediatici e videoludici (vedi Heartstone e Overwatch), che saprà da loro consigli per associare finalmente, al formidabile PvE, un lato PvP di livello mastodontico. Onestamente, pur provando a ipotizzare, non so porre un limite a questa unione di intenti. La versione PC, forse la più attesa dopo questo annuncio, vanterà una risoluzione 4K (3820×2160), con pieno supporto a mouse e tastiera, chat testuale e supporto ai monitor in formato 21:9. Per quanto concerne il multiplayer, la modalità competitiva sarà limitata ad un 4 vs 4, dunque un netto cambio di rotta rispetto al passato.

C’è molta carne al fuoco e, forse, l’unico timore è quello di vedere mal gestito il tutto. So soltanto però che, avendo visto arrivare Destiny a questo punto, sono sempre più orgoglioso di aver passato molte ore in compagnia del fidato Spettro e dei miei amici Guardiani: grazie anche all’introduzione ufficiale dei Clan, che garantiranno benefit a chi ne farà parte, l’unione virtuale tra giocatori sarà ancora più ferrea.