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Agents of Mayhem – Recensione

di 15/08/2017
 

È trascorso più di un decennio dai fasti di Saints Row. Il 2006 faceva parte di un’altra generazione videoludica, e la volontà di formare una concorrenza alla supremazia posta da Grand Theft Auto IV era ancora ben presente tra le case di sviluppo. Quel periodo però, volenti o nolenti, è passato. La concorrenza ha lentamente deciso di lavorare su alternative distanti dalle produzioni dei Rockstar Studios, lasciando spazio a degli esperimenti particolari, ed è così che la serie di Saints Row è riuscita a distaccarsi dai paragoni e a diventare un franchise tutto suo.

È stato poi Saints Row: The Third a rappresentare una vera e propria chiave di volta per l’intera serie, stravolgendo i personaggi, le ambientazioni e, in generale, le atmosfere dell’universo narrativo creato da Volition. Il nuovo capitolo del franchise avrebbe però consolidato questa trasformazione, mostrandosi tramite uno spin-off fumettoso e follemente citazionista. Agents of Mayhem rappresenta la svolta sci-fi definitiva di Volition, ma la strada intrapresa sarà riuscita a soddisfare tutte le nostre aspettative? Andiamo a scoprirlo insieme.

WHO YOU GONNA CALL?

La narrazione di Agents of Mayhem parte fin da subito in pompa magna, esprimendosi al meglio con delle sequenze animate piuttosto esplicative. Il nostro team è il MAYHEM; un gruppo di mercenari che, per un motivo o per un altro, ha deciso di sostenere la missione di Persephone, capo misterioso e indiscusso dell’organizzazione, per eliminare definitivamente la presenza del LEGION tra le strade di Seoul, ma non solo. Il LEGION rappresenterà quindi la forza motrice che si opporrà alla nostra, in una tradizionale lotta tra il bene e il male. Insomma, nulla di più classico, no?

Fortunatamente, l’intreccio narrativo di Agents of Mayhem non si chiuderà tra gli stilemi ripetuti di un tipico sparatutto. Grazie a una nuova struttura di gioco, l’ultimo pupillo di Volition è infatti riuscito a sorprenderci e a risultare ben più profondo e complesso del previsto. Una serie interminabile di citazioni alla cultura pop accompagnerà la nostra avventura in quel di Seoul, che verrà poi arricchita dalle specialità degli Agenti!

Inizialmente non avremo molte scelte. Agents of Mayhem si aprirà infatti con l’introduzione di Hollywood, Fortune e Hardtack, che comporranno il nostro primo gruppo di Agenti. Già i nomi potrebbero darci degli indizi sulle personalità e le caratterizzazioni dei nostri protagonisti. Hollywood è infatti un attore che è forzatamente uscito dalla scena cinematografica per risorgere all’interno del MAYHEM, mentre Hardtack ha deciso di addentrarsi tra le fila dell’organizzazione per vendicare la morte di alcuni suoi amici. Infine, Fortune ha voluto cercare l’aiuto di Persephone per scovare le ricchezze più nascoste nel mondo.

HARD HARDTACK’S BADASSSSS SONG

Una serie interminabile di citazioni alla cultura pop

I personaggi rimarranno quindi delle semplici macchiette, ma ciò non sarà un malus per la narrazione degli eventi. Armamenti, tecniche e conversazioni dipenderanno totalmente da questi atteggiamenti, e la possibilità di formare un team tra 12 Agenti unici eliminerà il bisogno di un personaggio realmente sfaccettato, che nel mondo presentato da Volition finirebbe soltanto per stuccare il giocatore e compromettere la sua immersione nei conflitti tra le due organizzazioni.

Detto ciò, cosa potremo fare una volta che saremo scesi tra le strade di Seoul? Il gameplay di Agents of Mayhem si presenta fin da subito con la struttura di un classico sparatutto in terza persona, ma l’apparente semplicità del sistema di gioco non è che lo scheletro del titolo. Infatti, una volta che avremo modo di controllare i nostri primi Agenti, potremo notare le prime peculiarità messe in gioco da Volition. Ogni mercenario possiede infatti un’arma unica, che rappresenta poi la base per l’utilizzo di due abilità specifiche: quella speciale ed il MAYHEM!

La prima si potrà sfruttare a piacimento, ma sarà comunque provvista del solito riscaldamento dell’abilità che bloccherà il suo utilizzo per una decina di secondi. Invece, l’abilità MAYHEM si potrà attivare una volta che avremo riempito la barra apposita dell’Agente. Per farlo, bisognerà utilizzare il mercenario sul campo, approfittando il più possibile delle sue abilità speciali o, in alternativa, raccogliendo un raro simbolo che potrà riempire immediatamente l’intera barra dell’Agente. Il MAYHEM scatenerà il potenziale recondito del guerriero, abbattendo un intero esercito di LEGION o sconfiggendone uno con estrema facilità.

Parlando della difficoltà di Agents of Mayhem, Volition è riuscita a congegnare un metodo per bilanciarla a seconda dei gusti del giocatore, ma non solo! Il titolo ci presenterà infatti ben 16 livelli di difficoltà ogni volta che sceglieremo una missione, ma avremo la completa libertà di sceglierne uno diverso. In questo caso, la vera chicca si nasconde nelle ricompense che ogni livello di difficoltà porterà al giocatore. Difatti, più complicheremo la missione e più aumenteranno le ricompense finali, oltre all’esperienza accumulata dagli Agenti. Potremo quindi scegliere casualmente quali mercenari utilizzare e buttarli al centro dell’azione? Volendo, sì. Agents of Mayhem non forza alcun paletto, e la libertà del giocatore consiste anche nel formare gruppi che, per un motivo o per un altro, potrebbero risultare inefficaci. Ciò valorizza comunque ogni Agente presente nel MAYHEM, avvalorando un lavoro che, quantomeno dal punto di vista del gameplay, risulta semplicemente fenomenale.

È TEMPO DI MAYHEM

Il sistema di gioco adottato da Volition non si conclude certamente qui, ma prosegue con le personalizzazioni di Agenti, veicoli e tecnologie. All’interno del mondo di gioco potremo infatti scovare un gran numero di materiali; recuperabili dagli scrigni sparsi per Seoul o, in alternativa, dai freddi cadaveri dei LEGION. Quello che potremo costruire con questi rottami, però, aggiungerà un ulteriore strato di profondità all’intero gameplay di Agents of Mayhem.

Per esempio, le Tecnologie Gremlin saranno degli strumenti numerati che, una volta comprati, potranno essere utilizzati come se fossero delle classiche abilità, avvantaggiandoci in alcuni combattimenti specifici. La seconda tipologia di Tecnologia, quella del LEGION, servirà invece per migliorare permanentemente una caratteristica del singolo Agente. Fortune è per esempio specializzata sull’hacking e sull’abbattimento degli Scudi nemici, e le Tecnologie LEGION serviranno appositamente per limare queste capacità. In alternativa, i Gadget potranno stravolgere alcune caratteristiche delle abilità speciali e MAYHEM degli Agenti, dandoci la possibilità di personalizzarli a seconda del nostro stile di gioco.

I veicoli saranno invece il nostro mezzo di spostamento per le strade di Seoul. Agents of Mayhem ci darà la possibilità di scovare gli schemi di circa 10 veicoli, i quali potranno poi essere ritoccati con delle modifiche estetiche fisse. I nostri soldati potranno sempre rubare una macchina tra le strade della città ed utilizzare una di quelle al posto del veicolo targato MAYHEM, eppure il loro utilizzo viene ampiamente motivato da una barra del turbo esclusiva, che permette di sfrecciare in lungo e in largo per ogni strada, grazie ad una resistenza amplificata e ad una maneggevolezza superiore rispetto al resto delle automobili presenti a Seoul. La presenza dei veicoli viene poi giustificata da alcune missioni secondarie che varieranno il ritmo di gioco, grazie alle classiche corse e ad alcuni rocamboleschi inseguimenti in macchina. La possibilità di poter chiamare in pochi secondi il nostro veicolo ci dà poi la consapevolezza che quella vettura, nonostante le ovvie limitazioni, sarà la nostra prima scelta per sfrecciare tra le strade di Seoul.

L’ARCA DI PERSEPHONE

Detto ciò, come potremo gestire questa mole di contenuti? Volition ha fortunatamente pensato anche a questo dettaglio, realizzando l’ARK. L’edificio servirà da HUB per il giocatore, che potrà essere raggiunto tramite il menù principale. Da lì, l’enorme struttura ci darà i mezzi per poter portare avanti svariate attività. Abbiamo le caratteristiche già citate, come quella delle Tecnologie, che potranno essere create soltanto in un angolo specifico dell’ARK, così come potremo modificare il nostro veicolo solo all’interno della struttura.

Rimarrete incollati allo schermo

Le modalità, però, non finiscono qui. Oltre alle missioni dedicate alla storia e a quelle secondarie, infatti, Agents of Mayhem ci dà la possibilità di affrontare una Sala delle Simulazioni e una modalità nota come Conflitto Globale. Le attività che avremo modo di affrontare nella prima modalità si possono facilmente intuire, ma si concentreranno sul superamento di alcune orde di nemici, che potremo scegliere anticipatamente. È il Conflitto Globale però che riserverà il maggior numero di sorprese. Una volta che avremo selezionato la modalità, infatti, il titolo ci catapulterà sulla mappa globale, delineandoci svariati territori controllati dai LEGION. Il mondo sarà inizialmente nelle mani dell’organizzazione nemica, ma è proprio in questo modo che avremo le capacità per fermarli.

Selezionare una zona del mondo ci aprirà infatti una finestra adibita al territorio, dove potremo inviare degli Agenti a raccogliere informazioni e ricompense varie. Il gioco calcolerà anche l’affinità geografica del mercenario con la zona, dimezzando le tempistiche della missione in casi particolari. Queste perlustrazioni avranno però un costo, che dovrà essere pagato con un numero fisso di Informazioni, le quali si potranno recuperare direttamente dai cadaveri dei LEGION. Infine, una volta che avremo terminato tutte le attività della regione, potremo tentare una diretta offensiva nel covo territoriale dei LEGION, riconquistando in maniera definitiva la zona. Insomma, entrambe le attività possono essere considerate secondarie rispetto a quelle principali di Agents of Mayhem, ma è proprio la loro presenza a limare il ritmo del gioco e a motivare il giocatore a rimanere incollato allo schermo.

AGENTI DEL CAOS

Il comparto tecnico di Agents of Mayhem chiude in bellezza quello che è un lavoro eccelso di Volition, mostrando però il fianco ad alcune incertezze. Molti alleati e nemici riusciranno a lasciare un segno per tutta la durata dell’avventura e, nonostante qualche battuta monotona, arriveranno a farsi ricordare per le loro particolarità macchiettiste. Queste caratterizzazioni verranno poi ravvivate dalle splendide scene animate, che vivacizzeranno gli atteggiamenti dei singoli mercenari con uno stile fumettoso e ispirato. Agents of Mayhem è infatti un’avventura a fumetti che prende vita nelle mani del giocatore, e il doppiaggio in inglese riesce a valorizzare queste impressioni, grazie alle svariati frasi ad effetto e freddure, che riusciranno a strapparvi più di una risata.

Purtroppo, gli unici nei del titolo permangono proprio nel comparto tecnico, che non riesce a gestire tutto il movimento messo in gioco dai nostri Agenti. Difatti, esplosioni, scatti fulminei e colpi di armi da fuoco non daranno mai un momento di pace per la console di riferimento, la quale cercherà faticosamente di rimanere sui 30fps. Infine, il contrasto della grafica, sebbene rimanga azzeccato con l’impronta decisa dai ragazzi di Volition, non riesce ad entrare in armonia con molte aree di gioco, soprattutto all’interno dell’ARK, creando uno stile che purtroppo sporca quello che poteva risultare un comparto grafico apprezzabile. Ci sembra doveroso nominare tutto questo, più per dovere di cronaca che per far emergere qualcosa che realmente inficia la qualità del gioco.

Info
 
Pro
  • Gameplay semplicemente formidabile
  • Narrazione leggera, ma grottesca al punto giusto
  • Direzione artistica eccezionale...
  • Contro

    Colonna sonora dimenticabile

    Framerate ballerino

    ...sporcata però da qualche inciampo tecnico

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    Globale
    8.7

    Voto
    8.7

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    Commento
     

    In definitiva, Agents of Mayhem è un prodotto fumettoso e citazionista, rimanendo però "iniorante" nella sua essenza. Girare a Seoul non ci ha mai stancati, e le attività secondarie a nostra disposizione hanno sempre fornito un’alternativa intrigante da poter provare tra una missione e l’altra. Gli Agenti rimangono delle macchiette, questo è vero, ma colorano l’avventura in maniera unica e rendono il titolo un vero e proprio gioiellino; unico nella sua categoria. Insomma, se adorate il genere, una grande mole di contenuti e personalizzazioni e una storia frivola ma spassosa fino alla sua conclusione, Agents of Mayhem riuscirà sicuramente a soddisfarvi.





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