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L.A. Noire – Recensione

 

Ci siamo già soffermati ampiamente sulla grandezza di L.A. Noire nella nostra recensione della versione Nintendo Switch, che potete trovare a questo indirizzo. Per chi si fosse sintonizzato soltanto ora, detto brevemente L.A. Noire è un gioco di investigazione e azione, ambientato in una Los Angeles maledetta del secondo dopoguerra. L’opera è ricordata per il suo storytelling profondo, per il livello della scrittura e per il fascino dannato dell’atmosfera. Insomma, un altro capolavoro firmato Rockstar. La remastered è arrivata anche su Xbox One e PlayStation 4, potenziando il gioco originale dal punto di vista visivo, con qualche differenza anche a livello di gameplay. Nella fattispecie, la versione che recensiamo è quella per Xbox One, testata su una Xbox One X.

L.A Noire

LA DALIA NERA

Innanzitutto bisogna dire che il gioco parte da una base eccellente. Nel 2011 infatti venne adottata una tecnologia innovativa, MotionScan, che permetteva di riprendere anche i movimenti più sottili del volto; non si trattava solo di una chicca grafica, ma era funzionale (e lo è tuttora), alle fasi di interrogatorio, dove il protagonista Cole Phelps deve incastrare i sospetti e decidere se siano o meno i colpevoli, in base alle prove che ha raccolto nel taccuino durante le investigazioni. Queste fasi, anche nella remastered, rimangono quelle tecnicamente più notevoli, nonostante il passaggio degli anni. Non sono immediatamente impressione, perché ovviamente a livello di conteggio di poligoni non reggono il paragone con un qualsiasi Call of Duty: WWII. Ma per quanto riguarda l’espressività, la qualità delle animazioni, il pathos che riescono a comunicare è qualcosa che rimane a tutt’oggi insuperato, persino dai giochi di David Cage.

Naturalmente un livello di dettaglio così elevato sarebbe inutile se non ci fosse un’adeguata recitazione, e ancora prima una scrittura di livello; si dà il caso che entrambi questi aspetti sono presenti, e rendono il gioco così memorabile. Cole Phelps, un detective tormentato dagli spettri della guerra, rimane a oggi uno dei personaggi più cupi e affascinanti mai creati di Rockstar, e il suo arco narrativo è interessante e spiazzante. La qualità della messinscena compensa quella delle fasi d’azione, che sono sicuramente la parte più debole del pacchetto, oggi come nel 2011. Ma il focus del gioco è, ovviamente, da un’altra parte.

La grande protagonista di L.A. Noire è, e non potrebbe essere altrimenti, la stessa Los Angeles, e va da sé che il makeover grafico ha investito gran parte dell’ambientazione, permettendogli di brillare anche oggi. Anche qui, il punto è che la base era già artisticamente ottima, ma ovviamente l’introduzione di nuove texture ad alta risoluzione migliora, e non di poco, il colpo d’occhio; una novità che si riscontra particolarmente nelle scene del crimine, che già nell’originale si distinguevano per la ricchezza di prop disseminati lungo la scenografia. La sensazione è che sia tutto molto più pulito e dettagliato, aumentando esponenzialmente il senso di immersione. A livello di atmosfera, si riscontrano dei nuovi effetti di nebbia che definiscono il carattere uggioso e malinconico della città; migliorati anche i sistemi meteorologici. Il tutto funziona in combinazione con una migliore calibrazione dell’illuminazione, adeguatamente potenziata con tanto di HDR per dare l’effetto di una città scintillante e pulsante di vita.

L.A Noire

MULHOLLAND DRIVE

Da persona che va a Los Angeles ogni anno, devo dire che il gioco ha colto in maniera magistrale la decadenza illuminata della Città degli Angeli, riconfermando ancora una volta l’abilità insuperabile di Rockstar nel creare architetture virtuali memorabili e verosimili. Chiunque abbia mai visto una cartolina di Los Angeles non potrà che pensare immediatamente alle palme che sono disseminate lungo i suoi viali; la ricostruzione è talmente profonda e maniacale che sono stati inseriti quattro diversi tipi di palme diverse! Apprezzare tutto questo per la prima volta su un televisore 4K è, per citare un noto comico italiano, una libidine con i fiocchi. Il gioco riesce a raggiungere tale risoluzione con grande facilità, risultando uno spettacolo visivo magnificente. Sfortunatamente non è tutt’oro quel che luccica: qualche sporadico rallentamento stride con il resto di una confezione superba. Come già avevo detto nella versione per Switch, indicare questi difetti come sostanziali sarebbe oltremodo stupido.

A livello di gameplay il gioco mantiene le alterazioni semantiche presenti nella versione per Switch già recensita, che contestualizzano le reazione di Phelps, sostituendo nelle scelte i verbi dell’originale con dei sostantivi. Può sembrare una minuzia, ma risolve la sensazione di straniamento che affliggeva il gioco originale. Si riscontra anche la presenza di nuove telecamere che rendono la navigazione nella scena del crimine più fluida e intuitiva.

Se L.A. Noire su Nintendo Switch è un piccolo, grande miracolo, è chiaro che bisogna essere più esigenti per quanto riguarda la versione PS4 e Xbox One, ed è per questo che il voto è inferiore. Il punto è che Rockstar ha vissuto perlopiù di rendita, migliorando il gioco ma senza effettuare una ricostruzione “chirurgica”, cosa che avrebbe fatto lievitare i costi. Tuttavia, il gioco è estremamente godibile, soprattutto su un televisore 4K, quanto per chi lo gioca di nuovo tanto per chi vi si approccia per la prima volta. Considerando che il titolo all’epoca della sua uscita piazzò “solo” due milioni di copie, il numero di persone che non hanno ancora vissuto la loro esperienza a Hollywoodland è decisamente alto.

 

 

 

 

Info
 
Piattaforma:
Pro

- Vissuto in 4K è uno spettacolo per gli occhi

- La città di Los Angeles non è mai stata così bella e maledetta

- Il gioco originale era un capolavoro. Punto

Contro

- Qualche rallentamento spezza l'esperienza

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Commento
 

Il voto che vedete qui a fianco è da intendersi in virtù del grandissimo valore dell'opera originale, nonché di tutta una serie di migliorie grafiche che non stravolgono il gioco, ma lo rendono immensamente più godibile. L.A. Noire in versione rimasterizzata è l'edizione definitiva di un gioco che era già un capolavoro, e che oggi rivive nelle nostre console più in forma che mai. Non perdete l'occasione di provare uno dei giochi più particolari e affascinanti mai creati da Rockstar.